domenica, 30 aprile 2017 - 20:37
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LIVE Ginevra 2013 – Ferrari LaFerrari

Tempo di lettura: 5 minuti

Svelata “LaFerrari”, la nuova attesissima serie speciale limitata del Cavallino. Prodotta in soli 499 esemplari per cui sono state già ricevute più del doppio delle richieste, è stata presentata in anteprima mondiale oggi al Salone Internazionale dell’Auto di Ginevra.

Il nome ha suscitato non poche critiche tra gli addetti ai lavori, il Presidente Luca di Montezemolo ha detto a proposito: “Abbiamo voluto chiamare questa vettura ‘LaFerrari’ perché è l’espressione massima delle eccellenze della nostra azienda: l’innovazione tecnologica, le prestazioni, lo stile avveniristico, le emozioni di guida che sa trasmettere. È una vettura straordinaria, destinata ai nostri collezionisti, che ha in sé le soluzioni tecniche che in futuro saranno applicate ai modelli della gamma e costituisce il termine di confronto per tutto il settore. ‘LaFerrari’ rappresenta le migliori capacità progettuali e realizzative di tutta la nostra azienda, incluse quelle acquisite in Formula 1, un patrimonio di conoscenza unico al mondo”.

Lo sviluppo de “LaFerrari”, come è avvenuto per le altre serie speciali limitate, ha rappresentato l’occasione per sperimentare le tecnologie che in futuro potranno essere applicate alla gamma. Particolarmente significativo è stato il lavoro sul motopropulsore ibrido, realizzato dagli ingegneri di Maranello utilizzando anche il know-how della Scuderia sul KERS. La tecnologia utilizzata, denominata HY-KERS costituisce secondo Maranello il perfetto equilibrio tra massimizzazione della performance e riduzione dei consumi. “LaFerrari” emette 330 gr/km di CO2 e non funziona in modalità completamente elettrica, il sistema è però stato studiato per agire anche in questo modo per alcuni chilometri, su future applicazioni, tanto che in fase di sperimentazione una versione con marcia full electric de “LaFerrari” è arrivata a emettere soli 220 gr/km di CO2 sul ciclo combinato.

Per la prima volta una vettura stradale della Casa di Maranello è dotata di controlli di dinamica integrati con l’aerodinamica attiva e con il sistema HY-KERS. All’interno troviamo un’interfaccia uomo-macchina fortemente ispirata a quella di una Formula 1.

Architettura

L’architettura ha rappresentato la prima vera sfida de “LaFerrari” in fase di impostazione del progetto. L’obiettivo era ottenere una distribuzione dei pesi ottimale (59% sul posteriore) e un passo contenuto pur in presenza degli ingombri dei moduli elettrici. Tutte le masse sono state collocate tra i due assi e il più possibile vicino al pianale in modo da abbassare il baricentro (è sceso di 35 millimetri rispetto alla Enzo) per garantire dinamicità e maneggevolezza. Un contributo rilevante è venuto anche dal layout degli interni: il sedile è fisso ed è conformato sulla figura del guidatore che può invece regolare la pedaliera e il volante per la miglior posizione di guida, studiata seguendo le indicazioni fornite da Fernando Alonso e Felipe Massa che hanno partecipato attivamente a tutto il processo di sviluppo. Il telaio utilizza gli stessi quattro tipi diversi di compositi impiegati in Formula 1, seguendo identiche metodologie di progettazione ed è realizzato nelle stesse aree produttive.

Motopropulsore

‘LaFerrari’ è la prima ibrida nella storia della Ferrari: il motopropulsore termico è un V12 di 6262 cm3 da 800 CV e 9250 giri al minuto massimi, con un rapporto di compressione di 13.5:1 e una potenza specifica di 128 CV/l. A questo è accoppiato un motore elettrico da 120 kW, per una potenza totale di 963 CV. L’elevata coppia fornita dal motore elettrico a bassi giri ha permesso di ottimizzare il rendimento di quello termico agli alti regimi. Il risultato è una coppia totale di oltre 900 Nm. I principali elementi del sistema ibrido sono due motori elettrici – uno per erogare potenza alle ruote e l’altro per i sistemi ausiliari – sviluppati in collaborazione con Magneti Marelli – e un pacco batterie alloggiato nel pianale, le cui celle sono assemblate nel reparto della Scuderia Ferrari dove viene realizzato il KERS della F138. L’esperienza della Scuderia ha consentito anche in questo caso il contenimento dei pesi e delle dimensioni dei singoli componenti, con le batterie che pesano solo 60 kg e che offrono la miglior densità di energia per questo tipo di applicazioni. Le batterie sono ricaricate in diversi modi: durante le frenate, perfino quelle particolarmente intense tipiche della pista in cui interviene l’ABS, e ogni volta che il motore termico produce coppia in eccesso che invece di disperdersi viene recuperata, come durante la percorrenza di una curva. Il motore elettrico è montato in coda al cambio F1 doppia frizione, così da contribuire all’ottimale distribuzione dei pesi, ma soprattutto fornisce un efficiente utilizzo dell’energia dal motore elettrico alle ruote quando scarica coppia e, viceversa, dalle ruote al motore, in fase di ricarica.

