mercoledì, 18 ottobre 2017 - 4:07
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TomTom Bandit: l’action cam che sa come montare i video

Tempo di lettura: 3 minuti

Non si tratta della solita action cam, ma di una camera “progettata per rendere l’editing e la condivisione di un video semplice e veloce“. La prima action camera in grado di capire cosa sta succedendo intorno e di montare del tutto automaticamente i video con i momenti salienti delle registrazioni del giorno.

Dopo quasi un decennio trascorso come azienda leader indiscussa nel settore della navigazione satellitare, il colosso olandese si è reinventato, e l’ha fatto sfruttando ciò che sa fare meglio: il GPS e l’analisi del movimento. E il tutto è possibile grazie a un sistema molto interessante: grazie al sistema satellitare, al giroscopio e all’accelerometro è in grado di analizzare in tempo reale i movimenti della fotocamera. Di “segnare” una serie di highlights, ma addirittura di riconoscere quando ad esempio si effettua un’accelerata, un salto, un’evoluzione e così via. Inoltre un telecomando permette di controllare la camera e contrassegnare il punto della ripresa più interessante per il montaggio. La funzione “Shake to edit”, ovvero scuoti per modificare, trasforma tutti i punti salienti in un bellissimo video, al quale sarà possibile poi aggiungere la colonna sonora preferita.

TomTomBandit int4

La Bandit infatti, grazie alla sua connettività e ad una app, disponibile per iOS e Android nei rispettivi stores, vi libera dal montaggio video, solitamente effettuato su un pc. La connettività con dispositivi esterni è garantita da Wi-Fi, Bluetooth Smart e USB3.0.

Caratterizzata dalla stessa tipologia di tasto “one-touch”, già visto negli orologi da running TomTom, i cuori della Bandit sono il display led monocromatico e il pad a 4 direzioni posti entrambi sul lato superiore della fotocamera e che permetteranno di modificare le impostazioni, di attivare o disattivare il WiFi e di modificare i settings di registrazione.
Qualcuno potrebbe lamentare la mancanza di un piccolo display integrato per vedere cosa si sta riprendendo, anche in bianco e nero, ma basta installare l’applicazione nello smartphone per visionare la ripresa in tempo reale.

La camera con una definizione 4K 15 FPS (risoluzione 3840×2160) permette di registrare filmati eccezionali e foto di qualità 16MP fino a 10 al secondo. I 192 grammi della Bandit si fanno sentire, ma quando ci si rende conto che la action camera di Amsterdam riesce a resistere fino a 50 metri sott’acqua senza la necessità di una custodia protettiva, il peso passa in secondo piano. Anche i time-lapse son interessanti con ripresa 4K fino a 30 FPS.

Oltre alla batteria, il corpo centrale integra anche uno slot MicroSD e una USB standard, che non solo permette di ricaricare la action cam ad una comune porta usb o caricabatterie, ma permette anche lo scambio rapido dei file. Un valore aggiunto importante che permette di utilizzare la Bandit praticamente senza doversi portare dietro alcuni accessorio, adattatore o altro. Si prende, si apre, si ricarica e si trasferiscono i file. TomTom ha inoltre sfruttato questa particolare forma per permettere alla Bandit di ruotare di 180° sul proprio asse senza doverla smontare dal supporto in cui è stata inserita.

tomtom bandit int2

Per concludere, se siete appassionati di sport, ma odiate spendere ore e ore nella post produzione al pc, la nuova TomTom Bandit è la action-cam che fa per voi! Ha un’autonomia eccellente e permette di arrivare fino a 2 ore di ripresa a seconda del tipo di formato che sceglierete, ha una facilità d’uso estrema sia per chi non è abituato a connettere, collegare e gestire un prodotto di questo tipo, sia per chi è invece più esperto. In nostro consiglio è di prendere la confezione premium pak cosi ci sono tutti accessori utili ad un filmato perfetto.

Autore: Mauro Giacometti

Classe 88. Automotive Engineering. Mi piace la musica, ma… non quella bella, principalmente quella di cattivo gusto e che va di moda per poche settimane. Amo sciare, ma non di fondo: non voglio fare fatica. La mia auto ideale? Leggera, una via di mezzo tra una Clio Rs e una Lotus Elise. Ma turbo! Darei una gamba per possedere una “vecchia gloria” Integrale.

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