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Prove su strada
Test nuova Porsche Cayenne diesel
La regina di tutti i giorni di Vincenzo Attamante Categoria : Porsche, Prove su strada

Se c’è qualcosa cui è facile abituarsi troppo in fretta, quel qualcosa è ben rappresentato dai privilegi. Così questa mattina, a distanza di un mese da quando ho stretto per la prima volta tra le mani la chiave d’accensione della nuova Porsche Cayenne diesel, mi sono piacevolmente sorpreso nel constatare come quel gesto suscitasse in me quella stessa iniziale eccitazione provata al momento della consegna.
La consegna delle chiavi
È dalla consegna delle chiavi che la nostra storia prende inizio.
Mi trovo presso il Centro Porsche Padova di Corso Stati Uniti, là dove sono custoditi gli oggetti dei nostri desideri più bassi e inconfessabili, e quella che lasciano scivolare tra le mie mani è una chiave d’accensione dalla forma davvero curiosa, che ricorda molto da vicino le linee della Porsche Panamera: è stata disegnata per trasmettere ai suoi fortunati possessori quell’idea di sportività che ai piani alti di Stoccarda ritengono rappresenti un valore aggiunto, di cui rendere partecipi anche quei clienti che non cercano in una Porsche le sole prestazioni sportive.
Una vocazione, quella degli ingegneri di Stoccarda, che si manifesta in tutta la sua tradizione al momento della messa in moto del veicolo: a cominciare dall’inserimento della chiave nel nottolino d’avviamento collocato alla sinistra del volante, come impongono i più rigidi canoni Porsche.
Girate la chiave di uno scatto e il quadro strumenti davanti ai vostri occhi prenderà vita… poi, con il piede saldamente sul freno e la leva selettrice del cambio automatico in posizione “Parking”, ruotatela ancora verso destra e il gioco è fatto.
Procediamo con calma.
Design esterni ed interni: noblesse oblige
Caratteristica ormai imprescindibile per qualsiasi vettura di fascia medio-alta, le luci diurne a led caratterizzano fortemente il frontale di questa seconda generazione Cayenne.
Il cofano motore, dalle linee allungate, richiama le vetture da gara Porsche degli anni 60, conferendo all’auto un’impronta sportiva finora sconosciuta alle precedenti versioni del SUV di Stoccarda.
Il lunotto che si assottiglia verso il basso e la forma dinamica del montante posteriore contribuiscono a camuffare i quasi 5 metri di lunghezza della nuova Cayenne, donandole un aspetto affusolato che ricorda da vicino quello della granturismo Panamera.
Le linee vigorose e spiccatamente tese dell’esterno proseguono anche nell’abitacolo: si è immersi in un’atmosfera ovattata, fatta di pellami di prima qualità e di plastiche morbide splendidamente rifinite, con l’aggiunta di qualche dettaglio in alluminio spazzolato. Senza dubbio una spanna sopra la più agguerrita concorrenza.
La perfetta posizione del sedile (ricco di regolazioni) e il volante sportivo multifunzione, accolgono idealmente il guidatore all’interno della vettura: per un piacere di guida tutto da assaporare.
Sul cruscotto spiccano i cinque strumenti circolari che compongono la strumentazione. Lo schermo a colori da 4,8 pollici touch-screen ad alta risoluzione mostra le informazioni del computer di bordo o visualizza la cartina del sistema di navigazione.
Cosa c’è sotto: un “cuore” Volkswagen
La nuova Porsche Cayenne Diesel è alimentata da un motore turbo-diesel V6 da 3 litri con iniezione diretta del carburante e sistema Common Rail. L’unità è in grado di erogare 240 CV di potenza e una coppia massima di 550 Nm a 2.200 giri/min.
Tradotto in prestazioni: da 0 a 100 km/h in soli 7,8 s e da 0 a 160 km/h in 20,2 s. La velocità massima è di 218 km/h.
A tenere a bada questa montagna di coppia ci pensa il nuovo cambio automatico Tiptronic S a 8 rapporti, presente di serie: fluido e silenzioso nella guida in surplace, è capace di inanellare cambiate fulminee se si attiva la modalità “sport”, premendo il tasto in bella vista sulla consolle centrale.
