domenica, 20 agosto 2017 - 11:50
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Al Salone di Ginevra con Pietro Innocenti, Presidente Porsche Italia

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La kermesse di Ginevra è stata l’occasione per intervistare Pietro Innocenti, Presidente di Porsche Italia. All’interno dello stand della Cavallina di Stoccarda, ci siamo soffermati sulle principali novità della Casa tedesca al Salone dell’Auto 2014.

Sì, oggi l’highlight è sicuramente la 919 Hybrid che correrà nel Mondiale Endurance e alla prossima 24 Ore di Le Mans nella massima serie (LMP1). È una vettura ibrida estremamente innovativa, che associa un propulsore V4 2 litri benzina a due sistemi di recupero dell’energia. Uno agisce in fase di decelerazione e in frenata – simile al concetto di KERS adottato dalla F1 – l’altro recupera energia dai gas di scarico. Queste due tecnologie consentono alla vettura di generare una potenza addizionale che viene trasferita all’asse anteriore trasformando, a intervalli regolari, la 919 Hybrid da una due ruote motrici a trazione posteriore a una quattro ruote motrici. Il concetto è nato in questo modo perché il nuovo regolamento del FIA WEC spinge i costruttori a individuare delle soluzioni in grado di limitare i consumi e ad aumentare l’efficienza del veicolo. Porsche ha seguito questa strada, sicuramente ambiziosa, in perfetta sinfonia con quello che è lo sviluppo delle vetture negli ultimi tempi, visto che sono già presenti configurazioni ibride sulla 918 Spyder e sulla Panamera.

Con Mark Webber, infatti, ci sarà il grande ritorno di Porsche tra i Prototipi del Mondiale Endurance. Quali sono le aspettative della Casa?

Sicuramente è un grande ritorno, ma bisogna essere realisti: siamo fuori da questo tipo di competizione da 16 anni, e nel frattempo la tecnologia si è evoluta tantissimo. Noi, d’altro canto, abbiamo un team nuovo, con grande entusiasmo e grandi competenze sia da un punto di vista organizzativo sia tecnologico. È pur sempre un ritorno: ci auguriamo semplicemente di figurare bene.

Oggi, però, presentiamo anche altre novità, tra le quali in premiere mondiale la Macan S Diesel, versione a gasolio che completa la gamma SUV. È una vettura perfetta per l’Italia, perché ha un propulsore con una potenza adatta al nostro mercato, che ci consente di rimanere al di sotto della soglia dei 250 CV senza compromettere il piacere di guida tipico di Porsche. Macan è davvero un prodotto straordinario, che ci sta consentendo di entrare in contatto con una clientela nuova.

A proposito di Macan, quali solo i primi riscontri in termine di ordini e di interesse del cliente?

Molto buoni, abbiamo già prevenduto un quarto della nostra allocazione del 2014, e la cosa interessante è che la maggior parte di questi acquirenti non avevano mai avuto rapporti con il brand Porsche. Questa è una grande opportunità per allargare il ventaglio dei nostri clienti e, allo stesso tempo, rappresenta una sfida molto importante perché l’acquirente arriva con delle aspettative molto alte e noi dobbiamo essere pronti per poterle soddisfare.

Si parlava di diesel: per Porsche dotare le proprie vetture di un propulsore a gasolio rappresenta un passo importante per guadagnare quote di mercato o significa anche sportività, vostra caratteristica peculiare?

Il diesel, in questo momento, è sicuramente la motorizzazione dominante in Italia e in particolar modo nel segmento dei SUV compatti, quello della Macan. Circa il 90% dei volumi si raggiunge con le motorizzazioni a gasolio. Tuttavia, Porsche non scende a compromessi per quanto riguarda la sportività, tanto è vero che sulla Macan Diesel sono a disposizione tutti i sistemi tipici di Porsche, quali, ad esempio, il cambio a doppia frizione, il sistema di controllo della trazione e di trasferimento della coppia motrice, il pacchetto “Sport Chrono” e le sospensioni ad aria. Tutte soluzioni pensate per garantire il massimo piacere di guida. Diesel sì, ma con le caratteristiche Porsche.

Quindi un giorno vedremo il propulsore diesel anche su qualche modello più sportivo della gamma, come 911 o Cayman?

Non è possibile commentare questo tipo di ipotesi, perché ovviamente siamo sempre alla ricerca di soluzioni innovative.

Infine, vorrei aggiungere che qui a Ginevra è presente in anteprima europea la nuova 911 Targa, un modello molto importante per noi, dato che rappresenta un “fil rouge” che si riallaccia con quella che è la storia e l’heritage di Porsche. La Targa rispolvera tutti gli stilemi della 911 Targa del ’65, in particolare con questo elemento molto visibile che è il fascione in alluminio pettinato, con questo movimento del tetto estremamente affascinante. Una variante importante, linea di congiunzione tra l’icona 911 Coupé e l’affascinante 911 Cabrio, una delle vetture en plein air più sexy di sempre.

Autore: Guido Casetta

Laureato in Scienze Politiche, sono cresciuto a pane e automobili. Scrivo per professione, guido per passione!

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