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Prove su strada
Porsche Driving School: test 911, Cayman e Cayenne Turbo
sulla neve con i purosangue di Stoccarda Categoria : Porsche, Prove su strada
Vi ricordate l’interrogativo che ci eravamo posti alcuni giorni fa ? Forse non tutti. Ci eravamo chiesti, Come possono comportarsi delle supercar in condizioni estreme?
Per dare una risposta al nostro interrogativo vi abbiamo proposto il racconto dell’evento Maserati sulle nevi di Cortina, con un report dettagliato del comportamento di GranTurismo S, Quattroporte S e Sport GT S. Questo però non è stato sufficiente per rispondere alla nostra domanda iniziale e così abbiamo preso parte al corso Ice della Porsche Sport Driving School. La scuola di guida sicura Porsche si è spostata sul ghiacciodromo di Livigno per consentirci di gustare le doti di questi stupendi purosangue di Stoccarda, anche su una superficie infida come il ghiaccio.
A Livigno siamo stati accolti da un bel secco -15°C. Neve. Strade Ghiacciate. Condizioni ideali insomma per divertirsi e cercare di apprendere le preziose nozioni dei collaudatori Porsche per acquistare così maggiore consapevolezza in materia di guida sulla neve.
Con questo reportage si vuole, per quanto possibile, dare un assaggio di cosa vuole dire guidare su una superficie con poca aderenza, con la pretesa di costruire una piccola esperienza su quello che si può e quello che non si deve fare in queste condizioni.
Il corso è strutturato su 2 giorni; il primo si inizia con degli esercizi per capire i limiti di aderenza e la maneggevolezza delle vetture in prova. Ci accomodiamo su una Cayenne Turbo e cominciamo a girare a compiere degli slalom tra i birilli terminando lì esercizio con una frenata all’interno di una zona delimitata.
Da subito ci accorgiamo che dosare il gas rappresenta la difficoltà maggiore.. Il segreto è dare dei colpi leggeri gas in modo da far perdere aderenza al posteriore e contemporaneamente agire sullo sterzo. La tecnica pare semplice sulla carta: muso a destra, colpo di gas, muso a sinistra, colpo di gas, e così via… La soluzione del problema per portare a termine l’esercizio correttamente sta tutta nella corretta gestione del gas in funzione dell’angolo di sterzo. Se troppo “leggero” il posteriore non si allarga, se troppo prolungato, la vettura acquista velocità e comincia a sottosterzare. Se troppo accentuato, il posteriore gira troppo e il testacoda è inevitabile. Ovviamente ci affidiamo molto anche ai pneumatici invernali, non chiodati, che assicurano una buona trazione e frenata e una discreta tenuta laterale. Nel corso della giornata, il corso prevede molte ore di guida, abbiamo avuto modo di testare anche una 911 Carrera GTS e una Cayman in esercizi specifici nei piazzali vicino alla pista.
Dopo gli esercizi di “assaggio” del fondo e delle reazioni delle vetture si passa finalmente in pista. Un anello di poco più di un chilometro con una serie di “esse” in pendenza e contropendenza e due tornanti: uno molto largo, e uno molto più stretto, di ritorno. Dopo alcun giri (di pista e su stessi) si riesce a dosare il gas giusto per fare qualche bella spazzolata. Il gas va dosato con grandissima cura, dando dei colpetti molto leggeri, in un equilibrio decisamente molto instabile.
Le parole in questi casi non possono trasmettere al meglio le emozioni che si possono vivere con le immagini. Per questo abbiamo realizzato un video riassuntivo della due giorni, buona visione.
Lo sterzo e il controsterzo, con una certa fluidità. Dopo qualche testacoda, si riesce a girare più o meno in tondo. Il segreto è dare dei colpi leggeri gas in modo da far perdere aderenza al posteriore e contemporaneamente agire sullo sterzo con un controsterzo progressivo che consenta al muso della vettura di seguire una direzione più o meno curvilinea. Dal “tondo” si passa ad uno slalom dove la tecnica è simile: muso a destra, colpo di gas, muso a sinistra, colpo di gas, ecc… La difficoltà, decisamente molto elevata, è quella di gestire il gas, in funzione dell’angolo di sterzo. Se troppo “leggero” il posteriore non si allarga, se troppo prolungato, la vettura acquista velocità e comincia a sottosterzare. Se troppo accentuato, il posteriore gira troppo e il testacoda è inevitabile.
Questa scuola di guida, diretta da Nicola Giacobbe (da noi intervistato: video) è davvero formante anzi diremmo quasi indispensabili, per poter capire come reagisce una vettura alle varie sollecitazioni.
L’obbiettivo degli istruttori non è quello di costruire dei campioni di rally, ma di rendere consapevoli dei normali automobilisti che guidare una vettura, anche in condizioni estreme, non è dovuto al caso o al talento del singolo, ma è frutto di tecniche. Guidare bene, in modo consapevole una vettura, significa imparare delle tecniche di base. Che sono sempre quelle, che si guidi una Porsche su ghiaccio o una utilitaria in città, valgono le stesse regole e le stesse leggi della fisica.
Questo è un tema molto importante, per la sicurezza di tutti. In molti pensano che solo i piloti guidano al limite e che, quindi che i comuni mortali che tanto non vanno al limite, non hanno niente da imparare, basta un po’ di esperienza. Assolutamente no ! Chiunque alla guida di una vettura, deve sapere cosa succede quando si frena in curva, quando si sterza troppo in condizioni di scarsa aderenza o cosa fa un mezzo quando si passa da una direzione rettilinea, a una curvilinea.
Con questi due reportage (Maserati e Porsche in ice ndr.) noi abbiamo cercato di dare una risposta all’interrogativo iniziale, e voi cosa ne pensate ?
Rubrica | di approfondimento
Benzina, 2 euro al litro. E se fosse una buona notizia?
Analisi semiseria del caro carburante e delle sue conseguenze. Ci spingerà (finalmente) ad usare l’automobile solo quando serve?
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Commenti (9)
yokias
beppe
roberto76
Meno male che ci sn i vostri video !!
Alessandro Polito
luigi.vas
Bo&do
turbo.lento
Francesco De Gioia
A.Manetta