Teenage dream di Vincenzo Attamante, Foto - Riccardo Degan Categoria : News, Smart, Smart, Prove su strada

La radice quadrata di un SUV? La nuova Smart cdi teen. Questo il messaggio contenuto nella campagna pubblicitaria della Casa di Böblingen, per promuovere l’ultima edizione limitata su base Smart fortwo coupé. Non l’unico, a dire il vero, perché accanto alla simpatica immagine d’ispirazione algebrica, campeggia una scritta non meno significativa: “Neopatentati Approved”.
Non potrebbe essere diversamente, d’altronde, per una macchina che il concetto di adolescente (un po’ cresciutello, si spera, visto che in età da patente) lo porta addirittura nel nome: con quel riferimento ai teenager, che delinea con precisione i potenziali “acquirenti” (con i soldi di mamma e papà) di questa limited edition della piccola due posti del gruppo Daimler.
E così appena scesi dal Frecciarossa che da Torino ci ha portato in quel di Firenze, ce la troviamo lì davanti, nel suo look “total black” dal fare minaccioso, acquattata sui suoi cerchi in lega BRABUS da 15 pollici con finitura titanio opaco, ma soprattutto pronta per accompagnarci in un affascinante itinerario tra gli splendidi paesaggi toscani.Il contesto, infatti, è quello della Presentazione Stampa ufficiale Smart Italia, svoltasinella giornata di mercoledì 15/02/2012, alla presenza di VadimOdinzoff (Press Relations Specialistdi Mercedes-Benz Italia).
Al volante
Giusto il tempo di spartirsi le vetture presenti e di regolare al meglio la propria posizione di guida, ed ecco che indice e pollice della nostra mano destra sono pronti a ruotare di due tacche la chiave d’accensione inserita nel nottolino (quest’ultimo collocato, come da tradizione Smart, subito dietro la corta leva del cambio softip).
Il risveglio del 3 cilindri turbodiesel di 799 cm³, accreditato di 54 CV di potenza e 130 Nm di coppia massima, avviene senza esitazioni: con un ringhio al contempo grintoso e sommesso, che ben si sposa con l’indole della vettura. Si tratta di un propulsore innovativo, che unisce ad una buona potenza specifica (in fondo il peso a vuoto dell’auto è di soli 770 kg), consumi ridotti (pari a 3,3 l/100 km nel ciclo combinato) e bassissime emissioni di CO2 (pari a 86 g/km). Il segreto in un acronimo, “cdi” (common rail direct fuel injection): un sistema di alimentazione per motori diesel che ha trovato per la prima volta applicazione su una vettura di casa Mercedes nel 1997, a bordo della Classe C 220 CDI, e che da allora equipaggia tutti i motori a gasolio della Casa della Stella. Non fa eccezione la piccola unità montata sulle Smart, che beneficia dell’adozione di questa tecnologia sia in termini di abbattimento di consumi ed emissioni, come sopra riportato, sia in termini di drastica riduzione della rumorosità di funzionamento, inconveniente tipico dei motori diesel ad iniezione diretta.
E così, prendendo confidenza con il cambio robotizzato a 5 marce con attuatori elettrici (non proprio un campione di velocità nei passaggi di marcia), ci dirigiamo in serpentone verso l’accogliente location che ospiterà la conferenza stampa, il centralissimo Gallery Hotel Art, situato a pochi passi da Ponte Vecchio. Nel traffico cittadino, si sa, le Smart la fanno da padrone: e così, nonostante l’intricata rete di telecamere che sorvegliano la ZTL, il navigatore satellitare touch screen, offerto di serie su questa edizione limitata, riesce a condurci in orario a destinazione.
Il tempo di aggiornarci sugli interessanti dati di gradimento del Marchio in Italia e all’estero (con oltre 24.000 unità vendute nel 2011 solo nel nostro Paese ed un forte incremento di presenza anche sul mercato cinese) e, dopo una sosta ristoratrice presso il ristorante dell’hotel, siamo di nuovo pronti a metterci al volante. Questa volta ci dirigiamo verso il pre-collina fiorentino, seguendo i viali di cipressi che dal centro città conducono ai belvedere panoramici. Nel misto stretto emergono le buone doti dinamiche della Smart, con il suo assetto un po’ rigido sullo sconnesso ma sempre capace di infondere sicurezza, anche all’aumentare della velocità. La coppia del tre cilindri diesel è corposa e soddisfacente, soprattutto in seconda e terza marcia. Il motore risulta, dunque, perfettamente proporzionato alla vettura; ma attenzione a non chiedergli troppo, perché, se si cerca l’allungo a tutti i costi, i ridotti cm³ del propulsore reagiranno con un lieve incremento della rumorosità e con un suono un po’ strozzato proveniente dall’impianto di scarico.
Sotto un cielo sempre meno clemente, che non facilita certo il compito del nostro fotografo, ci dirigiamo là doveeravamo partiti: la Stazione di Santa Maria Novella. Al termine di una giornata passata insieme a questa Smart L.E., le impressioni di guida sono positive: si tratta di un’auto che fa del suo prezzo d’acquisto di 11.900 Euro il suo vero asso nella manica (calcolando il valore dei singoli equipaggiamenti, il risparmio cliente supera i 2.700 Euro rispetto alla scelta di una fortwo cdi pure con pari dotazioni). Un’auto unica nelle dimensioni e nel look, che in questa edizione limitata a soli 299 esemplari “strizza l’occhio” ai gusti dei più giovani: e sembra già di vederla parcheggiata davanti ai locali più fashion della movida cittadina.
Rubrica | di approfondimento
Benzina, 2 euro al litro. E se fosse una buona notizia?
Analisi semiseria del caro carburante e delle sue conseguenze. Ci spingerà (finalmente) ad usare l’automobile solo quando serve?
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Commenti (3)
Marco
Bravo questo Riccardo!
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Lillo90
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