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Feb13

PROVA SU STRADA: VOLKSWAGEN POLO GTI

La piccola cattiva di casa Volkswagen di Federico Bianco, Foto - Alessandro Altavilla Categoria : Volkswagen, Prove su strada

PROVA SU STRADA: VOLKSWAGEN POLO GTI
PRO CONTRO
VELOCITÀ

PERSONALIZZAZIONI

CONSUMI

FRENI

VERSATILITÀ

ASSENZA CAMBIO MANUALE

Quattro furono gli aggettivi utilizzati per descrivere la Vw Polo (Auto dell’anno 2010) durante il nostro primo contatto, nella versione più cittadina, la 1.2 70cv benzina. Queste quattro peculiarità, con lievi accorgimenti e modifiche, sono i concetti che meglio la possono descrivere nel suo insieme anche in questo caso. Stiamo parlando di agilità ( in questo caso molto agile, per non dire velocissima), confort (il giusto),  spazio (per meglio dire versatilità, offre pure la versione 5 porte accanto alla “normale”-per la categoria- 3 porte). In un’unica parola: completezza.

Protagonista di questa prova è dunque la Polo, nella sua versione più cattiva, la GTI, dotata di un 1.4 TSI da ben 180cv, espressione massima del concetto di Downsizing, accoppiata al cambio automatico DSG da 7 rapporti.

Polo è polo, ma GTI lo è veramente?

Vista da fuori non vi sono dubbi, il design della casa lo si percepisce immediatamente (e lo si ritrova appieno); le forme pulite e decise, lo sguardo serio e la linea di cintura alta danno nuova conferma in tutto e per tutto di trovarsi di fronte alle belle forme della più classica Polo; è invece il carattere GTI che stenta ad emergere.

interni_polo_gtiEccezion fatta per il doppio baffo rosso sulla mascherina, per il tipico disegno dei cerchi in lega (nello specifico nominati “denver” da 17 pollici) e per il taglio del paraurti leggermente più sportivo, si fa seria difficoltà a riconoscere nella vettura una versione, definiamola pure, “più POLO”; e, tenendo bene a mente la concorrenza nel settore e l’età cui ci si rivolge, ciò può non rappresentare di certo un vantaggio: sarebbe stato lecito aspettarsi qualcosa in più in tema di estetica e personalizzazioni.

A tal riguardo ricordiamo che è possibile ordinare, come optional (non presente sulla vettura in prova), i proiettori Bi-xeno, con le tanto di moda luci diurne al LED al prezzo di 780 euro.

Il capitolo interni è dominato dai classici e immancabili (su qualsiasi GTI) sedili in tessuto scozzese o “Jacky”, che su qualsiasi auto potrebbero lasciare leggermente spaesati ma che, su questa vettura come sulla sua sorella maggiore Golf,  sono di certo un must: rappresentano infatti un ottimo equilibrio tra sportività e comfort.

Bello il volante, tagliato e con dettagli in grigio satinato (peccato però sia privo di comandi) e apprezzabili anche le plastiche nere del cielo che contribuiscono maggiormente alla sensazione di sportività.

Oltre a questi caratteri distintivi, la plancia e la disposizione dei comandi riprendono i soliti canoni del gruppo, con tessuti e plastiche di qualità e una buona finitura complessiva. Vani portaoggetti ben disposti ma non troppo numerosi: oltre alla classica base del tunnel centrale, sono presenti due comodi cassetti sotto i sedili anteriori. Chiudere il colpo d’occhio il bel navigatore satellitare e, più in basso, la leva del DSG.

SU STRADA, UN OTTIMO COMPROMESSO

polo_gtiNessun concetto potrebbe esprimere meglio che cosa sia questa vettura: essa rappresenta un ottimo mix tra velocità, testimoniata dai 180 cavalli a 6.200giri/min, facilità di guida in tutte le situazioni e controllo; vediamoli meglio.

