Menu
Mag21

Prova su strada: Opel Zafira

Sette posti di tecnologia e versatilità di Mauro Giacometti, Foto - Marco Picchiarallo Categoria : Prove su strada - Test Drive, Opel, Prove su strada

Prova su strada: Opel Zafira

La prima generazione Zafira si è distinta per esser una delle monovolume medie più versatili nonostante i soli 4,3metri di lunghezza. La seconda generazione, quella dalle forme più squadrate per intenderci, aveva l’onere di continuare a primeggiare in un mercato molto più affollato di concorrenti, come i suv, che prosciugavano i clienti alle MPV. La terza generazione Zafira Tourer, quella della nostra prova, non va a sostituire il precedente modello, che rimane in listino, ma implementa la gamma verso l’alto. La Tourer è più lunga di 19 cm (4,65m), più larga di 12, più alta di 5 ed con il suo passo di 2,76 allungato di 6cm si propone più spaziosa e tecnologica della sorella minore.

Partiamo dagli interni, essendo questa un’auto concepita per lo spazio e la famiglia. Sette, sei, cinque, quattro, tre, due o solo uno. Non è il countdown di Cape Canaveral, ma sono i posti personalizzabili all’interno della Zafira Tourer con il sistema Flex7. Con la configurazione a sette il bagagliaio è si lillipuziano, ma i cinque sedili anteriori sono davvero comodi, la terza fila invece non è male: lo spessore e l’imbottitura del sedile è da grandi trasferimenti, ma si viaggia con le ginocchia in bocca. Meglio metter due bimbi per lunghi spostamenti. Per trasferte brevi della squadra di calcetto, invece, non ci sono problemi e sette adulti trovano posto. L’accessibilità alla terza fila è ostacolata, in fase di uscita, da una soglia alta e dalla mancanza di appigli. Manca anche una regolazione separata del clima per i sedili posteriori che altre MPV montano di serie, ci si consola con un sistema bizona già ottimo nel funzionamento: per tutta la prova non abbiamo dovuto compiere alcuna regolazione, mica male.

Monovolume, furgonetta o limousine?

In cinque a bordo i sedili posteriori scompaiono nel bagagliaio e il volume di carico è di 710litri, +65 rispetto alla Zafira, che permettono di stipare tutto l’occorrente per una vacanza con la famiglia. Nel divanetto si sta più che comodi e anche in larghezza non ci sono problemi. Ogni poltrona poi può scorrere in modo longitudinale o reclinarsi per far passare oggetti ingombranti. Ripiegando tutti i posti si ottengono 1.860litri di volume di carico. Un’opzione aggiuntiva, per usare magari la Zafira come shuttle, è quella che permette di trasformare il divano della seconda fila in due comode poltrone. Il terzo posto diventa un comodo bracciolo e i sedili laterali si fanno più centrati per creare maggiore spazio stile ammiraglia.

Nella consolle della Zafira tutto trova posto, abbiamo contato 34 tra vani e scomparti che permettono di posizionare ogni cosa. Il FlexConsole è un binario che corre per la parte anteriore del tunnel. E’ possibile così regolare in lunghezza bracciolo, il porta-lattine e i vasconi centrali. Siete amanti della bici? Nessun problema il FlexFix, optional che esce dal paraurti posteriore, permette di trasportare due o quattro biciclette.

Vedo, prevedo e stravedo

Un appunto interessante deve esser speso per la vetratura della monovolume Opel: il parabrezza panoramico e il tetto in vetro sono una vera manna. Con il primo la superficie vetrata si estende con continuità oltre il sedile anteriore per una visione panoramica a tutti gli occupanti, mentre un’utile tendina regolabile ripara dal sole più intenso.

La visione notturna è invece assistita dai fari auto-adattivi AFL+ , vincitori tra l’altro del premio Advanced dell’EuroNcap. Questo sistema di fari migliora la visibilità selezionando automaticamente la direzione, il fascio e l’intensità dei fari bi-Xenon, in base alla velocità, alle manovre di sterzo, alle condizioni di luminosità ambientali o della pioggia. Tra le varie opzioni riconosce una guida su strada urbana, extraurbana o autostrada, regolando l’inserimento degli abbaglianti di conseguenza, senza accecare le altre vetture. In curva le luci ruotano, se piove il fascio è più intenso e nella svolte strette si illuminano i fari ausiliari laterali. Alla prova dei fatti il sistema si è rivelato davvero utile e vale tutti i soldi spesi (1.225€). 