L’ergonomico volante a tre razze dispone di due levette per la selezione delle marce: premendo in avanti col pollice, con il cambio in modalità sequenziale, il Tiptronic S passa alla marcia superiore, rilasciando con l’indice, si scala alla marcia inferiore.
Alla guida
L’autostrada: viaggiare in business class
Il viaggio di ritorno da Padova a Torino mi riserva condizioni meteo non proprio ottimali: un mix di nebbia fitta e pioggia non proprio ideale per affrontare i quasi 400 km che mi separano da casa.
Tuttavia, anche in questo contesto, la Cayenne è in grado di trasmettere al conducente una sensazione di assoluta sicurezza: grazie al sensore tempostat che regola in automatico la frequenza dei tergicristalli e al climatizzatore automatico bizona che evita l’appannamento dei vetri, mantenendo costante la temperatura da voi impostata, il vostro compito consisterà esclusivamente nell’impostare il cruise control a 130 km/h e tenere gli occhi sulla strada per non farvi trovare impreparati in caso d’imprevisti.
Gli ottimi sedili, allo stesso tempo confortevoli e contenitivi, ben si sposano con le grandi doti da passista che caratterizzano quest’auto, così come la nuova vetratura isolante, che garantisce un'ottima insonorizzazione all'interno dell'abitacolo.
I cerchi da 19 pollici, in dotazione dell'esemplare in prova, garantiscono il giusto compromesso tra dinamicità, estetica e silenziosità di marcia… che dire di più?
Anche i consumi sono una piacevole sorpresa: a velocità di codice, il cambio automatico Tiptronic S seleziona in automatico l’ottava marcia e l’ago del contagiri si posiziona a un regime di poco superiore ai 1800 giri/min., garantendo così percorrenze da record.
Tuttavia quest’intesa amorosa tra il cambio (sempre alla ricerca della marcia più alta) e il vostro portafoglio (che non ama essere messo a dieta) potrebbe rivelarsi spiacevole quando, in fase di sorpasso autostradale, vi ritroverete a flettere leggermente la vostra caviglia destra, forti dei quasi 600 Nm di coppia, per accorgervi che le reazioni sperate tardano ad arrivare e che per dare un segnale al motore è necessario affondare quasi completamente il piede sull’acceleratore, così da provocare una scalata doppia e godere finalmente della progressione desiderata.
Sulle strade extraurbane: dinamicamente Porsche

È nei percorsi extraurbani, nel misto ampio da terza-quarta marcia, che quest’auto si riconcilia a pieno con lo stemma che vanta sul cofano.
Gli ingegneri Porsche hanno lavorato essenzialmente su tre elementi: sterzo, assetto e trazione integrale.
Partiamo dall’analisi di quest’ultimo punto: la nuova Cayenne diesel dispone di un innovativo sistema di trazione integrale permanente con differenziale centrale autobloccante che, in condizioni di normale aderenza, ripartisce la forza motrice per il 60% sull’asse posteriore e per il 40% sull’asse anteriore. Su fondi a scarsa aderenza, se la ruota di un asse rischia di slittare, il differenziale ripartisce autonomamente la spinta sull’asse che garantisce la migliore motricità.
Inoltre, per ottimizzare la precisione di sterzata e la dinamica di guida nei percorsi più tortuosi, il differenziale, in fase di sterzata, agisce frenando leggermente la ruota interna alla curva, agevolando così l’inserimento della vettura.
Anche lo sterzo è stato completamente rielaborato: dal disegno delle razze e della corona, identico a quello delle 911.
Grazie al sistema servotronic, le sue reazioni variano in base all’andatura del veicolo: a velocità elevate lo sterzo diventa più rigido e le sterzate più precise. Nei percorsi cittadini, per contro, il servotronic aumenta la leggerezza dello sterzo e facilita le manovre di parcheggio.
