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Biocarburante HVO: la svolta Audi per allungare la vita ai Diesel

carburante HVO
Tempo di lettura: 2 minuti

La transizione elettrica sta sempre più spingendo gli automobilisti ad acquistare vetture che abbiano il minor impatto possibile sull’ambiente, su questa linea si stanno orientando anche la maggior parte delle case automobilistiche; non c’è, però, solo l’elettrico e in tanti, anche chi aveva scommesso quasi interamente su questa tecnologia, si stanno rimangiando parte delle parole. Ne è un esempio Audi che, con il suo biocarburante HVO, è pronta a ridare slancio vitale ai motori Diesel, qui vi spieghiamo come e perchè.

Ad alimentare la possibilità di una sorta di “seconda vita” per i motori a combustione c’è, per l’appunto, il colosso tedesco Audi. La Casa ha già annunciato che dal 2026 lancerà solo nuovi modelli elettrici, ma al tempo stesso non ha dimenticato i carburanti ed i propulsori che le hanno permesso di affermarsi sul mercato negli ultimi decenni. Ecco perchè il brand dei quattro anelli ha studiato l’evoluzione dei nuovi motori V6 diesel fino a 286 CV per essere riforniti con biocarburante HVO ricavato dai materiali di scarto.

Biocarburante HVO: cos’è? Come si ottiene? Quali vantaggi fornisce?

L’olio vegetale idrotrattato (HVO) si ottiene utilizzando come base prodotti come l’olio di cottura impiegato nell’industria alimentare oppure i residui agricoli. A questi elementi di partenza va incorporato l’idrogeno tramite un processo di idrogenazione; a questo punto gli olii vengono convertiti in un carburante adatto ai motori Diesel, il vero e proprio biocarburante HVO. Nello specifico, possono essere aggiunti al gasolio convenzionale come additivi (sostituendo le componenti fossili) o utilizzati puri al 100%.

Stando a quanto si apprende, il biocarburante HVO porterebbe con sé svariati vantaggi come:

  • Riduzione delle emissioni (taglio tra il 70 ed il 95% della CO2 rispetto ad un diesel fossile);
  • Rendimento migliore soprattutto nell’avviamento a freddo;
  • Miglior efficienza dell’intero motore;
  • Prestazioni invariate;
  • Smaltimento di rifiuti alimentari ed agricoli facilitato per la creazione dell’HVO.

Le Audi compatibili con l’HVO

Questo biocarburante tanto apprezzato da Audi, è compatibile con diverse vetture fabbricate in quel di Ingolstadt. Il carburante rinnovabile è accettato da tutti i motori V6 diesel con potenza fino a 286 CV delle gamme A4, A5, A6, A7, A8, Q7 e Q8 prodotti da febbraio 2022. C’è compatibilità anche con i propulsori Diesel 4 cilindri di altri modelli, tra cui A3 e Q2, in vendita dalla metà del 2021 in Svezia, Danimarca ed Italia. Presto verranno coinvolte anche la versione da 245 CV dell’Audi A6 Allroad quattro e la Volkswagen Touareg da 231 CV.

Dove si può fare rifornimento di biocarburante?

L’interrogativo che tutti si pongono è dove poter eseguire i rifornimenti. In Europa ci sarebbero più di 600 stazioni di servizio capaci di erogare il biocarburante HVO, anche se per il momento la maggior parte di esse è sita in Scandinavia. Si è più che fiduciosi sull’allargamento della rete che avverrà nei prossimi mesi in tutto il Vecchio Continente. È proprio questa fiducia che ha messo Audi nella condizione di poter introdurre anche l’R33 Blue Gasoline, la declinazione sostenibile della benzina per i motori TFSI.

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