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PROVA SU STRADA: DACIA DUSTER

Categoria : Dacia, Prove su strada

PROVA SU STRADA: DACIA DUSTER
PRO CONTRO
PREZZO

QUALITÀ INTERNI

ASSORBIMENTO ASPERITÀ

ROLLIO

VERSATILITÀ

RUMOROSITÀ

Nell'era dei Suv ultracostosi, Dacia propone il suo sport utility vehicle ad un prezzo stracciato. Come è possibile? Scopriamolo insieme.

Partiamo dall'ormai celebre “Solo 11.900€ ? Ma noi vogliamo spendere molto di più!”. Tutto vero: con 11.900€ ti porti a casa un Duster fatto e finito. Chiavi in mano, IPT esclusa (come sempre). Però bisogna considerare che il suddetto prezzo è previsto per il Duster 4x2, 1.6 benzina da 110cv, con allestimento base (piuttosto limitante anche dal punto di vista degli optional da aggiungere). Se si desidera il telecomando per l'apertura delle porte, gli alzacristalli elettrici anteriori, le barre portatutto e gli airbag laterali, oltre alla possibilità di equipaggiare diversi altri optional, bisogna scegliere l'allestimento Ambiance e sborsare 900€.

Per quanto riguarda la nostra prova, abbiamo invece optato per una vettura che probabilmente rispecchierà il mix motore-allestimento più venduto nel nostro mercato: Duster 4x2 (in fondo a quanti serve veramente la trazione integrale? ) 1.5 dCi FAP diesel da 90cv con allestimento Laureate, che permette di portarsi a casa una vettura dotata di retrovisori esterni regolabili elettricamente, volante regolabile in altezza, computer di bordo, climatizzatore manuale, funzionalità 1/3 – 2/3 per il divano posteriore, sedile del conducente regolabile in altezza, cerchi da 16'', pretensionatore per le cinture anteriori e fari fendinebbia. Tutto questo però ha un costo che porta ad allontanarsi parecchio dal prezzo di partenza per arrivare a 15.600€. E' tanto? Assolutamente no! Anzi, è poco più di quello che potrebbe costare un'utilitaria con motore e allestimento paragonabili, per cui l'affare c'è sempre, anche se meno straordinario di quel che potesse sembrare guardando solamente la pubblicità.

Passando ora a quel che ci interessa veramente -e cioè la vettura in sé e per sè- dobbiamo rapidamente riassumere cosa comporta avere un suv: dimensioni generose all'interno dell'abitacolo e per il bagagliaio, sospensioni in grado di farvi dimenticare che esistano buche e dossi ed una notevole altezza da terra che -oltre ad aiutare nelle manovre- trasmette un perverso senso di strapotere sugli altri automobilisti. Nonostante molti la pensino diversamente, peso eccessivo, consumi elevati e trazione integrale NON sono prerogative del suv moderno, che ormai ben si discosta dal classico fuoristrada.

Dacia Duster non smentisce la sua pretesa di essere uno sport utility vehicle in tutto e per tutto ed eccolo quindi offrire in 4.316 mm di lunghezza tutto lo spazio di cui hanno bisogno 5 occupanti più un bagagliaio da 475 litri (che possono diventare 1.636 abbattendo i sedili posteriori). La trazione integrale ovviamente è disponibile, ma, come abbiamo già detto, abbiamo scelto la versione 4x2. Il compatto 1.5 dCi turbodiesel common rail da 90cv riesce a muovere senza fatica i 1.200 kg a vuoto, offrendo buoni spunti nelle partenze da fermo, ma senza riuscire ad offrire prestazioni particolarmente briose a velocità elevate; i consumi si attestano sui 5 litri ogni 100 km, un risultato buono anche se non eccellente, a causa anche dell'elevato coefficiente Cx, pari a 0,42.

Le sospensioni, dal canto loro, vista la notevole escursione ed il settaggio piuttosto morbido, vi permetteranno di trascurare qualsivoglia asperità del terreno, al prezzo -però- di beccheggio e rollio particolarmente accentuati; bisogna considerare tuttavia che il primo non comporta alcun problema, a parte i classici ondeggiamenti in frenata e ripartenza, mentre il secondo -una volta “coricata” a dovere la vettura sugli pneumatici esterni alla curva- non impedisce a questi di lavorare a dovere, garantendo una buona tenuta di strada. Lo sterzo, poi, si comporta piuttosto bene, garantendo sempre una buona consistenza senza risultare troppo pesante. Ciò che ci ha colpiti particolarmente, però, è il cambio manuale (a 5 rapporti per la nostra vettura, 6 per il 1.5 dCi da 110cv): gli innesti si sono sempre dimostrati veloci, precisi e fluidi.

Da un punto di vista complessivo della qualità percepita, abbiamo rilevato alti e bassi: mentre esteticamente il Duster non ha nulla da invidiare a concorrenti che costano anche il doppio, con scelte stilistiche piacevoli e ben realizzate, osservando e tastando carrozzeria e interni ci si accorge di diverse scelte fatte in economia. Giusto per citarne qualcuna, segnaliamo l'assenza di doppie guarnizioni alle portiere, la mancanza di tappezzeria in alcune zone del vano dei pedali e del baule, alcune plastiche dure per la plancia (anche se accoppiate ad elementi e finiture di sicuro effetto, che migliorano non di poco la percezione generale di qualità), il climatizzatore piuttosto rumoroso e la scarsa illuminazione dei vari comandi. Come indice complessivo di cura per i dettagli dobbiamo notare infine una notevole rumorosità, dovuta ad uno scarso isolamento acustico rispetto all'esterno.

Attenzione però: quanto riportato sopra non significa certo che il Dacia Duster sia una vettura mal realizzata, ma che nell'ambito di una scelta di realizzare un suv economico, si è scelto di puntare su elementi-base di sicura qualità (qualità Renault per l'appunto), “tagliando” qua e là su quei mille piccoli accorgimenti che distinguono un'auto premium da una generalista. Il risultato è un prodotto con solidi fondamentali (motore, cambio, telaio) e pochi fronzoli, capace di essere funzionale, appariscente il giusto e soprattutto economico.

Galleria

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  • Tags: Dacia Duster, Vittorio Vaira

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