venerdì, 14 dicembre 2018 - 17:35
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I segreti dell’ aerodinamica di Audi e-tron

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L’aerodinamica di un’auto gioca un ruolo fondamentale, come noto. Se prendiamo il caso di un’auto elettrica il fattore CX diventa ancora più importante, infatti migliore sarà la sua penetrazione dell’aria migliore sarà la sua autonomia.

Audi e-tron, in attesa di sbarcare sul mercato, già si pone nelle prime posizioni nel segmento SUV con un CX di 0,28, ottenuto grazie a studi approfonditi in galleria del vento e che le permette di registrare un’autonomia, nel ciclo WLTP, di 400 chilometri.

Osservate i dettagli: non potendo stravolgere le forme del classico SUV e le sue proporzioni, Audi ha agito sui dettagli. Ad esempio due elementi che caratterizza profondamente l’aerodinamica del primo Sport Utility elettrico Audi sono gli specchietti retrovisivi esterni virtuali.

Dettagli che, come abbiamo detto, sono stati messi a punto nella galleria del vento di Ingoldstadt capace di generare un flusso d’aria con una velocità massima di 300 km/h. Soluzioni come gli specchietti virtuali balzano subito all’occhio ma sono tanti gli altri dettagli che svolgono la loro funzione senza farsi notare.

È proprio grazie a queste misure che Audi e-tron Prototipo può contare su di un CX inferiore di 0,07 rispetto a una vettura tradizionale dalle dimensioni equivalenti. In condizioni di guida standard, il vantaggio in termini di autonomia è quantificabile in 35 chilometri nel ciclo WLTP a ogni ricarica completa della batteria.

Torniamo infine agli specchietti virtuali, una soluzione che segnerà il debutto di questa tecnologia a livello mondiale, vista fino ad ora solo su avveniristici concept. Decisamente più corti dei componenti tradizionali, riducono la larghezza della vettura di 15 centimetri rispetto a una soluzione convenzionale, a tutto vantaggio non solo della resistenza aerodinamica, ma anche, complice il raffinato design, della già contenuta rumorosità.

Grazie a due telecamere integrate le immagini registrate vengono visualizzate mediante opportuni display OLED inseriti a portata di sguardo, tra la plancia e la porta. Mediante il sistema multimediale MMI firmato Audi tre sono le possibili visualizzazioni: per la marcia in autostrada, in fase di curva e per il parcheggio.

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Un ulteriore elemento tecnico di pregio che merita una nota è costituito dal sistema Adaptive air suspension, ovvero dalla combinazione di molle pneumatiche e ammortizzatori regolabili. A partire da una velocità di 120 km/h, l’assetto viene ribassato per un massimo di 26 millimetri rispetto alla configurazione standard, riducendo la resistenza aerodinamica. 

Alla ridotta resistenza aerodinamica di Audi e-tron Prototipo contribuisce in larga misura anche la presa d’aria adattiva (SKE), costituita da un telaio alle spalle del single frame che cela due feritoie a gestione elettrica, in grado di aprirsi e chiudersi a seconda delle necessità; un esempio? Quando i freni vengono sollecitati, la SKE si apre completamente favorendo la canalizzazione dell’aria verso i passaruota. 

 

Autore: Tommaso Corona

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