Coccole prestanti

di Mauro Giacometti

Roberto Mellace

Kia_sorento_2.2

Era il 2002 quando uscì il primo Kia Sorento, modello che fece gran scalpore per la bella linea e la discrete qualità in fuoristrada, grazie anche al telaio a longheroni separato dalla carrozzeria. Proprio questo però non ne faceva una gran “stradista”. E dato l’utilizzo prevalentemente su strade asfaltate di questi bestioni, i tecnici coreani hanno deciso di venire incontro alle mutate esigenze del mercato progettando la seconda generazione, decisamente più consona ai gusti europei, con motori diesel più brillanti e con comfort maggiore. Ma scopriamola nel dettaglio.

Da oggi “trasgredisco”

Diciamocelo chiaro e tondo: non è una di quelle auto che fa girare la testa ai passanti, però è da apprezzare nella sua semplicità e nel suo fare trasgressivo, soprattutto all’anteriore, che presenta tratti spigolosi ed una griglia piuttosto ampia per far respirare il motore di 2.2 litri diesel. Lateralmente, invece, è la scavatura sul profilo dei finestrini a catalizzare l’attenzione, che ben si coniuga con le bombature dei parafanghi che ospitano cerchi da 18 pollici. Il posteriore invece è più tradizionale e si fa notare più per gli enormi fari a led che non per particolarità della linea.

 

Torino – Roma – Torino in giornata

La caratteristica principale che un’auto di questo livello deve avere è sicuramente il comfort.

E questa Kia non è da meno. Doversi fare Torino – Roma – Torino in giornata non è assolutamente pesato. I sedili difatti sono molto comodi, rigidi il giusto, e grazie alle regolazioni elettriche dal lato guidatore è molto facile trovare la posizione per tutti. Buona la silenziosità di marcia, che permette di parlare a 130 km/h con un tono di voce decisamente basso o di ascoltare la musica a volume umano, anche perché in realtà l’impianto audio non è dei migliori e tende a distorcere gli alti.

kia sorento interniGli interni in pelle e l’ampio tetto apribile offerti di serie impreziosiscono gli interni e fanno molta scena quando si ospitano a bordo amici e familiari. Effetto amplificato nella guida notturna grazie ai battitacco illuminati ed alle luci soffuse sparse per l’abitacolo con un gradevole colore rosso. I materiali se pur migliorati, però, non sono ancora al livello della concorrenza europea e presenta qualche caduta di stile nella parte bassa del cruscotto e nell’evidente utilizzo di componenti comuni ad altre vetture (la chiave giusto per fare un esempio è la stessa della Hyundai Ix35.

Il bagagliaio è adeguato alle esigenze di una famiglia con i suoi 531 litri in configurazione a 5 posti, e 1500 con il divano posteriore abbattuto. Per 700 euro inoltre si possono aggiungere due sedili per arrivare ad un totale di 7 per le famiglie più numerose. Ovviamente il bagagliaio ne risente parecchio.

Ah però che motore !

È quando non c’è il traffico che più si apprezza questa macchina: il motore spinge forte già dai 2000 giri grazie ai 436 Nm di coppia ed ai 197 cavalli di potenza, l’assetto piuttosto morbido assorbe bene ogni imperfezione dell’asfalto e non disdegna le curve prese in velocità ed i consumi si attestano sui 13 km con un litro a velocità di codice. È invece lo sterzo a destare qualche perplessità, dato che non è diretto come lo si vorrebbe soprattutto nei primi angoli di sterzata. La frenata è sempre pronta ma non bisogna scordarsi che si ha a che fare con un gigante dal baricentro alto; attenzioni quindi agli alleggerimenti del posteriore che nelle situazioni più estreme potrebbe costringere l’ESP a correggere la traiettoria.

 

Nel paradiso dell’antichità, musica da USB

kia sorentoUna volta arrivati a Roma…ci siamo persi; e non solo per ammirare i monumenti . Si perché la vettura in questione non ha la possibilità di montare un navigatore satellitare integrato nella plancia. Una caduta di stile, soprattutto visto che la concorrenza ne offre di ogni tipo e tecnologia.

Utilissima invece la telecamera posteriore integrata nello specchietto retrovisore centrale, che assieme ai sensori di parcheggio ci ha permesso di parcheggiare e di manovrare la vettura per il servizio fotografico piuttosto facilmente, nonostante il traffico di turisti e di automobili (con guidatori indisciplinati) che circolano per la capitale.

Il cambio automatico a 6 rapporti (disponibile con un sovrapprezzo di 2000 euro) ha permesso poi di godersi i momenti di traffico senza alcuna apprensione, coccolati dalla propria playlist su chiavetta usb inserita nell’apposita fessura e gestibile dai comandi al volante e dall’efficiente impianto di climatizzazione, che però si è mostrato piuttosto rumoroso, soprattutto nella modalità automatica, che dirige al massimo i flussi contro il viso quando non rileva un notevole gradiente di temperatura con. Ovviamente il traffico, il cambio automatico,l’aria condizionata e la trazione integrale fanno peggiorare nettamente i consumi, attestando un consumo urbano sui 9 km/l di media.

Facendo due conti…

new_sorentoLa nostra Kia Sorento 2.2 CRDI 16V Active Class in versione automatica viene a costare 38.150 euro, che non sono proprio briscolini. Però se si tiene conto l’equipaggiamento di serie (airbag per guidatore e passeggero, airbag laterali anteriori e a tendina anteriori e posteriori, poggiatesta anteriori attivi, impianto di climatizzazione bi-zona per guidatore e passeggero, controllo di trazione, controllo di stabilità , l’assistenza per frenate in discesa e partenze in salita) e i prezzi della concorrenza non è poi così alto. Certo bisogna tralasciare un po’ di esclusività e qualche optional tecnologico (come i fari allo xenon o il navigatore) però sicuramente è un’ottima vettura ed una valida scelta.

 

 

Le immagini della nostra prova su strada della nuova Kia Sorento

 

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