Archivio

(Leggi la nostra prova su strada)
La casa coreana ha deciso di rafforzare un già ottimo successo di vendite con un nuovo modello dal design indiscutibilmente più attraente e moderno. Questa volta si parla di un crossover: perde la denominazione di Suv e insieme al nome, Tucson, lascia anche gli ultimi contenuti fuoristradistici che lo distinguevano. Ora le forme invitano ad un giro nelle vie chic del centro, piuttosto che una scampagnata tra i boschi. Detto ciò non vuol dire che non si trovi bene a “salire” al Tonale o Cervinia in questa stagione, anzi, la trazione integrale si è sofisticata, e con l’aiuto dell’elettronica (leggi Hill Holder e Downhill Brake Control) non avrete problemi ad affrontare i weekend sulla neve, a patto di avere le gomme “guste”.
Lo Hyundai iX35 è, ora, più piantata a terra: si è abbassata di 20mm e si è allargata di altrettanti, raggiungendo 1820 mm di larghezza e 4410 mm di lunghezza. Anche il passo è aumentato e con lui pure l’abitabilità interna, senza sacrificare lo spazio per la testa. Tre particolari contribuiscono a rendere l’auto più aggressiva: la linea alta di cintura, i cerchi da 225/55 R18 e il vistoso spoiler sul posteriore progettato anche per ridurre i consumi.
Sempre a questo fine sono improntati tutti i propulsori di nuova concezione impiantati sull’ix35. Si potrà scegliere tra 2 benzina : un 2.0 Theta-II da 163 cv e 194 Nm (con 177g/km di emissioni di Co2) e un più tranquillo 1.6 GDI da 140cv e 166 Nm (159 g/km), equipaggiato con tecnologia start and stop ISG che permette un ulteriore taglio di emissioni a 149 g/km.
La parte del leone la faranno i turbodiesel con due unità 1.7 e 2.0. Il primo un po’ sottotono (115cv e 254 Nm) per la stazza dell’auto sarà poi anche destinato ad un eventuale trazione non integrale, ma una volta aggiunta la tecnologia ISG riverserà nell’ambiente solo 139 g/km. Il secondo common-rail sarà declinato in due livelli di potenza: 136 e 184 Cv per la versione R, rispettivamente con 319 e 382 Nm. Per tutti i diesel è previsto un cambio a 6 rapporti, manuale per i meno prestanti, automatico per l’R.
Gli interni rappresentano un taglio netto con il passato con materiali di ottima qualità e assemblaggi più curati. La strumentazione assume un colore più gradevole e meno stancante durante i viaggi notturni. Poi accessori per ogni gusto: clima bizona, interni in pelle, tetto apribile, navigatore, sedili riscaldati e in pelle, sensori parcheggio, specchietti abbattibili.
Insomma il vecchio Suv Tucson lascia il posto a un Crossover modaiolo, che non sfigura davanti ai rivali più blasonati, ma può creare disagio nel fango e nel fuoristrada. D’altronde se bello vuole apparire, un po’, deve soffrire...
Mauro Giacometti
Per ulteriori foto in HD fare click su accedi
| Succ. > |
|---|
Rubrica | di approfondimento
Benzina, 2 euro al litro. E se fosse una buona notizia?
Analisi semiseria del caro carburante e delle sue conseguenze. Ci spingerà (finalmente) ad usare l’automobile solo quando serve?
Autoappassionati Web Magazine
Magazine di informazione automobilistica
Mail: info@autoappassionati.it