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Bosch: la sicurezza prima di tutto

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In futuro, l’Euro NCAP assegnerà il punteggio massimo di cinque stelle solo ai veicoli che dal 2014 saranno dotati di almeno una funzione di assistenza alla guida e, dal 2016, di un sistema predittivo di protezione dei pedoni. Bosch, fra i principali fornitori automotive di sistemi di assistenza a livello mondiale, continua a promuoverne lo sviluppo, puntando a raggiungere l’obiettivo “VISION ZERO” ovvero eliminare completamente gli incidenti stradali.

Trovandoci alla guida di un veicolo di ultima generazione ci si accorge subito di essere contornati da una miriade di sistemi di assistenza. Funzioni di guida che aumentano la sicurezza e il confort di marcia fornendo inoltre avvisi e supporto in situazioni critiche. Ci sembrerà quindi di essere costantemente sotto osservazione. Un occhio vigile, ma per nulla invasivo, il cui unico scopo è la nostra salvaguardia.

Per quanto concerne la sicurezza Bosch, in questi anni, ha sviluppato sistemi predittivi di frenata d’emergenza e assistenza per il mantenimento della corsia di marcia, sistemi che riconoscono i primi segni di affaticamento del conducente e, in futuro, svilupperà sistemi per la protezione preventiva dei pedoni e sistemi di assistenza alla guida in presenza di cantieri stradali. Sul fronte del comfort la scelta di Bosch varia dai sistemi di assistenza al parcheggio a quello di visione notturna, dal riconoscimento dei segnali stradali al futuro sistema di assistenza negli ingorghi.

L’azienda tedesca, leader nel settore, detiene una lunga tradizione di competenza in materia di sicurezza. Ripercorrendo la storia scopriamo alcune delle pietre miliari di Bosch: 1978 primo sistema antibloccaggio (ABS) al mondo prodotto in serie, 1980 prima centralina elettronica per airbag al mondo, 1984 sistema antibloccaggio per motociclette, 1989 Bosch “TravelPilot”, il primo sistema di navigazione in Europa, 1993 assistente al parcheggio a ultrasuoni, 1995 primo sistema elettronico di stabilità (ESP®) al mondo, 2000 Adaptive Cruise Control (ACC) basato su radar, 2008 assistente al parcheggio semiautomatico a ultrasuoni, 2010 primo sistema di rilevazione angolo cieco basato su ultrasuoni al mondo, 2010 sistema di frenata d’emergenza predittivo, 2010 sistema di riconoscimento dei segnali stradali, 2010 sistemi di mantenimento corsia, 2013: servofreno elettromeccanico iBooster.

Vediamo infine alcuni degli ultimi sviluppi della casa di Stoccarda in materia di assistenza alla guida: Il servofreno elettromeccanico iBooster, la cui produzione inizierà alla fine del 2013, rappresenta il futuro della tecnologia di assistenza alla frenata. Funziona in assenza di vuoto e, a seconda della situazione, assiste il guidatore nella fase di frenata. L’iBooster in unione all’ESP in determinate situazione può addirittura frenare autonomamente il veicolo. Mentre lo sterzo servoassistito, sempre in unione all’ESP, può intervenire per stabilizzare la vettura.

I sensori radar rilevano con la massima precisione la distanza e la velocità degli altri veicoli in un raggio di oltre 200 metri e pertanto costituiscono la base ideale per sistemi di regolazione della distanza e frenata d’emergenza predittiva.

I sensori video permettono di riconoscere i segnali stradali e le demarcazioni della carreggiata, così come pedoni e ciclisti. La nuova telecamera stereo, che Bosch inizierà a produrre in serie dal 2014 è in grado di vedere in tre dimensioni e quindi di misurare con la massima precisione le distanze.

I sistemi di assistenza altamente efficienti e funzioni di guida automatizzata ancora più performanti richiedono dati cartografici precisi che possano essere aggiornati regolarmente in rete in modo da poter fornire informazioni precise sull’andamento del percorso incluse pendenze e curve. Questi dati vengono utilizzati dalle funzioni delle vetture collegate in rete per ridurre i consumi e dai veicoli elettrici per aumentare la propria autonomia.

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