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Prova su strada Lamborghini Gallardo LP 570-4 Superleggera
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LP:\> Longitudinale Posteriore
570:\> Cinquecentosettanta Cavalli
4:\> Quattro ruote motrici
Nome File:\> Superleggera
No, non stiamo programmando un nuovo videogame sul buon vecchio DOS. Anche se, fino a qualche tempo fa, le caratteristiche di un’auto del genere potevano esistere solo nei videogiochi. Si tratta dell’ultimo gioiello nato negli stabilimenti di Sant’Agata:
Esterni
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Lo stile di questa street legal car deriva pesantemente dalla più “tranquilla” sorellina:
Per il resto, per quanto riguarda il design, è
Il risultato finale è un misto di pochi ma bei tratti curvilinei, collegati tra di loro da segmenti che vanno a definire in modo marcato, ma senza eccessi, il tipico design Lamborghini.
Interni
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Anche negli interni il design racing non viene abbandonato. I materiali usati sono prevalentemente due: fibra di carbonio lucida a vista e alcantara nera con cucitore arancioni (ma si può anche scegliere tra un verde, un giallo e due tonalità di grigio). Entrambi sono usati per esasperare la ricerca della leggerezza, l’alcantara infatti è più leggera della pelle. Il pannello porta, semplice nei contenuti e ricco nelle forme, è un elemento unico in fibra di carbonio; come anche il rivestimento del tunnel centrale e la plancia comandi del cambio robotizzato. La vettura dai noi provata era anche dotata del “pacchetto carbonio” che comprende la console centrale, l’inserto cruscotto, l’impugnatura della leva freno a mano, inserti del volante e gli apriporta interni. Il colore dominante è il nero che esalta la sportività della vettura senza però andare a penalizzare la sensazione di abitabilità. Proprio quest’ultimo aspetto, l’abitabilità, ci ha stupiti in positivo: vista da fuori
Prestazioni e Caratteristiche
Senza nulla togliere agli aspetti di Styling Esterni ed Interni, entriamo ora nel vivo di questa Lamborghini Gallardo Superleggera.
L’obbiettivo che i tecnici di Sant’Agata hanno voluto perseguire, come denota il nome, è la riduzione del peso. Negli ultimi anni l’attenzione dei progettisti di tutte la case automobilistiche nei confronti di questo aspetto si è declinata in due diversi modi: verso la riduzione dei consumi, e quindi delle emissioni, e l’esasperazione delle performance, se pur comunque sempre accompagnata da un’attenzione nei confronti dell’ambiente. Lamborghini, ovviamente, ha voluto esaltare questo secondo aspetto con la sua ultima creazione. L’impiego massiccio della fibra di carbonio e l’attenzione all’uso di componenti esclusivamente improntati ad un scopo funzionale ha portato ad una riduzione di ![]()
Passando agli aspetti motore-cambio, l’aumento di 10 CV di potenza del motore V10 di 5204cc e la riduzione del peso a vuoto hanno permesso di raggiungere i ragguardevoli rapporti di 109,6 CV/l e 2,35 Kg/CV. Il potente propulsore e l’eccellente sistema di trazione integrale permanente permettono di accelerare questa Gallardo Superleggera alla velocità di
Come abbiamo detto, anche tra i produttori di supercar si è imposta una logica che non tralascia l’attenzione nei confronti dell’ambiente: in questo caso l’uso di un sistema ad iniezione diretta in camera di combustione con pressione fino a 100 bar e l’alto rapporto di compressione pari a 12,5:1 hanno permesso una miglior efficienza della combustione determinando una riduzione del consumo combinato del 20,5%.
Per i più esigenti, nonché i più autoappassionati, alleghiamo la tabella delle caratteristiche tecniche. I numeri a volte parlano più di mille parole.
