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Chi è il pilota di Formula 1 più forte della storia? Ecco la classifica definitiva

Migliori Piloti Formula 1
Tempo di lettura: 4 minuti

La domanda delle domande che ogni appassionato di motorsport si è posto nella sua vita è sicuramente: chi è il pilota di Formula 1 più forte della storia?

Provare a dare una risposta a questa domanda è forse impossibile, perché mai come nella Formula 1 paragonare le varie epoche è esercizio davvero difficile: le variabili sono molteplici, dal numero di Gran Premi a stagione, i motori, le piste, il sistema di punteggio, i regolamenti, eccetera, eccetera.

Pertanto, le premesse sono d’obbligo perché per provare lo stesso a dare una risposta a questa domanda ho provato a basarmi principalmente sui numeri e il risultato a mio avviso è davvero molto interessante.

In primis ho dovuto fare delle scelte nella selezione dei piloti, perciò ho scelto di includere nella lista solo quelli che hanno conquistato almeno 3 titoli mondiali, con una unica eccezione che è Jim Clark che di titoli mondiali ne vanta 2, ma che data la qualità dei suoi numeri non poteva essere escluso dalla lista. Altro dato preso in considerazione è il numero di Gran Premi disputati in carriera, che come minimo doveva essere di 50 e questo, ad esempio, mi ha portato ad escludere un grandissimo come Alberto Ascari che ha disputato solamente 33 Gran Premi.

Parametri per la classifica del pilota di Formula 1 più forte della storia

  • % di Vittorie sul numero di gare disputate in F1;
  • % di Pole Position sul numero di gare disputate in F1;
  • % di Giri veloci sul numero di gare disputate in F1;
  • Numero di titoli mondiali conquistati;
  • % di Podi sul numero di gare disputate in F1;
  • Numero di Grandi Slam (pole position, vittoria, ogni singolo giro di gara al comando, giro veloce);
  • Numero di Hat Trick (pole position, vittoria, giro veloce)

Da questi numeri ho poi stilato una classifica dando un punteggio di 20/20 al pilota che ha la statistica migliore in ognuna di queste 7 categorie, e in base ai risultati agli altri piloti ho dato un punteggio in proporzione.

Ad esempio Hamilton e Schumacher sono i migliori per numero di titoli mondiali vinti con 7 successi a testa pertanto a loro ho assegnato un punteggio di 20/20 mentre, ad esempio, per Senna che ha ottenuto 3 titoli mondiali un punteggio in proporzione di 8,57/20 punti, così calcolato: (20*3)/7.

Il risultato di questi calcoli è una classifica che ha valenza puramente indicativa e sicuramente soggetta a critiche e contestazioni, pertanto tutto questo va preso come un gioco e nulla più, anche se a mio modesto parere si va molto vicini a quello che potrebbe essere la risposta alla domanda: chi è il pilota di Formula 1 più forte della storia?

Classifica piloti di Formula 1 più forti della storia

11° POSTO – JACK BRABHAM

Jack Brabham

Punteggio complessivo: 36,52 PUNTI

  • 3 Titoli Mondiali
  • 14 Vittorie (11.38 %)
  • 13 Pole Position (10.57 %)
  • 12 Giri Veloci (9.76 %)
  • 31 Podi (25.20 %)
  • 2 Grandi Slam
  • 3 Hat trick

10° POSTO – NIKI LAUDA

Niki Lauda

Punteggio complessivo: 40,38 PUNTI

  • 3 Titoli
  • 25 Vittorie (14.62 %)
  • 24 Pole Position (14.04 %)
  • 24 Giro Veloce (14.04 %)
  • 54 Podi (31.58 %)
  • 1 Grandi Slam
  • 3 Hat trick

9° POSTO – NELSON PIQUET

Nelson Piquet

Punteggio complessivo: 47,77 PUNTI

  • 3 Titoli
  • 23 Vittorie (11.27 %)
  • 24 Pole Position (11.76 %)
  • 23 Giro Veloce (11.27 %)
  • 60 Podi (29.41 %)
  • 3 Grandi Slam
  • 3 Hat trick

8° POSTO – JACKIE STEWART

Jackie Stewart

Punteggio complessivo: 59,21 PUNTI

  • 3 Titoli
  • 27 Vittorie (27.27 %)
  • 17 Pole Position (17.17 %)
  • 15 Giro Veloce (15.15 %)
  • 43 Podi (43.43 %)
  • 4 Grandi Slam
  • 4 Hat trick

7° POSTO – ALAIN PROST

Alain Prost

Punteggio complessivo: 60,08 PUNTI

  • 4 Titoli
  • 51 Vittorie (25.63 %)
  • 33 Pole Position (16.58 %)
  • 41 Giro Veloce (20.60 %)
  • 106 Podi (53.27 %)
  • 0 Grandi Slam
  • 8 Hat trick

6° POSTO – SEBASTIAN VETTEL

Sebastian Vettel

Punteggio complessivo: 65,54 PUNTI

  • 4 Titoli
  • 53 Vittorie (20.62 %)
  • 57 Pole Position (22.18 %)
  • 38 Giro Veloce (14.79 %)
  • 121 Podi (47.08 %)
  • 4 Grandi Slam
  • 8 Hat trick