“Last but not least” l’assetto, uno dei punti di forza di quest’auto: al telaio in costruzione leggera si sposano sospensioni in acciaio di serie perfettamente tarate, che non fanno rimpiangere troppo l’assenza delle sospensioni attive PASM, optional offerto al prezzo di 1600 euro.
Tra le curve, nonostante i 2.175 kg di peso a vuoto, rollio e beccheggio sono molto contenuti. Se non fosse per l’altezza da terra, che vi permette di dominare al meglio la strada e di guardare dall’alto in basso la maggior parte delle altre vetture, le sensazioni dinamiche potrebbero farvi giurare di essere alla guida di una coupé sportiva della Casa di Stoccarda, non certo di uno Sport Utility Vehicle: davvero stupefacente!
In città: Start and Stop
Nel programma di lotta alle emissioni di anidride carbonica, al quale le principali case automobilistiche hanno aderito in quest’ultimo decennio, la funzione automatica Start and Stop ha assunto un ruolo centrale e rappresenta oggi una tecnologia imprescindibile per qualsiasi vettura di ultima generazione (city-car incluse).
Il sistema, che spegne il motore se siete fermi a un semaforo con il piede sul pedale del freno, permette inoltre di ridurre sensibilmente i consumi di carburante nel ciclo urbano e di guadagnare in termini di silenziosità all’interno dell’abitacolo. I sistemi audio e di comunicazione continuano a funzionare anche a motore spento, così come il climatizzatore automatico.
Tuttavia in alcuni casi, dopo lo Stop, si è reso necessario riavviare la vettura manualmente: nel leggero imbarazzo di ritrovarsi a spostare di nuovo il piede sul freno, la cloche del cambio automatico su Parking, girare la chiavetta nel nottolino d’accensione, rispostare la leva del cambio su Drive e finalmente ripartire… se vi può rincuorare la funzione Start and Stop è facilmente disattivabile mediante un tasto posto sulla consolle centrale!
Per il resto spostarsi in città a bordo della nuova Cayenne può rivelarsi un mix di sensazioni contrastanti: gli sguardi curiosi degli altri automobilisti, la grande fluidità del cambio automatico, la silenziosità e il comfort che caratterizzano la vita a bordo, la velocità con la quale il climatizzatore automatico soddisfa le vostre richieste, la serpentina che riscalda la corona del volante nelle giornate più fredde, renderanno quest’auto una compagna di spostamenti ideale, alla quale non vi sarà facile rinunciare.
D’altro canto, i quasi 5 metri di lunghezza per 2 di larghezza rischiano di tradursi in un handicap nelle caotiche strade cittadine: per trovare un parcheggio in superficie adatto alle dimensioni dell’auto, infatti, è necessario disporre di una buona dose di fortuna.
Ma, se i potenziali acquirenti di quest’auto non si faranno certo scoraggiare dalle tariffe di sosta non proprio economiche dei parcheggi sotterranei… qualcuno potrebbe indispettirsi, trovandosi ad affrontare passaggi “ a sensori spiegati” all’interno dei sotterranei di più vecchia costruzione, combattuti tra l’indietreggiare (sic!) e il continuare a seguire la via d’uscita del parcheggio.
Quasi al top
Ho avuto la possibilità di provare quest’auto per un mese intero, il tempo sufficiente perché entrasse a far parte della mia vita e per testarla nei più vari contesti di guida.
Come i lettori più attenti avranno già notato dalle foto, non mi sono risparmiato dal cimentarmi in un breve tratto off-road su fondo stradale innevato: anche in queste condizioni di scarsa aderenza, la nuova Cayenne diesel (l’esemplare in prova era dotato di gomme invernali Pirelli Scorpion) garantisce grande motricità, grazie al sistema di trazione integrale intelligente, e trasmette grande sicurezza, grazie all’elettronica che interviene puntualmente per tenere l’auto in traiettoria, se necessario anche tagliando l’alimentazione dei cilindri.
E allora perché non il top, verrebbe da chiedersi?