Al volante
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Le condizioni meteo non sono le migliori per provare una vettura da 570 CV, la strada è bagnata, e di tanto in tanto qualche nuvola ci regala l’ebbrezza di portare la più prestazionale delle Gallardo sotto la pioggia. Inizialmente l’umore non è alle stelle, con tutte le giornate di sole che ci sono state, proprio oggi doveva piovere? Ma curva dopo curva e guidando nel traffico delle pianure emiliane scopriamo un’anima della Superleggera che mai ci saremmo aspettati di trovare. Quella di una vettura facile da guidare anche in condizioni avverse. Merito della trazione integrale, di un buon bilanciamento delle masse e di un efficiente gestione dell’elettronica, questa Lamborghini sotto la pioggia risulta perfettamente gestibile anche sfruttando buona parte della cavalleria. Spesso vetture ad alte prestazioni risultano scorbutiche e sembrano non apprezzare le condizioni di traffico sostenuto. Non è così
Le sospensioni svolgono un lavoro importantissimo su questa vettura: nelle condizioni sopra citate si sono rivelate estremamente confortevoli, sempre considerando che ci troviamo su un bolide da oltre
L’albero motore definito “common pin”, ovvero, la configurazione che permette di avere lo stesso perno di manovella per le bielle di ogni coppia di cilindri contrapposti, regala alla Gallardo un suono molto caratteristico e facilmente distinguibile, carico di frequenze basse che però lasciano spazio a suoni un po’ più acuti ad alti regimi di rotazione. Abbiamo sperimentato comunque che in condizioni di viaggio “tranquille”, se pur il sound raggiunge l’orecchio degli occupanti con un bel timbro distintivo (guai se non ci fosse) non risulta invadente e quindi alla lunga stancante, tutto a vantaggio del comfort a bordo.
Per fortuna però, dopo una mezzoretta, la pioggia ci concede una tregua e ci dà la possibilità di sfruttare un po’ di più la vettura, sempre comunque nel rispetto del codice della strada.
Il propulsore è molto elastico, grazie ai dieci cilindri e all’alta coppia motrice a disposizione, spinge fin dai bassi regimi e continua in un allungo che sembra non finire mai. Il contagiri non ci aiuta molto in questa fase, la sua posizione defilata e la scelta cromatica dei caratteri non è abbastanza di immediata lettura in condizioni in cui si gioca sul limite dei decimi di secondo. Poco male, ci godremo una guida più intuitiva legata alla lettura della voce del motore.
Inserendo la funzione Sport con il tasto sul tunnel, andiamo a velocizzare la cambiata che, pur non essendo ai livelli dei cambi doppia frizione, risulta comunque velocissima per quanto riguarda sia il tempo di riposta alla richiesta di cambio marcia, che il tempo effettivo di cambio rapporto. Con la funzione Sport andiamo a variare anche la profondità del sound, ora più avvolgente e invadente.
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Purtroppo non essendo in pista non possiamo sfruttare al pieno le potenzialità della vettura, si riescono comunque a intuire le grandi qualità di handling: il rollio è minimo, si viaggia quasi “piatti”, il beccheggio è quasi azzerato dagli alti valori di anti-dive e anti-squat delle sospensioni, tutto a vantaggio di una guida pulita e, se fossimo stati in pista, improntata alla ricerca del best lap. L’inserimento in curva è preciso come anche il mantenimento della traiettoria. Se però la precisione e il mantenimento hanno trovato la loro miglior configurazione legati alla trazione integrale, ciò non è avvenuto con la velocità di inserimento che risente un po’ dell’effetto quattro ruote motrici e un po’ della maggior massa all’anteriore necessaria per la trasmissione del moto. Ben inteso, non è un difetto, è una scelta di layout che privilegia alcuni aspetti rispetto ad altri. Infatti, se la velocità di inserimento è leggermente penalizzata dalla trazione integrale, l’accelerazione ne riceve un notevole guadagno, sia su rettilineo che in uscita dalle curve.
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Ecco che mentre analizziamo questi diversi stili di guida, mi viene in mente di guardare nello specchietto per immaginare quali differenti emozioni può dare l’altra Lamborghini che ci sta seguendo, e che di lì a poco avremmo testato,















