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Audi City Lab alla Nuvola di Roma

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Dopo aver esplorato le diverse interpretazioni del presente e le visioni del futuro con sociologi, architetti, designer e urbanisti all’Audi City Lab di Milano, l’avanguardistico laboratorio di idee del Marchio dei quattro anelli prosegue la sua ricerca nel nuovo Centro Congressi di Roma, la “Nuvola di Fuksas“, appena inaugurata.

E il luogo migliore per mettere a “sistema” queste menti è proprio la Nuvola dell’architetto Massimiliano Fuksas, uno spazio-icona all’avanguardia dove tecnologia e design si fondono in un’opera nata per mettere in connessione persone e prospettive interdisciplinari. L’evento “Made in Audi”, durante il quale è stata presentata la nuova Audi Q2 (qui la nostra prova su strada), rappresenta il primo evento mai organizzato presso il nuovo centro grossi di Roma dopo la sua inaugurazione.

Per raccontare la nuova frontiera della formazione, Audi ha così coinvolto, in collaborazione con la società di consulenza KPMG, personalità innovative, creative e sorprendenti, interpreti di un mondo sempre più poliedrico. Talenti che hanno preferito l’interdisciplinarietà, evolvendo la capacità di connessione tra più competenze, inglobandole nella propria figura e riuscendo ad andare oltre i confini di quanto appreso, per estenderlo.

Introdotti dal conduttore di XFactor Alessandro Cattelan, si sono alternati sul palco Riccardo Donadon, fondatore di H-Farm, l’imprenditore Andrea Guerra, la campionessa di tennis Flavia Pennetta, il direttore creativo Maison Valentino Pierpaolo Piccioli, il regista Gabriele Mainetti, gli attori Claudio Santamaria e Francesco Pannofino, la campionessa paraolimpica Bebe Vio, ognuno per raccontare i percorsi non categorizzabili o #untaggable che li hanno portati a diventare ciò che sono oggi.

La ricerca del laboratorio Audi giunto al suo quarto appuntamento, è espressione dell’approccio avanguardistico alla conoscenza e all’innovazione del Marchio dei Quattro Anelli che si realizza nel concreto con la nuova Audi Q2, l’auto che alla quale la casa ha colleggato l’hashtag #untaggable proprio per il suo carattere non ben definito: poliedrica e tecnologicamente avanzata, sfugge alle tradizionali classificazioni per parlare ad una società fluida e come tale non categorizzabile. 

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