martedì, 16 ottobre 2018 - 3:08
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BMW Serie 3 Gran Turismo

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Va bene, faccio outing: io le versioni GT di BMW non le capisco.

Prima c’era la Serie 5 GT, ora è arrivata anche la Serie 3 GT, che vedremo in anteprima mondiale al prossimo Salone di Ginevra 2013. Perché non capisco le GT di BMW? Perché non sono delle GT, delle Gran Turismo nel senso letterale e tradizionalmente inteso. Il sito FIA definisce le Gran Turismo così: “Grand Touring cars are vehicles built in small series for customers who are looking for a better performance and/or a maximum comfort and are not particularly concerned about economy“, che tradotto in italiano vuol dire: “Le automobili Gran Turismo sono veicoli costruiti in piccola serie per clienti alla ricerca di migliori prestazioni e/o la massima comodità e non sono particolarmente preoccupati per l’economicità“. A rigor di logica quindi la GT non è definita tanto dalla forma della carrozzeria (nell’immaginario collettivo è in genere una coupé, ma qui non ci interessa), quanto da tre caratteristiche fondamentali: produzione limitata nei numeri, performance e/o comfort elevati, irrilevanza del profilo relativo all’economicità. Presa per buona la descrizione di cui sopra, le GT di BMW sono prodotte in serie limitata? No. Sono focalizzate verso performance e/o comfort più delle sorelle berlina e station wagon? Non mi pare. Trascurano il profilo dei costi di gestione e dei consumi? Neanche a parlarne: un quinto delle 41 pagine di cartella stampa dedicate a questa nuova BMW Serie 3 Gran Turismo riguarda appunto le tecnologie EfficientDynamics.

Per farla breve, le GT della BMW a me paiono in tutto e per tutto delle crossover. Se riuscite a sostenere che ho torto, cambierò volentieri idea. Ma visto che di fatto sono delle crossover, a metà tra monovolume e coupé, perché non chiamarle col loro nome? Magie del marketing, temo. Devono aver pensato che BMW Serie 3 MPV non fosse abbastanza “cool”, quindi hanno optato per GT, chiamando così Gran Turismo un’automobile che non è una Gran Turismo. Faccio un altro outing: io non sopporto i marketing delle case automobilistiche e la loro malcelata ossessione per quella bestia mitologica chiamata “lifestyle”. Che poi, che vuol dire lifestyle? O meglio, che vuol dire la locuzione “stile di vita”? Lo stile di vita medio del cliente BMW è quello di un qualunque essere umano occidentale: la mattina si sveglia, va a lavorare, la sera torna a casa da moglie e figli. Oppure vogliamo davvero credere che il normale proprietario di Serie 3 Touring sia uno che fa immersioni nell’acquario di Madrid, come nello spot TV?

Ma, tralasciando le riflessioni, cos’è questa BMW Serie 3 GT? Un’automobile piuttosto furba e ben pensata, a ben vedere. La sua carrozzeria coniuga linee e caratteristiche mutuate dalle varianti berlina e station wagon, sposandole con dettagli sportivi, per un risultato complessivo a metà tra la monovolume e la coupé. La forma complessiva ricorda quella della sorella maggiore Serie 5 GT, ma il risultato è decisamente meno tozzo. Le quattro porte con cristalli senza cornice e il grande portellone posteriore elettrico rappresentano le cifre stilistiche del modello, così come lo spoiler posteriore attivo, il primo di questo genere su una vettura BMW, che riduce la portanza del posteriore sollevandosi oltre i 110 km/h. Rispetto alla variante Touring, la GT ha un passo superiore di 110 mm ed è più alta di 81 mm, valori che garantiscono un’abitabilità ai massimi livelli. Sono infatti ben 70 i millimetri in più a disposizione delle gambe dei passeggeri posteriori rispetto alle varianti berlina e wagon, mentre il bagagliaio con i suoi 520 litri è 25 litri più capiente di quello della Serie 3 Touring. Quest’ultimo poi spicca per la notevole versatilità, grazie alla forma regolare e alle numerose soluzioni funzionali, quali gli occhielli di fissaggio, il vano portaoggetti sotto il piano di carico, il divanetto posteriore divisibile 40:20:40 con schienali regolabili ed infine l’optional “Smart Opener“, che consente l’apertura senza mani attraverso un movimento del piede sotto il paraurti posteriore.

