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Alfa Romeo 145

Alfa Romeo 145: si festeggia il quarto di secolo

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25 anni fa, vedeva la luce l’ Alfa Romeo 145, la due volumi compatta, tre porte, che il Biscione portò al debutto come erede ufficiale della 33, sia sul mercato, sia sulla linea di produzione di Pomigliano d’Arco, culla di molti modelli della Casa di Arese: non ultima, fervono i preparativi per accogliere la Tonale, il C-SUV che vedremo sul mercato non prima del 2020.

Non fu facile, per la Alfa Romeo 145, presentarsi sul mercato, 25 anni fa, come erede della 33. Quest’ultima, insieme all’Alfasud, superò il milione di unità vendute in un periodo, gli anni ’80, fortunato per l’intero mercato automobilistico.

La 33, in quanto due volumi e mezzo, venne più propriamente sostituita dalla 146, mentre la 145 arrivò un anno prima. Nata dalla penna di Chris Bangle, nel suo periodo al servizio di Fiat e Alfa Romeo, poi divenuto famoso come “papà” delle berline BMW di metà anni ’00.

Meccanicamente vennero ereditati i propulsori della 33, compresi i famosi motori boxer ad angolo piatto, e conseguenti cilindri contrapposti, mentre esteticamente il passo in avanti ci fu sia dentro sia fuori (per esempio le bocchette da rettangolari diventarono rotonde).

L’abitacolo di una 145 post-restyling (2000)

Tornando per un attimo ai motori, nel 1997 via i boxer in favore dei Twin Spark (due candele per cilindro), compresi i “nuovi”, per l’epoca, motori Diesel common rail con coppia, e consumi, più adatti alla clientela tipica.

Tra i benzina, dentro il 1.4 Twin Spark da 103 CV, il 1.6 da 120 CV, il 1.8 16V da 140 CV e il più potente 2.0 da 155 CV, riservato all’ Alfa Romeo 145 “Quadrifoglio Verde”.

A resistere, tra i gasolio, fu il 1.9 da 90 CV, sostituito solo sul finire di carriera dal JTD con prestazioni migliorate. Niente trazione posteriore, quella sarebbe tornata molti anni dopo con la Giulia, ma tutto sommato un modello che, parallelamente alla Tipo per Fiat, rappresentò per molti anni l’offerta a chiunque cercasse una berlina italiana, possibilmente compatta, possibilmente sportiva, specie la 145 della quale festeggiamo il quarto di secolo.

Autore: Tommaso Corona

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