Veloce è sicuramente veloce, 180cv in un corpo vettura di 1269Kg rappresentano già da soli un sinonimo di divertimento; se poi vi aggiungiamo la notevole coppia di 250nm costante tra i 2000 e i 4500 giri, vedremo che il piccolo 1.4 TSI, con doppia sovralimentazione, meccanica col compressore volumetrico e a gas di scarico, permetterà alla vettura di abbattere in circa 7 sec il muro dei 100km/h e raggiungere una velocità massima di oltre 225 Km/h. Tuttavia qualche ombra potrà manifestarsi in coloro che avrebbero preferito maggiore cattiveria da parte del 4 cilindri, il quale si fa certamente apprezzare più per la sua corposità e pienezza che per la vera cattiveria al salire dei giri. Bello il sound, non eccessivo e tutto sommato ben filtrato.

Viste le caratteristiche tecniche in ballo sarebbe lecito aspettarsi consumi sostenuti, invece nell’uso quotidiano non è difficile percorrere anche 14 km/litro, ovviamente con le dovute attenzioni, mentre nell’uso cittadino si fa sentire l’assenza del dispositivo Start&Stop non disponibile sulla vettura.

Accoppiato a questo brillante propulsore, spicca  l'eccellente DSG da 7 rapporti: già si conoscono le caratteristiche e i pregi di questo cambio, capace di cambiate davvero fulminee e senza stacchi, esaltando la sportività del propulsore e contenendo al tempo stesso i consumi.

In modalità sport  (S), e nella guida più sportiva, diventa divertente giocare con i rapporti tramite i paddle (non molto grandi) al volante, anche se in questi momenti interviene l'elettronica, croce e delizia (non del tutto disinseribile), a limitare e correggere la vostra guida diciamo poco pulita.

polo_gtiForse un cambio manuale di serie, o almeno la possibilità di scegliere tra i due, avrebbe permesso al pilota di "giocare" di più con questa belva, a sicuro discapito però delle prestazioni.

Nell’uso normale (D), invece, le 7 marce collaborano al meglio per contenere nel migliore dei modi il consumo: tutte le marce sono ben rapportante ed abbastanza corte, fatta eccezione per quelle più alte, e in autostrada a 130km/h si viaggia ad appena 2.800giri/min circa, un risultato davvero interessante.

Passando ora al controllo, guidare questa Polo è piacevole, sia lo sterzo che l’assetto non sono eccessivamente sportivi (il corpo vettura è più basso di circa 15 mm), anzi da questi ultimi si percepisce nuovamente la doppia anima di questa auto; ideale per la guida di tutti i giorni, ma anche per un fine settimana “diverso”, più movimentato su qualche bella strada.

La tenuta di strada è sempre più che soddisfacente, la gommatura generosa (215/40) e il differenziale a bloccaggio elettronico XDS aiutano a gestire al meglio l'esuberanza dei 180 cavalli. Per tutto il resto, come detto, ci pensa puntuale, forse fin troppo, l’elettronica di bordo.

Il capitolo freni merita qualche approfondimento. L’impianto è di generose dimensioni, in linea con la concorrenza del segmento (dischi da 31,2 cm di diametro), la frenata è sempre pronta e decisa, ma emerge qualche segno di affaticamento nell’uso più gravoso e continuativo. Sicuramente l’adozione di un impianto 4 pompanti (in piena linea con le concorrenti Renault Clio RS, Mito QV, Punto Abarth e DS3 Racing) avrebbe potuto giovare in queste situazioni.

Nel complesso la vettura ha parecchie frecce nel suo arco, ad un prezzo di 21.600euro (22.200euro nel caso della 5 porte) ci si porta a casa una vettura in grado di togliersi parecchie soddisfazioni, occhio però a non farsi prendere troppo dalla lunga e fitta lista degli optional.

  • Tags: Federico Bianco, Volkswagen Polo