domenica, 19 novembre 2017 - 22:24
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FXX-K EVO

Ferrari FXX-K EVO: il mostro cambia pelle

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Al Mugello, in occasione delle Finali Mondiali organizzate sulla pista di Casa del cavallino rampante, c’è stata l’occasione per scoprire in anteprima assoluta la nuova FXX-K EVO, l’ultima versione della vettura laboratorio omologata solo per la pista, l’ultima di una serie nata nel 2005 per il programma FXX, dedicato ai clienti di Maranello desiderosi di spingersi al limite sui tracciati di tutto il mondo.

Prima di lei di versioni EVO la Ferrari ha sviluppato quelle della FXX (senza kers) e della 599 XX. Utilizzabile solo in pista e solo durante eventi programmati dalla Ferrari stessa, non sono infatti previste competizioni tra le FXX-K EVO. La nuova nata conta su una potenza di 1.050 CV data dagli 850 CV del motore V12 combinati ai 190 del motore elettrico, valori da hypercar che sfortunatamente non possono essere confrontati con le sue possibili rivali, AMG Project One e Aston Martin Valkyrie su tutte. Il peso, grazie all’ampio utilizzo della fibra di carbonio, è stato poi ulteriormente ridotto rispetto alla “normale” FXX-K.

FXX-K EVO: un capolavoro di aerodinamica

Dove però la FXX-K EVO è stata rivoluzionata è nel reparto aerodinamico: ad esempio il carico verticale è aumentato del 23% rispetto alla FXX-K, ben il 70% in più se comparata alla LaFerrari da cui le due vetture laboratorio derivano. Questo risultato è stato raggiunto grazie all’ala posteriore fissa a biplano che va a lavorare sinergicamente con lo spoiler mobile, amplificando così i campi di pressione prodotti a tutto vantaggio della deportanza.

Anche il disegno del paraurti posteriore è stato rivisto alla luce delle nuove strutture di flusso. Il condotto di scarico dai passaruota posteriori è stato aumentato fino a creare un totale svuotamento del volume dietro le ruote, in modo da permettere una efficace canalizzazione della scia delle ruote con lo scopo di proteggere e ripulire il flusso che interessa il diffusore posteriore, che ne beneficia incrementando del 5% la propria capacità di generare carico efficiente.

FXX-K EVO

Il risultato di oltre un anno di simulazioni CFD e di test in galleria del vento è una veste aerodinamica che consente di ottenere valori di carico verticale molto vicini a quelli tipicamente sviluppati dalle vetture che gareggiano nei campionati GT3 e GTE nel campionato WEC, a tutto vantaggio delle accelerazioni laterali raggiungibili in curva, della stabilità e del divertimento di guida.

Gli interni, neanche a dirlo decisamente ispirati al mondo delle corse, vedono la comparsa di un nuovo volante dove è stato ricavato un pulsante apposito per regolare le funzioni del recupero di energia, un po’ come Vettel e Raikkonen abitualmente fanno sulle loro SF70H. Inoltre è stato sostituito il display a destra del pilota per visualizzare le riprese della telecamera posteriore con uno di dimensioni maggiori, oggi da 6,5‟. Esso riporta anche i dati di un nuovo sistema per la telemetria, consentendo di visualizzare in modo più diretto tutti i parametri legati alla performance ed allo stato della vettura.

FXX-K EVO

La FXX-K EVO, dopo aver sostenuto circa 5000 km di sviluppo e 15000 km di test di affidabilità, diventerà una delle protagoniste attive del Programma XX per la stagione 2018/2019, che si svilupperà su nove appuntamenti – da inizio marzo a fine ottobre – ai quali si aggiungerà, come ormai tradizione, il prestigioso fine settimana delle Finali Mondiali, al termine di ciascuna stagione sportiva.

Autore: Tommaso Corona

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