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Nov23

Prova su strada: Infiniti G37 Cabrio

Test Infini G37 Cabrio di Federico Ferrero (@federico988) Categoria : Infiniti, Prove su strada

PRO

CONTRO

Qualità materiali Consumi
Originalità
Rigidità
Tecnologia

Freno di stazionamento

a pedale


È proprio quando guidi vetture come l’Infiniti G37 Cabrio che ti rendi davvero conto di quanto l’auto sia ancora un elemento pop. Basta percorrere qualche km in un centro abitato e subito si viene indicati e seguiti con lo sguardo dai passanti. Diciamolo sorge in loro un sentimento di invidia e curiosità per un modello non molto diffuso in Italia ma davvero affascinante, noi l’abbiamo testato, l’invidia non possiamo saziarla ma la curiosità per le doti dinamiche si.

La G37 Cabrio è la convertibile di Infiniti, il marchio di lusso del gruppo Nissan che racchiude in se sportività, eleganza e lusso. All’esterno stupisce la fluidità delle linee del corpo vettura, quasi come se fosse modellata dal vento. Per esempio nel muso, con le due bombature che proseguono sul lato dando vita a dei parafanghi adibiti ad ospitare cerchi da 19 pollici multirazza in alluminio forgiato con pneumatici ad alte prestazioni. Nonostante sia una vettura convertibile resta perfetta la rastremazione verticale che, vista dal posteriore, dà una sensazione di grande dinamicità, possenza ed aerodinamicità. La G37 Cabrio conserva infatti il profilo affilato di una coupé anche a tetto coperto, grazie allo speciale meccanismo tripartito per la chiusura del tetto in metallo (circa 25 secondi per aprirsi o chiudersi), che consente di accorciare lo sbalzo posteriore senza sollevare la linea del bagagliaio. Un’auto dunque con tutte le carte in regola (anche visto il prezzo: circa 63 mila euro) per sfidare la BMW Serie 3 Cabriolet, anch’essa con tetto in lamiera o le cabrio con tetto in tela come l’Audi A5 o la Mercedes-Benz Classe E.

 

Lusso e raffinatezza all’interno

infiniti_g_37_cabrioI rivestimenti in pelle rossa e le finiture in legno di acero presenti sulla nostra Infiniti G37 Cabrio sono optional mentre sono di serie gli interni in pelle nera con inserti in alluminio. La posizione di guida è distesa. I posti anteriori sono comodi con un buon contenimento laterale, mentre quelli posteriori sono davvero sacrificati e scomodi da raggiungere dato che i sedili elettrici non scorrono automaticamente sollevando la levetta per abbattere lo schienale del sedile.

Seduti al posto di guida non si può non restare colpiti da comandi, strumenti e finiture: il cruscotto si alza e si abbassa assieme al volante, il quadro digitale dai colori viola, che impressiona soprattutto di notte, e l’ampio visore centrale collegato al navigatore e alla telecamera posteriore

Il bagagliaio ha una buona capienza per una spider (366 litri), ma solo quando il tetto è sollevato. Una volta ripiegato occupa infatti quasi totalmente il vano posteriore e lo spazio rimanente è praticamente inutilizzabile.

Su strada armoniosa e potente

infiniti_g37cabrioUna volta premuto il tasto START, il V6 inizia a rombare con un suono vincolato, cupo, quasi come se fosse tenuto a bada. Con i 320 cv erogati dal V6 di 3.7 litri, la G37 è una delle più veloci e potenti scoperte presenti sul mercato: raggiunge i 256,6 km/h in quinta, nonostante la velocità sia autolimitata a 250 all’ora; accelera da 0 a 100 km/ h in 6” 36 e offre eccellenti risposte in ripresa, grazie al cambio automatico a 7 rapporti.

L'Infiniti G37 Cabrio è tecnicamente analoga alla G37 coupé (da noi provata) ed è stata sviluppata puntando sulle prestazioni e sulla tenuta di strada. Il motore in lega leggera, 6 cilindri a V di 60 gradi, bialbero a camme in testa, 24 valvole e presenta soluzioni tecniche all’avanguardia infatti sul motore della G37 sono elementi d’eccellenza l’aspirazione, la fasatura variabile lato scarico e la gestione elettronica VVEL per l’alzata valvole. Un gioiello di motore insomma, ed anche l'impianto frenante non delude con 4 dischi autoventilati, come sulla versione top della G37 coupé la S, ha i dischi con pinze anteriori a 4 pistoncini e posteriori a 2.

Il cambio di serie è automatico a 7 rapporti che ha un’ottima funzionalità ed esalta le caratteristiche della Cabrio nella guida sportiva, grazie alla funzionalità manuale tramite le levette al volante. È inoltre migliore la risposta in ripresa, altrimenti penalizzata dal peso della cabriolet, superiore di oltre 150 kg rispetto alla coupé, da cui deriva il telaio debitamente rinforzato.

Su strada emergono più le doti da gran turismo che di una vettura sportiva, anche in relazione alla stessa vettura Coupé. La trazione posteriore non permette di tradurre in spinta brutale i 320cv ed il telaio, rivisto in ottica cabrio, non permette di godere a pieno delle doti sportive del propulsore. I consumi non sono parchi, soprattutto se chi guida ha il piede pesante.