giovedì, 19 luglio 2018 - 21:31
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Autovelox: arriva dal Governo la rivoluzione

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Aria di rivoluzione nelle stanze del Governo, almeno per una volta nei confronti degli automobilisti e contro i furbetti del quartierino. Sono già state rese pubbliche dal Ministero dell’Interno e dal Ministero dei Trasporti nuove norme riguardanti i limiti di velocità e i cartelli relativi agli autovelox.

Come accade ormai da anni, per la “gioia” degli automobilisti, gli eccessi di velocità possono essere oggetto di accertamento attraverso postazioni di rilevamento fisse, mobili o temporanee, queste ultime su iniziativa delle Forze dell’Ordine in base alle ordinanze dei comuni. Due invece le tipologie di strumenti, da una parte per l’accertamento della velocità istantanea (autovelox), dall’altra per quella media (tutor). Le nuove norme impongono però una novità che sarà molto gradita dagli automobilisti, ovvero sarà d’ora in poi vietato, per legge, posizionare un cartello indicante un rilevatore di velocità senza poi che questo sia effettivamente posizionato in prossimità.

Questo significa che chi installa e lascia indicazioni non veritiere può essere perseguito anche penalmente (dal Codice della Strada si passa dunque al Penale): basti pensare ai tanti comuni che, gli esempi fioccano, pensano bene di riempire le proprie casse installando autovelox e rilevatori di velocità con il puro scopo di fare cassa. E per quanto riguarda la visibilità dei cartelli? Questa si intenda garantita, dice la norma, quando la postazione autovelox è collocata in prossimità del segnale indicante la rilevazione, accompagnato con il simbolo dell’organo di polizia a cui spetta il compito di effettuare la misurazione o di redigere una multa, quando è il caso.

Stesso discorso se, in prossimità dei cartelli, è presente personale della polizia stradale o, ancora, una volante a patto che le luci blu siano lampeggianti e ben visibili. Il discorso cambia invece quando la rilevazione viene fatta direttamente a bordo dei veicoli per la misurazione della velocità in movimento, un sistema ancora ricco di ombre e spesso mal interpretato. Vale infine la pena ricordare che l’obbligo di distanza minima di un chilometro tra il segnale e l’effettivo sistema di rilevazione autovelox non si applica all’interno dei centri abitati, dove va sempre mantenuta una velocità di 50 km/h.

Autore: Tommaso Corona

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