Aerodinamica

Per aumentarne l’efficienza “LaFerrari” è dotata di elementi aerodinamici attivi anteriori (profili dei diffusori e portella sul fondo) e posteriori (profili dei diffusori e spoiler retrattile). Questi elementi si muovono automaticamente in base ai numerosi parametri monitorati in tempo reale generando il carico necessario senza compromettere la resistenza complessiva della vettura e garantendo la configurazione più adatta alle diverse condizioni di marcia.

Sistemi di controllo

Un altro elemento fortemente innovativo de “LaFerrari” è dato dall’integrazione dell’aerodinamica attiva e del sistema ibrido con gli altri sistemi di controllo dinamico presenti a bordo. In curva, ad esempio, il sistema HY-KERS mantiene alti i giri del 12 cilindri per una risposta ancora più rapida in uscita. Il sistema frenante, realizzato dalla Brembo, integrato nel sistema di recupero energia, presenta diverse novità: dalle pinze di nuovo disegno e più leggere, disegnate specificamente per garantire il corretto raffreddamento, ai dischi carbo-ceramici di nuova composizione. Gli pneumatici Pirelli Pzero sono 265/30-19 all’anteriore e 345/30-20 al posteriore. I risultati parlano di performance da primato: accelerazione da 0–100 km/h in meno di 3 secondi e da 0-200 Km/h in meno di 7 secondi, tempo sul giro a Fiorano inferiore all’1’20”, 5″ più rapida della Enzo e di oltre 3 secondi della F12berlinetta: “LaFerrari” diventa così la vettura stradale più veloce della storia della Casa di Maranello.

Lo stile

Il team di design guidato da Flavio Manzoni ha concepito le linee de “LaFerrari” lavorando in stretto contatto con gli ingegneri in modo da enfatizzare il legame tra forma e funzione. Il risultato è una vettura dallo stile estremo e avveniristico ma che mantiene allo stesso tempo il legame con la tradizione del Marchio. Un elemento evidente è il profilo, con il muso fendente e un cofano anteriore molto basso che mette in risalto i parafanghi muscolosi, una chiara citazione delle forme plastiche e prorompenti delle Ferrari Sport Prototipo di fine anni ’60. Il volante ha i comandi integrati come nella recente produzione di serie e le leve cambio fissate al piantone in modo da essere facilmente raggiungibili in tutte le condizioni di guida. Il caratteristico “bridge” che ospita le altre funzioni legate al cambio F1 prende qui la forma di un’ala sospesa. Il tutto per un design interno essenziale e sportivo.

SCHEDA TECNICA

Sistema HY-KERS
Potenza complessiva max 963 CV
Coppia complessiva max >900 Nm
Potenza motore termico* 800 CV @9000 rpm
Regime massimo 9250 rpm
Coppia motore termico 700 Nm @6750 rpm
Potenza motore elettrico 120 Kw (163 CV)
Emissioni CO2** 330 g/km

Prestazioni
Velocità massima oltre 350 km/h
0-100 km/h <3 sec
0-200 km/h <7 sec
0 – 300 km/h 15 sec

Motore termico
Tipo V12, 65°
Alesaggio e Corsa 94 x 75,2 mm
Cilindrata totale 6262 cm3
Rapporto di compressione 13,5:1
Potenza specifica 128 CV/l

Dimensioni e peso
Lunghezza 4702 mm
Larghezza 1992 mm
Altezza 1116 mm
Passo 2650 mm
Distribuzione dei pesi 41% ant, 59% post

Cambio
Cambio F1 doppia frizione a 7 marce

Sospensioni
Anteriori A triangoli sovrapposti
Posteriori Multilink

Pneumatici (Pirelli Pzero)
Anteriori 265/30 – 19
Posteriori 345/30 – 20

Freni carbo ceramici (Brembo)
Anteriori 398 x 223 x 36 mm
Posteriori 380 x 253 x 34 mm

Controlli elettronici
ESC Controllo stabilità
ABS prestazionale/EBD Sistema frenata anti bloccaggio prestazionale/Ripartitore elettronico di frenata
EF1-Trac Controllo di trazione F1 integrato al sistema ibrido
E-Diff 3 Terza generazione differenziale a controllo elettronico
SCM-E Frs Controllo magnetoreologico sospensioni con sistema doppio solenoide (Al-Ni tube)

Aerodinamica
Attiva

*con overboost dinamico
**In corso di omologazione

Autore: Redazione Autoappassionati.it

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