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Non bastava il sorpasso del Gpl sul benzina. Non era sufficiente la svolta ambientalista del mercato delle auto. Per Ford, la strada da seguire è costantemente “verde” e, come dimostra la nuova Ford Focus ECOnetic, non conosce limiti.
Tante le innovazioni che dal 2010 permetteranno ai clienti dell’Ovale Blu di ridurre ancora i consumi e di allungare la vita del “pieno”.
Nello specifico, quando il veicolo si arresta perché, ad esempio, è fermo ad un semaforo, il motore si spegne e l’unità di controllo elettronico prepara i sistemi del motore alla ripartenza istantanea; l’accensione è quasi impercettibile, grazie alla sua silenziosità e rapidità (0,3 secondi) e tale sistema è stato studiato per sopportare il maggior numero di ripartenze possibili, grazie ad un aggiornamento che prevede un dispositivo elettrico ad elevate prestazioni nonché un meccanismo più solido d'innesto della cremagliera con livelli di rumorosità ridotti.
Ma questa è storia conosciuta, la vera novità è che, come detto poc’anzi, a tale sistema “start-stop” si affianca una tecnologia avanzata di ricarica per garantire che la batteria principale del veicolo sia in grado di gestire i cicli frequenti di caricamento e scaricamento che la procedura di start-stop comporta.
Il sistema di ricarica rigenerativa permette cioè di sfruttare l’energia cinetica prodotta dall’alternatore durante le fasi di frenata e decelerazione, per convertirla in energia elettrica che viene “immagazzinata” e messa a disposizione dei circuiti elettrici, i quali vi potranno attingere anche in momenti successivi, quando ad esempio il motore viene spento durante la fase “start-stop”. Se ovviamente la carica disponibile non è sufficiente, il sistema “start-stop” rileva l’insufficienza e di conseguenza non spegnerà il motore.
Grande attenzione va anche prestata alla tecnologia Fead: una staffa per l'alternatore e il design rinnovato della puleggia permettono di ridurre la tensione della cinghia di trasmissione frontale ausiliaria, senza le consuete ripercussioni dovute al suo allentamento: il vantaggio è notevole, in quanto la riduzione della tensione della cinghia attenua la frizione nell'intero sistema con conseguente abbassamento del consumo di carburante.
Ma non è tutto. Ford ha guardato anche al “lato umano”, prevedendo una serie di componenti software orientati al conducente. “Il nuovo sistema Ford Eco Mode è un'applicazione software integrata nel quadro strumenti che offre al conducente consigli di 'eco-guida' applicabili e realistici” ci spiega il dottor Seibert. In cosa consiste?
Il software, in sostanza, è programmato per rilevare una serie di dati pertinenti ad alcuni parametri quali il cambio di marcia, la guida in autostrada e su strade extraurbane. L’obiettivo è quello di raccogliere i dati e tracciare un profilo del conducente, profilo che sarà estremamente personalizzato, in quanto i parametri di cui sopra variano, e non poco, da conducente a conducente. Tale profilo riceverà un punteggio e il software sarà così in grado di indicare come e in quali parametri il conducente può migliorare lo stile di guida: una gestione accurata del cambio, ad esempio, potrà consentire un cospicuo risparmio di carburante, concedendo addirittura lo status di “eco-conducente”.
Ma anche le parti meccaniche non sono state risparmiate dal tocco “Eco” della Ford. E’ stato infatti allargato l'impiego dell'olio trasmissione a bassa viscosità sviluppato da BP, partner Ford nel settore dell'energia. I vantaggi di questo prodotto su Focus ECOnetic sono stati immediatamente evidenti, tanto che Ford l'ha successivamente adottato come olio per trasmissione in dotazione standard su tutte le autovetture di punta dell'azienda.
Alberto Sega
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