lunedì, 25 Marzo 2019 - 2:15
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Anziano in contromano: l’ennesimo caso sull’A24

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Sembra ogni volta paradossale ma arriva sempre pronta la smentita. Non sarà l’ultimo anziano in contromano sorpreso sulla Strada dei Parchi pochi giorni fa. Momenti di forte preoccupazione si sono vissuti presso la sala operativa della Polstrada locale, tanto da costringere le volanti a intervenire tempestivamente per evitare la tragedia.

Ciò che sorprende di più della vicenda, è, però, la modalità: ben dieci chilometri, non poche centinaia di metri, ma dieci chilometri durante i quali il signore, la cui identità è rimasta sconosciuta, ha bellamente scorrazzato per il percorso urbano della A24, dalla stazione di Settecamini fino alla galleria Pittaluga, in direzione Roma.

Aspetto positivo, su un tratto molto trafficato, l’ora del misfatto: era circa la mezzanotte e in circolazione, come si evince dal video diffuso dalla Polstrada, circolavano pochi autoveicoli. L’anziano in contromano non deve essersi reso conto di nulla (ancora ci si chiede come, nonostante l’età che avanza, si possano compiere gesti simili), mentre il consiglio è sempre quello, appena ci si accorge dell’errore, di azionare e quattro frecce e chiamare subito la Polizia.

A scattare l’allarme ci hanno pensato i pochi, ma essenziali, automobilisti impegnati su quella tratta di strada. Di conseguenza sono comparsi gli avvisi luminosi sui pannelli così da avvisare gli altri veicoli del pericolo e soprattutto di non occupare la prima corsia. L’uomo è stato poi bloccato in prossimità della galleria sopra citata, prima che altri danni a persone o cose potessero avvenire.

Come affrontare il problema? Praticamente impossibile…

I casi, come quello dell’ anziano in contromano colto in flagrante nelle notti romane, riempiono ancora oggi le cronache, come in questo caso. Il ritiro della patente, specie per un uomo di età avanzata, non basta. Con tutta la tecnologia che c’è oggi (anche se in questo caso la persona coinvolta si trovava al volante di una vecchia Ford Focus sprovvista di ADAS) basterebbe un semplice dispositivo, basato sul più comune GPS, in grado di frenare la vettura ed evitare, sempre, il peggio.

Autore: Tommaso Corona

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