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| COMFORT | CONSUMI |
| SPAZIO INTERNO | ACCESSO TERZA FILA |
| CAMBIO | IN CITTA' |

La linea richiedeva in effetti uno svecchiamento, così da poter affrontare con decisione le altre competitors monovolumi. Le dimensioni hanno ovviamente limitato il ricorso all’ormai famoso “kinetic design”, ma il risultato è più che soddisfacente. La calandra ha subito i maggiori interventi, in quanto si è deciso di separarla dai proiettori e di inserire dei listelli cromati, mentre i fari fendinebbia, sempre in conseguenza della separazione della calandra, hanno trovato una posizione differente, inseriti in nervature piuttosto accentuate e anch’essi contornati da finiture cromate.
SPAZIOSA E TANTI VANI
Gli interni sono quelli classici da monovolume, sfruttati con razionalità e costruiti attorno alle esigenze di comfort e spazio. Ciò che colpisce, di primo acchito, è la luminosità dell’abitacolo, grazie a un tetto panoramico particolare, diviso cioè da un lungo tunnel che percorre il cielo per tutta la sua lunghezza e che nasconde cinque vani spaziosissimi. Inoltre, le ampie superfici vetrate favoriscono la visibilità e aumentano la sensazione dello spazio. Si ha infatti l’idea di essere a casa, specie quando si prende posizione sui sedili, che siano quelli dei passeggeri o quello di guida: sono tutti pelle, compresi i due ribaltabili della terza fila. Quelli anteriori godono della regolazione elettrica e sono riscaldabili tramite i comandi posizionati vicino al cambio e la stessa sinfonia, di comfort e comodità, prosegue anche per i sedili posteriori, sui quali però grava una piccola macchia. Da un monovolume storico quale il Galaxy, ci si aspetterebbe una certa facilità nel gestire lo spazio interno, specie quando si tratta di azionare i sedili della terza fila. Non è così, perché per azionare i medesimi tocca armarsi di olio di gomito, mentre si va sul liscio quando vogliamo abbatterli, essendo sufficiente tirare un cordino.
Dettagli a parte, la gestione dei sedili non è un punto dal quale si possa trascendere con facilità, perché influisce enormemente sullo spazio interno: in modalità 5 posti si gode già di un ampio bagagliaio, che vanta 1260 litri, mentre abbattendo i sedili della seconda fila si raggiunge una capacità di carico di ben 2325 litri, permettendo praticamente di trasportare qualsiasi carico e garantirsi in poco tempo lo spazio necessario. Le dimensioni si riducono, ovviamente, nel caso si azionino i sette posti.
Tornando ai posti anteriori, il comfort è capace di coccolare i passeggeri anche ricorrendo a un ampio uso della tecnologia, che si è prepotentemente impadronita dell’ambiente Galaxy: oltre al freno a mano elettrico, che però bisogna disinserire manualmente, costituisce un giocattolo non indifferente lo schermo touchscreen e le diverse funzioni ad esso collegate, cui Ford ci ha da tempo abituati.
La navigazione è intuitiva e la sua gestione è possibile (da parte dei passeggeri!) anche a veicolo in movimento, mentre chi guida gode di un vero e proprio secondo display, che definire computerino di bordo è alquanto riduttivo, dove si possono gestire le opzioni per la navigazioni e le entrate usb e aux. Ma non solo. Interessante scoprire come, in ambito sicurezza, Ford si è preoccupata di ogni dettaglio: accanto agli ormai ovvi cruise control e limitatore di velocità, Ford ha affiancato un radar vero e proprio, che permette di impostare la distanza di sicurezza da mantenere nei confronti del veicolo che ci precede e, con il cruise control inserito, il sistema di bordo penserà a tutto, rallentando automaticamente la velocità impostata qualora si superi la distanza di sicurezza prescelta. Non è un dettaglio da poco, visto che su altre vetture di altre case se è possibile impostare la distanza di sicurezza, non è altrettanto previsto l’aiuto di un radar che intervenga in maniera attiva, rallentando cioè il veicolo ove necessario. Insomma, se non si tratta di un pilota automatico, poco ci manca.
Comodo, vicino allo specchio retrovisore, un secondo specchietto a scomparsa attraverso il quale i passeggeri anteriori possono controllare con attenzione ciò che avviene nelle file posteriori: ideale per chi vuole trasportare figli e nipoti in tutta tranquillità.
Chiaro che il Galaxy è ideale per chi deve affrontare lunghi viaggi e in effetti, una volta impadronitosi dell’autostrada, il gioco è fatto: il motore, un 2.0 da 163 cv, spinge quasi senza fatica i suoi 1733 kg di peso, lasciando trasparire una piccola inerzia ai bassi regimi: soltanto superati i 2000 giri è infatti possibile godere della coppia massima (340Nm/2000 giri) e di una potenza degna di sorpassi rapidi e sicuri. Le sospensioni, però, sono quelle classiche da viaggio, morbide, forse un po’ troppo, ma ci si fa presto l’abitudine; per chi vorrà esigere il massimo, è comunque possibile modificare il settaggio delle sospensioni scegliendo tra tre diverse regolazioni (comfort, normal e sport).
Il discorso cambia ovviamente in altri ambienti, che siano cittadini o extraurbani. I 4,8 metri di lunghezza non rendono facili i parcheggi e le manovre in spazi angusti, ma i futuri clienti Galaxy non devono preoccuparsi: grazie ai sensori di parcheggio, optional con il Techno Pack e coadiuvati da uno sterzo leggero, è possibile sbrogliare eventuali situazioni difficili in poco tempo. Ipoteticamente, ancora, le strade piene di curve e tornanti non sarebbero l’ideale, eppure, nonostante le sue pachidermiche dimensioni, il Galaxy non si rivela così impacciato come possa sembrare: in curva il rollio è praticamente assente, lo sterzo è diretto e le sospensioni si rivelano utilissime nell’assorbire le asperità del terreno, buche in primis.
Verrebbe a questo punto da chiedersi a quale livello si attestino i consumi e, lo diciamo subito, qui si are una questione molto soggettiva. Il Galaxy, come detto in precedenza, data la sua mole presenta un peso non indifferente. Il consumo, nel ciclo misto, è di 6 litri/100km, ma è facile alzare la soglia caricando l’impossibile o pigiando sull’acceleratore senza pietà: il motore, se sollecitato, si dimostra brioso, ma le soste dal benzinaio sono destinate ad aumentare; in poche parole, non si tradiscono le doti di grande viaggiatore, ma è bene sfruttare con coscienza i 163 cv.