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Inaugurato il Museo dell’Automobile di Torino
Riapre dopo 4 anni il Louvre dell'automobilismo di Federico Ferrero Categoria : News, News Home Items
Dopo quattro anni di lavori di ristrutturazione il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino ha aperto le sue porte, ieri per l’inaugurazione ufficiale e la visita del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Abbiamo avuto l’onore di poter visitare in anteprima il museo che ha radicalmente cambiato suo volto.
Parlare di una semplice ristrutturazione sarebbe davvero banale, è stato apportato un intervento che mira a posizionare in modo dinamico e interattivo la nuova realtà museale all’interno del cammino culturale italiano. Il suo aspetto, contemporaneo e avveniristico, è stato ideato e progettato dall’architetto Cino Zucchi e l’innovativo spazio espositivo è firmato dallo scenografo François Confino, che a Torino ha già allestito il Museo nazionale del Cinema.
L’investimento complessivo del Museo ammonta a 33 milioni di euro, di cui 22 milioni destinati alla ristrutturazione dell’edificio e 11 milioni agli allestimenti interni. Gli spazi del Museo, quasi raddoppiati passando dagli 11.000 mq della struttura originale agli oltre 19.000 mq di quella attuale, raccontano la storia dell’automobile insieme alla storia di una cultura e di una società attraverso un percorso unico al mondo per linguaggio e per patrimonio.
I visitatori potranno ammirare le circa 200 vetture di 85 marche provenienti da 8 paesi del mondo: Italia, Francia, Gran Bretagna, Germania, Olanda, Spagna, Polonia e Stati Uniti. Si tratta di un vero museo nazionale ed internazionale che vanta una tra le collezioni più rare e prestigiose in questo settore.
Le automobili esposte nelle 30 nuove sezioni studiate dallo scenografo François Confino sono infatti perfettamente calate all’interno del contesto sociale in cui hanno avuto origine, a significare quanto gli oggetti della nostra vita quotidiana, e l’auto in particolare, siano veri e propri specchi dei nostri gusti, abitudini ed idee. Le automobili si pongono davanti allo spettatore come emblemi di un mondo che non ha mai smesso di cambiare ed evolversi e le cui trasformazioni si traducono in mutamenti e sperimentazioni in tutti i settori, dall’industria alla scienza, dall’arte alla letteratura.
Le novità scenografiche di questo museo sono tante, e nelle prossime settimane inizieremo un percorso tematico alla scoperta di tutti i dettagli. Non possiamo non parlarvi però dell’innovativa ala “FOLLIE”. In questo spazio, l’artista Mimmo Lagagnà ci parla dell’automobile: dagli arredi alle suppellettili, dai quadri alle decorazioni murarie. Gli sportelli della cucina sono in realtà portiere, la lavastoviglie è incastrata nella parte posteriore di una Fiat 500, un’intera sala da pranzo è composta da pezzi d’auto e il letto è ricavato dalla parte posteriore di un Maggiolone Volkswagen.
Nella mente del padrone di casa non vi è spazio per altro. L’automobile non è più vista come tale ma si è trasformata in un feticcio, ha acquisito poteri magici, è diventata oggetto di culto e di venerazione che si coccola, a cui si parla e ci si rivolge come ad una persona umana. Follia? Forse. Ma è un delirio creativo, fantasioso, allegro. Fu il poeta Gabriele D'Annunzio a dire che "L'automobile è femmina!" e che il "sogno" degli italiani si sia "femminilizzato", entrando nell'immaginario collettivo come vero e proprio oggetto del desiderio, capace di accendere fantasie di libertà e suscitare brame di possesso.
Dal 20 marzo 2011 il Museoosserverà i seguenti orari d'apertura il lunedì dalle 10 alle 14; il martedì dalle 14 alle 19; il mercoledì, il giovedì e la domenica dalle 10 alle 19; il venerdì e il sabato dalle 10 alle 21.
Il costo del biglietto è: intero 8 euro, ridotto 6 euro, scuole 2,50 euro.
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