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Auto ferma per Coronavirus: manutenzione, assicurazione e scadenze

Documenti auto ferma coronavirus
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L’emergenza in corso e le misure del Governo per limitare il contagio da Coronavirus hanno imposto uno stop forzato alla circolazione con gran parte delle auto ferme da tempo. La quarantena dell’auto può rivelarsi come un’ottima occasione per fare ordine, oltre che in casa, anche nella vostra vettura. La sosta obbligata, infatti, offre tempo prezioso per un check dei documenti necessari alla circolazione e delle principali scadenze legate all’utilizzo della propria auto, senza dimenticare alcuni preziosi consigli sulla manutenzione “fai da te” che possono prevenire brutte sorprese a lock down terminato.

Documenti, assicurazioni e scadenze dell’auto ferma per Coronavirus

La patente di guida, il certificato di assicurazione e il libretto (o carta) di circolazione sono i tre documenti obbligatori da tenere sempre con sé quando si guida. Carglass consiglia di approfittare di questa pausa per verificarne lo stato (eventuale deterioramento), la validità e gli obblighi derivanti, così da agire da subito o da programmare il futuro da farsi e prevenire severe sanzioni. 

In ambito assicurativo, si ricorda che dal 18 ottobre 2015 è stato eliminato l’obbligo di esporre sul parabrezza dell’auto il contrassegno, ma occorre tenere a bordo il certificato di assicurazione o al più averne una copia digitale salvata nel proprio device. Il certificato di assicurazione attesta la copertura RCA obbligatoria e riporta tutti i dati di polizza, utili da avere sottomano soprattutto in caso di incidente. Sebbene l’esistenza di una garanzia assicurativa possa essere verificata dalle Forze dell’Ordine attraverso un controllo in tempo reale della banca dati ANIA (Associazione Nazionale Imprese Assicurative), è sempre bene avere copia del documento perché, in caso di problemi di accesso al database, la responsabilità di dimostrare la copertura assicurativa è a carico dell’automobilista.

È tendenza diffusa, per pigrizia o eccesso di zelo, l’accumulo dei vecchi certificati assicurativi nel cruscotto: si crea così un archivio che può rassicurare ma che è totalmente inutile, dal momento che l’unico documento da conservare è quello in corso di validità. Insieme al certificato dell’assicurazione è consigliabile avere in dotazione anche il cosiddetto “modulo blu” per la constatazione amichevole in caso di sinistro. Sarebbe opportuno, inoltre, verificare la presenza in auto dei numeri utili di assistenza per incidente o guasti, verificando anche quali servizi e con quali condizioni sono inclusi nella propria polizza assicurativa, e per sinistri ai vetri auto (in questo caso, appurando se nella polizza assicurativa è stata inserita la garanzia accessoria cristalli).

Tra le scadenze una delle più critiche ma più importanti da memorizzare per l’automobilista è quella della revisione del veicolo. Si consiglia di controllare questo termine tenendo presente che il recente decreto “Cura Italia”, tra le tante misure varate, ha rinviato l’ispezione obbligatoria al 31 ottobre 2020 per tutti i veicoli con scadenza tra marzo e luglio.

Manutenzione fai da te per l’auto ferma

Uno dei consigli più utili e diffusi per prendersi cura della propria auto in questa fase di quarantena, oltre alla verifica del livello dei liquidi, riguarda la batteria. Avviare il motore per circa 20 minuti, ogni 4/5 giorni, può rivelarsi una soluzione semplice ma molto efficace per riattivare l’impianto di ricarica e preservare lo stato della batteria che, specie nelle auto di ultima generazione, necessita di particolare attenzione.

Rispetto all’igiene dell’abitacolo, ovviamente se l’auto non è parcheggiata su strada, lasciare leggermente aperti i finestrini per qualche minuto può risultare molto utile nel favorire il ricircolo dell’aria, esattamente come è consigliabile fare con le finestre di casa.

Sulla pulizia degli interni si è recentemente espresso anche l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) che consiglia di utilizzare un panno in microfibra e preparati a base di alcool e che scoraggia, invece, l’uso di candeggina e/o amuchina perché potrebbero danneggiare la pelle e la plastica a causa dell’ipoclorito di sodio presente in queste soluzioni.

Per una pulizia profonda dell’abitacolo e dei condotti dell’aria, quando finalmente si tornerà alla normalità, Carglass consiglia di effettuare il trattamento di igienizzazione all’ozono. La sanificazione, che si esegue attraverso un macchinario posizionato dal tecnico Carglass sul sedile dell’auto, produce e diffonde ozono, eliminando all’istante tutti i microorganismi indesiderati e i cattivi odori. Il trattamento all’ozono, utilizzato per sterilizzare anche le sale operatorie e le ambulanze, è del tutto ecologico perché non produce alcuna sostanza nociva.

Gentlemen driver

Guido Casetta

Laureato in Scienze Politiche, sono cresciuto a pane e automobili. Scrivo per professione, guido per passione!

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