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PROVA SU STRADA: CHEVROLET AVEO

Linea dura in città di Mauro Giacometti Categoria : Prove su strada - Test Drive, Chevrolet, Chevrolet, Prove su strada

PROVA SU STRADA: CHEVROLET AVEO
PRO CONTRO
LINEA

MOTORE

DINAMICA

PLASTICHE RIGIDE

DOTAZIONE DI SERIE

RUMOROSITÀ

La Chevrolet Aveo ci ha colpito da subito: il carattere del frontale è un gradino sopra la media del segmento B. I gruppi ottici privi di copertura e il muso sono subito riconoscibili, mente la linea a laterale è molto piacevole. Inoltre l’Aveo, diversamente dalle concorrenti è un’auto disponibile in due versioni di carrozzeria: una classica 5 porte ed un modello meno usuale per il nostro mercato, ossia la berlina 4 porte, stile Fiat Linea per intenderci. Qui le componenti fino al montante centrale non cambiano, da metà vettura si differenziano notevolmente completando una lunghezza fuori-tutto di 4,039 metri nel primo caso o 4,399 nella variante berlina. Un salto di lunghezza che non incrementa l’abitabilità posteriore (il passo di 2525 mm è invariato), ma che va ad influire positivamente sul bagagliaio 290 litri contro 502. Una bella differenza se scegliete l’Aveo come prima vetture per la famiglia e le vacanze oppure se vi serve una citycar per sgattaiolare nel traffico. La nostra prova si riferisce alla versione “mini”, ma tanto le differenze con l’extended version si riassumono in una manciata di centimetri aggiuntivi e in qualche centinaio di Euro a parità di versione (circa 350€ in favore della piccola).

La strumentazione di una Superbike

L’Aveo all’interno dispone di una plancia dalle forme moderne ma dai materiali rigidi, non più che la media del segmento B. Qualche rifinitura è migliorabile, vi sono degli assemblaggi poco qualitativi nella parte bassa della plancia, ma nel complesso il giudizio è buono. L’impressione positiva viene dal volante, lo stesso delle Opel di categoria superiore e dalla corretta ergonomia. Un aspetto molto positivo è il grande numero di portaoggetti sparsi nel tunnel e plancia: tre vicino alla radio, un doppio porta guanti lato passeggero, un comparto oltre il cambio e numerosi porta lattine nel tunnel centrale. E’ una delle poche vetture del segmento B che non costringe a viaggiare con le saccocce stracolme.

Anche la strumentazione di chiara derivazione motociclistica piace molto. I numeri sono molto grandi e dopo un breve apprendistato troviamo le informazioni nel posto giusto. Manca solo il termometro della temperatura dell’acqua, in questi ultimi anni bistrattato da molti costruttori. Il contagiri poi fa la sua figura grande e maestoso ricorda le supersportive 1000 di cilindrata, peccato che nel tempo perso dalla nostra lancetta per arrivare a sfiorare la zona rossa con la due ruote si riescano ad inserire quattro marce.

Quell’asmatico del quattro cilindri

Il motore 1.2 benzina è uno dei pochi talloni d’Achille della Aveo. Capiamoci subito: il milledue è il tipico motore asmatico che può esser ideale tra le mura cittadine grazie ai bassi consumi (14km/l), ma che messo alle strette a medie velocità dimostra tutti i limiti dei 115Nm sviluppati lassù a 4.000giri. L’erogazione non è poi così regolare e si fa fatica a salire di giri, se si cerca brio affondando il piede i risultati saranno scarsi e dovrete passare a raccogliere i punti-regalo dal benzinaio prima del previsto. Insomma meglio optare per il  più elastico 1.4 100cv o anche per il 1.3 diesel 95cv (di chiara derivazione Fiat Multijet).

Le doti dinamiche dell’Aveo non sono in discussione e con gommatura adeguata, come nel nostro caso 205/50 e cerchi da 17 l’auto del cravattino sa anche strappare un sorriso. Lo sterzo risponde molto bene agli input forniti dal pilota, è pesante e preciso, il telaio non è messo mai in crisi e potrebbe sopportare ben altre cavallerie. L’elettronica, con ESP e ASR disattivabili singolarmente, mette una pezza all’eccesso di sottosterzo tipico della categoria. Il propulsore però richiede una guida in souplesse e soprattutto rende futile l’esborso per dei cerchioni sovradimensionati, quindi a nostro avviso i 16 pollici di serie sono la valida alternativa per non patire l’inferno nelle buche cittadine, ridurre i consumi e non ipotecare la casa al gommista.

Short or long?

Le doti acustiche della vettura non son tra le migliori del segmento soprattutto a velocità sostenuta, ma il motore sempre in “tiro” non può che fare la voce grossa dentro il cofano. Le sospensioni lavorano bene e se non fosse per la spalla ribassata del pneumatico che ne riduce l’efficacia si potrebbe collocare più in alto nella classifica del confort. Nei lunghi viaggi il cruise control e bracciolo di serie riposano rispettivamente piede e braccio ed a patto di essere in quattro a bordo lo spazio non manca. Usb e bluetooth, anche questi di serie, permettono di “giocare” con la musica e con il telefono dalla corona del volante senza distrazioni.

La sicurezza non viene dimenticata con elettronica attiva ESP, 6airbags, Isofix, e sensori di parcheggio posteriori di serie, molto utili in città. Il prezzo? Nella ricca LTZ della nostra prova 13.260€. La 100cv? 14.875 €, invece il diesel 95cv 15.280 €.

Il nostro consiglio? O “corta” 1.2, magari nella versione LT per muoversi agilmente in città come seconda o terza auto (12.355 €), oppure 4porte 1.3diesel come prima macchina (14.265 €), in questo caso attenzione alla rivedibilità in Italia. L’entry level da 70cv? Solo per neopatentati.

Le concorrenti sono agguerritissime, con la rinnovata Fiat Punto 2012 in primis, poi la Peugeot 208 in arrivo, la Ford Fiesta e la Volkswagen Polo pietre miliari del segmento e stiamo solo a citarne alcune. I prezzi sono allineati, con l’Aveo leggermente meno cara del gruppo. Una vasta scelta ed un’offerta per tutti i gusti e per tutte le tasche.

Galleria

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  • Tags: Chevrolet Aveo, Mauro Giacometti

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