Beh, la nuova Cayenne rappresenta senza dubbio un grande passo avanti rispetto alla prima generazione del SUV di Stoccarda: sotto il profilo stilistico, l’auto si riavvicina molto ai canoni classici delle vetture Porsche, risultando ben riconoscibile anche agli occhi dei non addetti ai lavori. Lo stesso si può dire per l’aspetto dinamico: l’assetto sportiveggiante e lo sterzo preciso la rendono degna di portare l’effige della blasonata cavallina sul cofano motore.
Però, da una vettura Porsche è lecito potersi aspettare qualcosa di più del saper svolgere il proprio compito nel miglior modo possibile: una vettura Porsche dovrebbe saper emozionare. E questa è una cosa che la Cayenne diesel sa fare solo parzialmente.
Come ho già scritto in apertura, il solo gesto di afferrare la sua chiave d’accensione ogni mattina, prima di uscire di casa, può rappresentare senza dubbio un ottimo modo per iniziare la giornata con il piede giusto, così come farsi cullare dai suoi sedili in pelle profilati.
Tuttavia, il sound del motore poco coinvolgente, l’ostinata ricerca del cambio automatico di un rapporto sempre più alto di quello che garantirebbe la miglior erogazione di potenza e il peso elevato del corpo vettura che, se non adeguatamente gestito con uno stile di guida il più pulito possibile, rischia di mettere in affanno il pur ottimo assetto, rendono quest’auto più una fantastica Porsche da padre di famiglia, pratica nel casa lavoro come nei week-end in montagna, che una vettura da veri Autoappassionati… ecco cosa le manca per raggiungere il massimo dei voti.
Rubrica | di approfondimento
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Commenti (27)
silvioss
#jack#
RCZthp_fun
Gran bella prova quella della nuova Cayenne diesel!!
Sono d'accordo con #jack#: il diesel ci voleva... e i numeri lo confermano... il 92% delle future Cayenne immatricolate in Italia monteranno il 3.0 TDI!!
MoslerMT900R
bella macchina la Cayenne diesel...
però il Turbone da quasi 600 CV dev'essere una goduria!
Pimp_ride
roby_mi
Denis
OZracing
Non sarà una casa particolarmente innovativa ma riesce sempre, con TUTTI i suoi modelli, a primeggiare nei segmenti in cui è presente!
911, Cayman, Boxster, Cayenne, Panamera, rappresentano senza dubbio la miglior scelta possibile nella loro categoria di appartenenza.
La domanda è: a quando una due posti sportiva, con un tre cilindri sovralimentato da 200 CV ed un prezzo concorrenziale con quello di una Mini Cooper S JCW?!!
TVR_Cerbera RR
Tra le due "regine", "sua maestà" il Range e la la Cayenne, preferisco di gran lunga quest'ultima.
Perderà qualcosa in fuoristrada ma dalle immagini del vostro video si percepisce quanto gli inserimenti in curva della Cayenne siano precisi e bilanciati.
Bel lavoro Tedesch!
TVR_Cerbera RR
Pimp_ride
A.Manetta
Q7 V12 TDI
Q7 V12 TDI
Q7 V12 TDI
Sarebbe stata una vera follia, nell'epoca del downsizing motoristico, equipaggiare la nuova Cayenne con un motore che, rispetto al 3.0 TDI adottato, sarebbe costato caro in termini di economicità d'utilizzo senza regalare nulla in termini di prestazioni!
Porschemania
V12-Vantage-best.car.ever.built
Un bel test comparativo tra l'Aston V12 Vantage e la Porsche 997.2 GT3 RS? per esempio?!!
Bellissimo il Cayenne bianco comunque!!
V12-Vantage-best.car.ever.built
Sembra un posto incantevole!
Ciao.
V8-vxr
Bravi!
V8-vxr
V8-vxr
DB9
una super prova!
che invidia... la vorrei anch'io un mesetto tutta per me!!
Ultima-GTR-R
Dai Autoappassionati!!
Luke_Duke_690 cc!!
Luigi
Autoappassionato
Buone guidate!
Cayman RS
?????????
Bellissima e comodissima... PECCATO x il motore, trascorro più tempo in officina che x guidarla... !!!!