5° POSTO – AYRTON SENNA

Ayrton Senna

Punteggio complessivo: 69,67 PUNTI

  • 3 Titoli
  • 41 Vittorie (25.47 %)
  • 65 Pole Position (40.37 %)
  • 19 Giro Veloce (11.80 %)
  • 80 Podi (49.69 %)
  • 4 Grandi Slam
  • 7 Hat trick

4° POSTO – JIM CLARK

Jim Clark

Punteggio complessivo: 96,79 PUNTI

  • 2 Titoli
  • 25 Vittorie (34.72 %)
  • 33 Pole Position (45.83 %)
  • 28 Giro Veloce (38.89 %)
  • 32 Podi (44.44 %)
  • 8 Grandi Slam
  • 11 Hat trick

3° POSTO – MICHEAL SCHUMACHER

Michael Schumacher

Punteggio complessivo: 98,72 PUNTI

  • 7 Titoli
  • 91 Vittorie (29.64 %)
  • 68 Pole Position (22.15 %)
  • 77 Giro Veloce (25.08 %)
  • 155 Podi (50.49 %)
  • 5 Grandi Slam
  • 22 Hat trick

2° POSTO – LEWIS HAMILTON

Lewis Hamilton

Punteggio complessivo: 106,41 PUNTI

  • 7 Titoli
  • 95 Vittorie (35.71 %)
  • 98 Pole Position (36.84 %)
  • 53 Giro Veloce (19.92 %)
  • 165 Podi (62.03 %)
  • 6 Grandi Slam
  • 18 Hat trick

1° POSTO – JUAN MANUEL FANGIO

Juan Manuel Fangio

Punteggio complessivo: 107,47 PUNTI

  • 5 Titoli
  • 24 Vittorie (47.06 %)
  • 29 Pole Position (56.86 %)
  • 23 Giro Veloce (45.10 %)
  • 35 Podi (68.63 %)
  • 2 Grandi Slam
  • 9 Hattrick

Da questa classifica emerge che l’argentino Juan Manuel Fangio è il pilota di Formula 1 più forte della storia, e i suoi numeri in effetti sono davvero impressionanti, senza considerare il fatto che i suoi 5 titoli mondiali sono stati conquistati tutti con Scuderie diverse (Maserati, Alfa Romeo, Mercedes, Ferrari, Kurtis Kraft) cosa che adesso sarebbe praticamente impossibile da replicare per chiunque.

Altro dato interessante è che se Hamilton dovesse nel 2021 portare ad 8 i suoi titoli mondiali con molta probabilità rifacendo i calcoli sarebbe lui il più forte della storia (almeno secondo questi dati) questo giusto per fare capire la portata dei risultati che sta ottenendo il pilota inglese, spesso troppe volte sottovalutata.

Storceranno sicuramente il naso in tanti trovandosi Vettel davanti ad Alain Prost, ma i numeri di Sebastian sono ancora tutti da scrivere e sicuramente saranno in fase di peggioramento, visto che difficilmente nella “nuova” Aston Martin il pilota tedesco potrà ambire almeno nell’immediato a risultati di rilievo.

Difficile anche per tanti ferraristi, accettare che non sia Micheal Schumacher il migliore, addirittura dietro ad Hamilton o per tanti potrebbe apparire a dir poco scandaloso Ayrton Senna quinto in classifica, visto che per tanti addetti ai lavori è stato il più grande di sempre.

A livello puramente personale, credo che se mi chiedessero di scegliere non avrei dubbi e propenderei per Jim Clark, perché correre in quegli anni era rischiosissimo, e negli anni 60 quello che fece con la Lotus fu incredibile, soprattutto per il suo stile di guida unico. Jim Clark inoltre morì prematuramente in una gara di F2 ad Hockenheim e con grande probabilità avrebbe migliorato i suoi già incredibili numeri. Lo stesso Fangio lo descrisse come il pilota migliore che lui abbia mai visto.

In conclusione, è impossibile mettere tutto d’accordo, ma questo è anche il bello della discussione. Fateci sapere cosa ne pensate nei commenti!

Commenti

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  1. Porcheria non direi, proprio perché l'autore specifica chiaramente la natura del calcolo. Si può non condividere e infatti non condivido completamente il suo metro di giudizio ma da qui ad additare come porcheria il lavoro di un'altra persona ce ne corre.
  2. porcheria
  3. Giudizi interessanti e quantomeno il metro di giudizio è chiaro e trasparente ma, a mio modesto parere, bisognerebbe far entrare nel conteggio anche qualcosa che rispecchi le qualità della vettura e/o altri "fenomeni" presenti in pista. Ad esempio Fangio non è che avesse tutti questi fenomeni che correvano insieme a lui mentre è chiaro che Senna e Prost, che tra l'altro hanno anche avuto la stessa auto si sono "rubati" numeri a vicenda. Anche l'auto dovrebbe essere presa in considerazione: un conteggio che, ad esempio, tenga presente la differenza punti dei costruttori a fine anno per capire quanto l'auto sia dominante o meno, oppure i distacchi medi inflitti agli avversari; mi viene in mente quando la Ferrari doppiava praticamente tutti o la MB degli ultimi anni. Ecco dato che è una classifica sul pilota migliore non si dovrebbe prescindere dal compagno di squadra avuto, da altri campioni presenti in pista con auto decenti e dalla qualità della propria vettura rispetto agli altri.

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