• Home
  • News
  • Prove su Strada
  • Hi-Tech
  • Redazione
  • Archivio
  • Contatti
Facebook Group Twitter YouTube
Home News Prove su strada Suzuki PROVA SU STRADA: SUZUKI SX4


B&W Powered

Feb10

PROVA SU STRADA: SUZUKI SX4

SUSHI E BAGNA CÀUDA di Andrea Fiorello Categoria : Prove su strada - Test Drive, Suzuki, Prove su strada

PROVA SU STRADA: SUZUKI SX4
PRO CONTRO
DIMENSIONI

INTERNI

MOTRICITÀ

DOTAZIONE

MOTORE

FRENI

Torino ed il Giappone non sono proprio a due passi. Ma a livello concettuale sono molto più vicini di quanto ci si aspetti: i torinesi sono silenziosi, piuttosto diffidenti, flemmatici ma allo stesso tempo grandi lavoratori. Con un senso tutto sabaudo della falsa cortesia, del rigore e dell’essenzialità. I giapponesi condividono molti di questi elementi, per cui ci piace immaginare che la collaborazione tra Suzuki e Fiat al progetto SX4-Sedici abbia avuto inizio con un sobrio incontro pieno di armonia, sake e Bicerin.

È infatti frutto dell’accordo nippo-savoiardo la Suzuki SX4 1.6 4WD GLX Navi+ oggetto di questa prova su strada, spinta da una motorizzazione Euro5 1.6 litri benzina a fasatura variabile da 120 CV e 156 Nm, dotata della trazione integrale a tre modalità i-AWD (intelligent All Wheel Drive) e qui proposta nell’allestimento top completo di navigatore satellitare a mappe con schermo 7" al prezzo di listino di 20.559 euro.

COMPATTA NELLE DIMENSIONI, SEMPLICE NELLE FORME.

Il form factor di un prodotto è elemento fondamentale per l’uso cui è destinato. La Suzuki SX4, sotto questo frangente, si colloca nel settore delle SUV compatte: la sua lunghezza totale di 412 cm (appena 5 cm in più di una Fiat Punto, per intenderci) le permette di garantire uno spazio a bordo più che adeguato per quattro persone e sufficiente per cinque, complice il tunnel della trasmissione che compromette solo in parte il confort del passeggero centrale posteriore. Il bagagliaio può invece vantare una capienza totale di 270 litri in configurazione a 5 posti, appena adeguato per le necessità di una famiglia, ma in linea coi volumi di una berlina del segmento B. La forma del vano è regolare e lo rende ben sfruttabile, le soluzioni per tenere fermi gli oggetti al suo interno tuttavia latitano ed il bordo d’accesso rialzato non facilita le operazioni di carico e scarico.

Per comprendere appieno il senso della SX4, bisogna pensarla come una compatta del segmento B dotata di trampoli e trazione integrale: se si tiene a mente questa considerazione, il piccolo SUV di Suzuki assume finalmente una sua fisionomia ben definita. Le dimensioni compatte garantiscono infatti una notevole agilità nell’ambito cittadino, ma d’altra parte non sacrificano la possibilità di essere la prima macchina di famiglia.

Le forme esterne di questa Suzuki SX4 sono rimaste pressoché invariate rispetto al modello curato da Giorgetto Giugiaro, che debuttò sul mercato europeo al Salone di Ginevra 2006. Il restyling del 2009 non ha modificato in maniera significativa l’anteriore, che mostra chiaramente come i designer si siano ispirati alla quarta serie della Suzuki Swift, con cui il progetto SX4-Sedici condivide peraltro la struttura telaistica di base. Nel complesso le forme di questa SX4 sono piuttosto classiche – ai limiti dell’ordinario – ma allo stesso tempo le hanno permesso di non sentire troppo il passare del tempo: l’impressione globale è quella di una vettura ancora al passo coi tempi e con le volubili tendenze del design.

 

TELAIO, TRAZIONE E MOTORE CONVINCONO. PROMOSSI CON RISERVA I FRENI.

