giovedì, 27 Febbraio 2020 - 9:28
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Brabham BT62

Brabham BT62: il ritorno sui circuiti di tutto il mondo

Tempo di lettura: 2 minuti.

Brabham, un nome che tanti appassionati di Formula 1 collegano al grande Jack tre volte campione del mondo nel 1959, ’60 e ’66. Suo figlio David, anche lui ex pilota di F1, ha fondato la Brabham Automotive ed è appena stata presentata la Brabham BT62, una vettura unica nel suo genere, omologata per la pista con i suoi 710 CV.

Sotto il cofano pulsa il V8 aspirato da 5,4 litri capace di mettere su strada tutti quei cavalli sulla sola trazione posteriore. Come su un prototipo da corsa, quale la BT62 si avvicina formalmente, il peso viene distribuito maggiormente al posteriore dove il generoso alettone posteriore riesce a produrre fino a 1.200 kg di carico grazie al lavoro congiunto delle varie parti aerodinamiche, compreso il fondo piatto. 

Il telaio in fibra di carbonio terrà il peso poco sotto i 1.000 kg, 972 per l’esattezza, per prestazioni in curva da urlo.

Non sarà una one-off poiché ne verranno prodotti 70 esemplari, ma il prezzo verte decisamente verso le vetture a tiratura extra-limitata: 1,14 milioni di euro!

Nel prezzo è però compreso una sorta di corso di guida gestito direttamente dalla Brabham Automotive, comprendente una dinastia che da nonno Jack, scomparso nel 2014, è proseguita lungo figli e nipoti. Alcune delle vetture verranno personalizzate con le varie livree che hanno reso famosa la scuderia nella massima serie dell’automobilismo, come quella che vedete nella foto di copertina ispirata alla BT19 del 1966 con al volante lo stesso fondatore.

Una su tutte è rimasta nella memoria, la magica BT46 in livrea Parmalat progettata da Gordon Murray che corse il GP di Svezia nel 1978, guidata da Niki Lauda, con quell’enorme ventola che la attaccava al terreno e che venne ben presto bannata dal regolamento.

Nel 1981 il primo titolo di Piquet, con la Brabham bianco blu, fino all’inizio dell’era turbo con i “super motori” turbo che, in modalità da qualifica, arrivavano ad esprimere fino a 1.500 CV, giusto il tempo di siglare le pole position.

Brabham BT62

Una storia gloriosa, quindi, che torna a vivere sui circuiti di tutto il mondo. A patto di avere quella cifra sul conto in banca…

 

 

 

 

 

 

 

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Autore: Tommaso Corona

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