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Nell’abitacolo lo spazio si sposa con caratterizzazioni molto diverse, a seconda dell’allestimento prescelto. Alla versione d’ingresso infatti si aggiungono le linee di equipaggiamento già presenti sul resto della gamma Serie 3, denominate Sport Line, Luxury Line e Modern Line, oltre al pacchetto M Sport, dedicato a coloro che vogliono un deciso tocco racing sia dentro che fuori.

Al momento del debutto le motorizzazioni disponibili saranno cinque, tre benzina e due diesel. Il top di gamma sarà rappresentato dalla 335i, sei cilindri in linea di 3 litri sovralimentato, capace di erogare 306 CV a 5.800 giri/min e 400 Nm costanti tra i 1.200 giri/min e i 5.000 giri/min. L’indubbio brio di questa unità permette alla BMW 335i GT di accelerare da 0 a 100 km/h in 5,7 secondi (5,4 per la variante a cambio automatico 8 rapporti) e di toccare i 250 km/h di velocità massima, limitata elettronicamente. Il consumo medio dichiarato nel ciclo combinato è pari a 8,1 l/100 km (7,7 l/100 km per la variante automatica), mentre le emissioni di CO2 sono pari a 188 g/km (178 g/km per la variante automatica), con omologazione antinquinamento Euro5. Sono invece già Euro6 gli altri due propulsori benzina, rispettivamente 320i e 328i, entrambi dotati di un 2 litri sovralimentato a benzina, che eroga rispettivamente 184 CV e 270 Nm nella 320i, 245 CV e 350 Nm nella 328i. Anche per questi due propulsori, così come per tutto il resto della gamma, è previsto di serie un cambio manuale a 6 rapporti, mentre è ordinabile in opzione un automatico a 8 marce che garantisce cambiate impercettibili e un sensibile contenimento nei consumi e nelle emissioni. Sul versante diesel, invece, il 318d è un 2 litri Euro5 che eroga 143 CV e 320 Nm di coppia massima, mentre il 320d di pari cilindrata è già omologato Euro6 e “sforna” 184 CV a 4.000 giri/min e 380 Nm costanti tra 1.750 giri/min e 2.750 giri/min. Le prestazioni della BMW 320d GT sono pari a 230 km/h di velocità massima (226 km/h con il cambio automatico 8 rapporti) e 8 secondi secchi nello 0-100 km/h (un decimo in meno con l’automatico), a fronte di un consumo combinato dichiarato pari a 4,9 l/100 km e 129 g/km di CO2 emessi, dati questi identici per la variante automatica e manuale.

La perfetta distribuzione dei pesi 50:50 sui due assi e la trazione posteriore dovrebbero garantire una guidabilità di primo livello, ad ogni modo già a partire dall’estate 2013 è previsto un ampliamento della gamma, con l’introduzione delle varianti a trazione integrale xDrive delle 320i, 328i, 335i e 320d, oltre al nuovo turbodiesel 325d da 218 CV e 450 Nm.

Le opzioni per gli interni e la dotazione sia meccanica che tecnologica sono numerose e identiche a quelle disponibili per le altre varianti di carrozzeria. Vedremo questa BMW Serie 3 Gran Turismo in carne e ossa all’oramai prossimo Salone di Ginevra 2013 e vi riporterò le prime impressioni mie e dei colleghi. Ad oggi mi sembra una vettura interessante, capace di coniugare lo spazio interno con forme non convenzionali. Ma su un’idea resto fermo. Non è una GT. Punto.

VIDEO – BMW Serie 3 Gran Turismo
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Autore: Andrea Fiorello

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