La prima nota positiva una volta alla guida di questa Suzuki è rappresentata dal motore: il 1.6 litri a benzina è dotato di fasatura variabile e si mostra brillante ed elastico, con uno spunto adeguato sin dai regimi più bassi, che si fa quasi sportivo quando si raggiunge la parte alta del contagiri. Non si mostra mai in difficoltà, complice anche la contenuta massa in ordine di marcia di questa SX4, pari a 1.200 kg. Le prestazioni assolute di questa unità, velocità massima 175 km/h e 0-100 km/h in 11,5 secondi, non sono di quelle che fanno gridare al miracolo, ma garantiscono spinta sufficiente per ogni evenienza. Il cambio manuale a 5 rapporti poi è preciso e sfruttabile, ha una corretta rapportatura ed è associato ad una frizione leggera, che non affatica quando si procede “a singhiozzo” nell’ambito cittadino. Rispetto al diesel 2.0 litri DDiS da 135 CV di origine Fiat l’unità a benzina paga qualcosa in termini di coppia, consumi e piacere di guida; ma gli oltre 3.000 euro di differenza nel prezzo di listino giustificano la scelta a gasolio solo se si percorrono almeno 25.000 km all’anno e se si viaggia spesso a pieno carico.

Meno positivo è invece il giudizio relativo al sistema frenante. Nonostante tutta la gamma SX4 monti freni a disco ventilati all’anteriore e dischi pieni al posteriore, la nostra 1.6 benzina 4WD è dotata di una potenza frenante buona nell’uso ordinario, ma che rivela i limiti dell’impianto quando questo è sottoposto ad un’attività intensa. La sicurezza non ne esce compromessa, ma la vaga impressione che il sistema sia sottodimensionato resta.

Al volante di questa SX4 si ha la percezione di un insieme ben amalgamato: i limiti di tenuta sono elevati  ed il rollio in curva è contenuto, per la categoria cui appartiene la vettura. Nonostante una configurazione delle sospensioni molto classica (MacPherson all’anteriore – barra di torsione al posteriore), la motricità non viene mai a mancare grazie alla trazione integrale on demand i-AWD, che permette di scegliere tra le sole ruote anteriori, la modalità automatica – che invia potenza alle ruote posteriori quando il davanti perde grip – ed il blocco del differenziale centrale. Il nostro consiglio è di tenere il selettore sulla posizione intermedia AUTO e di lasciar gestire alla vettura la ripartizione del moto: il sistema intelligente trasferirà coppia all’asse posteriore in caso di perdita di aderenza dell’anteriore, con un significativo incremento della sicurezza di marcia in ogni condizione.

Quando si viaggia in autostrada a bordo della SX4 il rumore di rotolamento degli pneumatici filtra nell’abitacolo un po’ più del dovuto ed i fruscii aerodinamici sono presenti, ma complici il buon assorbimento delle sospensioni e la silenziosità del quattro cilindri, i lunghi viaggi non rappresentano un problema. Una nota di merito, poi, va in particolare ai consumi reali: sempre contenuti – la media da noi rilevata è infatti di 13,6 km/l – sanno sorprendere sulle lunghe distanze, con un dato di poco inferiore ai 14 km/l quando si procede a 130 km/h.

INTERNI SOLIDI MA MOLTO ESSENZIALI.

Si parlava dell’essenzialità dei torinesi e dei giapponesi. Ed è proprio il caso di dire che gli interni di questa SX4 rispecchiano appieno l’identità dei progettisti. A bordo di questo piccolo SUV costruito nello stabilimento ungherese di Esztergom, dove viene assemblata anche la gemella Fiat Sedici, si respira un’aria di semplice sobrietà. Le plastiche sono accoppiate con sufficiente cura ed esenti da scricchiolii, ma la loro qualità e la sensazione tattile che restituiscono non sono delle migliori. Il cruscotto ha un’impostazione chiara, con tutti gli strumenti ben visibili, così come la consolle centrale, ordinata ed intuibile.

Il climatizzatore automatico presente sull’esemplare in prova è solo monozona e privo delle bocchette posteriori, ma ha una portata d’aria adeguata al volume dell’abitacolo e risulta semplice da utilizzare. L’allestimento Navi+ inoltre offre di serie un sistema multimediale completo di navigatore satellitare con schermo 7”. A riguardo, saremo brevi: non ci piace. La grafica è superata, l’hardware è lento e la sensibilità touch sembra provenire dallo scorso millennio. Il consiglio è di risparmiare 800 euro, optare per l’allestimento GLX con l’autoradio standard e – se si ha assoluta necessità di un navigatore satellitare – andare a “curiosare” nel mercato dei device mobili. 

