venerdì, 24 novembre 2017 - 12:17
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Cinque titoli in sei anni per la Ferrari nel WEC

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Manca la ciliegina sulla torta ma il gustoso dolce è servito: la Ferrari ha vinto il titolo costruttori nel WEC con una gara d’anticipo. I punti che hanno deciso il titolo sono arrivati grazie alla terza e alle sesta posizione delle due 488 GTE preparate del team AF Corse  nella 6 Ore di Shanghai che si è corsa sul tracciato cinese.

Un curriculum di tutto rispetto per la Casa di Maranello da quando esiste il WEC (2012): con quello di quest’anno sono cinque i titoli messi in bacheca in Emilia, a cui doverosamente vanno aggiunti, rimanendo in questa categoria, i sette Campionati del Mondo Marche centrati tra il 1953 e il 1961, le tre edizioni dell’International GT Championship (1962, 1963 e 1964), i quattro titoli Prototipi raccolti tra il 1963 e il 1972, i tre campionati costruttori FIA GT (2006, 2007 e 2010) e alle due edizioni dell’Intercontinental Le Mans Cup (2010 e 2011).

In classe GTE-Pro non è stata una gara facile per le due Ferrari 488 GTE. A pochi giri dallo spegnimento dei semafori Calado nulla ha potuto contro la Ford n. 66 di Oliver Pla, molto più a suo agio sul lungo rettilineo che caratterizza il circuito di Shanghai, mentre Davide Rigon sulla  Ferrari n.71 ha pagato due posizioni contro le rivali proprio per lo stesso motivo. Una strategia impostata sull’uso di gomme più fresche nella seconda metà di gara ha poi permesso alle due Ferrari di rimontare con la n.51 di Calado e compagni in grado di rimontare fino al quarto posto, al sesto la n. 71. Complice una crisi di gomme per una delle due Ford è arrivata la terza posizione per la n.51 con al volante Pier Guidi, mentre Rigon è arrivato ad un filo dalla quinta posizione. A vincere la Ford n. 67 di Tinknell/Priaulx, vera dominatrice del weekend nella sua classe.

Non la stessa sorte in GTE-Am. Entrambe le Ferrari iscritte alla classe sono state buttate fuori da un prototipo, episodio insolito. Dopo una veloce riparazione ai box la n. 61 di Clearwater Racing è riuscita a ripartire portandosi al quarto posto finale, mentre la stessa fortuna non è toccata alla n.54 di Flohr, Castellacci e Miguel Molina, del team Spirit of Race. Vittoria di clase per l’Aston Martin di Dalla Lana, Lamy e Lauda junior.

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In Barhain, il 17 e 18 novembre prossimi, si deciderà il titolo piloti: Caldo e Pier Guidi conducono di due punti la classifica sulla Porsche ufficiale di Makowiecki e Lietz, più attardato Rigon a 17,5 punti dal duo di testa.

 

Autore: Tommaso Corona

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