 

 

Per risparmiare, l'assetto adattivo è  meglio lasciarlo all'Astra

Ma su strada la Zafira come va? Beh partiamo dalle soluzioni tecniche. Le Opel recenti montano al posteriore si l’economico ponte torcente, al posto dei multilink che troviamo su MPV della concorrenza, ma lo rinforzano attraverso sue barre laterali. Si viene a creare il parallelogramma di Watt che aumenta la rigidezza del braccio nelle curve (+handling) e mantiene invariato il confort e la semplicità costruttiva ed economica del ponte posteriore. Un ottimo compromesso. Ma la nostra Zafira voleva strafare e così è disponibile, in opzione, il sistema Flex-Ride (875€). Sulla plancia sono presenti due pulsanti: Sport e Tour. Premendo il primo gli ammortizzatori si induriscono lo sterzo e il motore si fa più pronto e la strumentazione passa dal colore bianco al rosso per far capire che non si scherza. Il tasto Tour invece prevede una taratura confortevole. In effetti alla resa dei conti la differenza si sente molto. L’auto in Sport rolla di meno e lo sterzo ha un feeling migliore, nonostante cambi solo il livello di servo assistenza, ma non il rapporto di cremagliera; i progressi dell’erogazione si sentono e l’auto è molto più reattiva ad ogni minima pressione del gas. Nonostante ciò, visto il prezzo, preferiamo consigliare questo sistema su altre auto dalla vocazione sportiva.

Per quanto riguarda il motore il 1.4turbo benzina aveva dei consumi elevati già sulla Meriva e quindi il 2.0CDTI è sicuramente la motorizzazione più adeguata per una MPV di 1.768 chili: ma il 110cv ha una coppia irrisoria (260Nm) per la nostra monovolume e il 165cv è forse troppo. La nostra vettura equipaggiata con 130cv è la scelta migliore. Anche se a pieno carico i 300Nm sono un po’ alle corde per un peso che si aggira a quasi due tonnellate e trecento chili. Le prestazioni non sono male: il classico 0-100 è coperto in 11 secondi, ma i consumi in condizioni di guida normali oscillano tra i 13-15km/l un dato lontano dal dichiarato 5.2litri per 100km.

La sicurezza su un’auto per la famiglia non deve mai mancare e la Zafira Tourer non è seconda a nessuno. La scocca si merita le cinque stelle EuroNCap, mentre i sistemi di sicurezza passiva non mancano, compresi i poggiatesta attivi. Ma Zafira non si ferma qui: offre, a pagamento, dei sistemi di ausilio alla guida e di sicurezza attiva come i già citati fari auto-adattivi 1.225€ e il segnalatore punto cieco, montanti sul nostro esemplare. Ma anche cruise control adattivo, sistema mantenimento in corsia e lettore di segnali stradali.

Il prezzo della 2.0 130cv Cosmo è di 28.550 €, l’auto della prova invece costa poco meno di trentacinquemila euro. Un abisso in cui può navigare comodamente il costo di una citycar a km0 come seconda auto. Ma vediamo come mai vi è un divario così ampio: Opel ha il brutto vizio di offrire optional appetibili a prezzi elevati oppure compresi in pacchetti inscindibili. Bastano quattro cerchi da 18 pollici, un parabrezza panoramico, il sistema Flex-Ride, il Park&Go Technology (navigatore, telecamera, sensori, sistema angolo cieco per 2.020€) e i fari AFL per far schizzare il prezzo alle stelle. Meglio andarci piano quando ci compila il preventivo.

La maggior parte delle rivali sono, comunuqe, tutte o leggermente più care Vw Touran Renault Scenic, Ford S-Max o comunque allineate Toyota Verso, Peugeot 5008, Citroen Grand Picasso, solo Mazda 5 risulta più economica della Opel.

Tirando le somme La Zafira offre contenuti, sicurezza e molto spazio aggiuntivo rispetto alla precedente versione, che rimane il listino. La Tourer regala una guidabilità da berlina, con dei motori adeguati e briosi, ma consumi un po’ superiori alla media. Il prezzo di listino è concorrenziale, ma alcuni optional, di indubbia utilità, sono però molto costosi e se non si mette un freno il conto diventa esageratamente salato. Il cambio automatico, infine, è disponibile solo sul 140cv benzina o sul 165cv diesel; lo start&stop viene invece 400€.

  • Tags: Mauro Giacometti, Opel Zafira