Dopo il restyling del sito si rinnova anche il logo di Umberto Mangiardi Categoria : News, News Home Items

Nel lento processo che porta al cambiamento di un servizio, di un prodotto, i dettagli non son poi così marginali. Qualificano, accattivano, e dimostrano subito la cura che l’autore mette nel fare quello che fa. Il logo del sito è uno di questi dettagli: la vecchia versione forse non era da buttare, ma rifletteva uno spirito ruspante degli inizi che non è più.
L’obiettivo di Autoappassionati è quello di diventare un network di riferimento nell’informazione motoristica del web. La vecchia e simpatica macchinina su sfondo a colori pastello, molto naif, è evoluta in una filante “Sportiva”.
Il restyling del logo lo abbiamo affidato a Claudio Altobello, promettente designer torinese della Carcerano Creative Engineering – come vedete, restiamo sempre in ambito automobilistico – dove lavora nel reparto progettistico. Nonostante la giovane età, Altobello ha alle spalle già diverse esperienze lavorative nel suo settore (di cui il suo sito internet è un piccolo bouquet). Per quel che ci riguarda, è riuscito a rifare il trucco al nostro biglietto da visita mantenendone lo spirito. Per usare le sue parole, “Il restyling del logo "Autoappassionati.it" è stato progettato sulle caratteristiche peculiari dell'originario. In contrapposizione al precedente, il logo è stato ricollegato all’immaginario di auto sportiva, auto intesa come dinamicità, spinta, potenza. Materializzando questo concetto è stata tradotta la velocità inclinando il font di base e riducendo l’autovettura ad un unico cenno stilizzato e “sfuggente” estremamente riassuntivo. Gli elementi descrittivi dell’auto sono stati interpretati dalla “a” e dalla “o” per quanto riguarda la zona ruote e dalla “T” per quanto riguarda il montante centrale e la base dei vetri”.
Insomma, oltre ai complimenti di tutta la redazione, speriamo che il lavoro di Claudio Altobello raccolga anche l’apprezzamento di voi lettori. In quanto pubblico, gli unici committenti del lavoro di Claudio, e del nostro.
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