FA QUEL CHE PROMETTE, CON SEMPLICITÀ.

Il matrimonio industriale tra Suzuki e Fiat ha partorito un bebè con le carte in regola per competere degnamente nel settore dei SUV compatti: la SX4 1.6 4WD GLX Navi+ è infatti un’automobile versatile, piacevole da guidare e parca nei consumi. La dotazione di sicurezza può vantare airbag anteriori, laterali e a tendina, ma le stelle ottenute nei crash test euroNCAP sono solo quattro. La dotazione di serie manca di alcuni accessori oramai presenti sulla maggior parte delle vetture – come il cruise control – o dei più moderni gadget tecnologici. Ma se ciò che state cercando è un’automobile compatta, a trazione integrale, buona sia per destreggiarsi su fondi difficili, che tra le anguste mura cittadine, la SX4 può fare al caso vostro. Le rivali dirette di questa Suzuki – tralasciando, per ovvie ragioni, la gemella Fiat Sedici – sono la super-economica Dacia Duster 1.6 110 CV 4x4 Lauréate (16.000 euro e trasmissione derivata da quella della Nissan Qashqai) e la nuova Subaru XV 1.6i 114 CV Comfort, con propulsore a quattro cilindri contrapposti e trazione integrale permanente a 22.990 euro.

I prezzi della gamma Suzuki SX4 vanno dai 16.123 euro della SX4 1.5 GL ai 23.685 euro della SX4 2.0 DDiS 4WD GLX Navi+. Il piccolo 1.5 litri a benzina rappresenta una scelta adatta per chi necessita di una vettura compatta e cittadina, ma desidera dominare la strada dall’alto. Il propulsore diesel invece è indicato per chi fa tanta strada e cerca una 4x4 dalla coppia “esuberante”.

 

GAMMA SUZUKI SX4

GL

GLX

GLX Navi+

1.5

16.123 euro

 

 

1.6 2WD

 

17.534 euro

 

1.6 4WD

19.249 euro

19.753 euro

20.559 euro

2.0 DDiS 4WD

22.374 euro

22.879 euro

23.685 euro

 

Galleria

Suzuki_sx4_800x600.JPG sx4_001.jpg sx4_002.jpg sx4_003.jpg sx4_004.jpg sx4_005.jpg sx4_006.jpg sx4_007.jpg sx4_008.jpg sx4_009.jpg sx4_010.jpg sx4_011.jpg sx4_013.jpg sx4_014.jpg sx4_015.jpg sx4_016.jpg sx4_017.jpg sx4_018.jpg sx4_019.jpg sx4_020.jpg sx4_021.jpg sx4_022.jpg sx4_023.jpg sx4_024.jpg sx4_026.jpg
  • Tags: Andrea Fiorello, Suzuki SX4

Commenti (0)

Leave a comment

You are commenting as guest. Optional login below.

Facebook

News

  • Abarth
  • Alfa Romeo
  • Audi
  • Aston Martin
  • Bentley
  • BMW
  • Brabus
  • Cadillac
  • Chevrolet
  • Citroen
  • Dacia
  • Dodge
  • Ferrari
  • Chrysler
  • Dr
  • Fiat
  • Fisker
  • Ford
  • Gonow
  • Great Wall
  • Honda
  • Hummer
  • Hyundai
  • Infiniti
  • Jaguar
  • Jeep
  • Kia
  • Lamborghini
  • Lancia
  • Land Rover
  • Lexus
  • Lotus
  • Maserati
  • Mazda
  • Mercedes
  • Mg
  • Mini
  • Mitsubishi
  • Nissan
  • Opel
  • Peugeot
  • Porsche
  • Renault
  • Rover
  • Saab
  • Seat
  • Skoda
  • Smart
  • Spyker
  • Ssangyong
  • Subaru
  • Suzuki
  • Tata
  • Toyota
  • Volkswagen
  • Volvo

A.B.S. A Briglia Sciolta

 Rubrica | di approfondimento

 

Benzina, 2 euro al litro. E se fosse una buona notizia?

Analisi semiseria del caro carburante e delle sue conseguenze. Ci spingerà (finalmente) ad usare l’automobile solo quando serve?

Banner
Contatti

Autoappassionati Web Magazine
Magazine di informazione automobilistica
Mail: info@autoappassionati.it

Web Magazine © Copyright 2011 - Tutti i Diritti riservati - Designed by Blazo Design.