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Citroen C5 Aircross BlueHDi 180 EAT8 | Prova su strada, consumi, prezzi e concorrenti

Tempo di lettura: 5 minuti

Citroen C5 Aircross, il SUV, ora anche ibrido, al top di gamma offerto oggi da Citroen. Una gamma sempre più versatile che conta, anche, le classiche versioni endotermiche, dove, tra i Diesel, spicca per le sue prestazioni la versione turbodiesel più potente a listino capace di incuriosirci, dopo che, nel 2019, provammo potenza inferiore. 130 CV contro 180 CV, in entrambi i casi coadiuvati dal versatile nonchè intelligente cambio automatico EAT8 (ma per il 130 c’è anche il manuale).

Quali differenze abbiamo riscontrato? Vediamolo nella nostra prova su strada della C5 Aircross BlueHDi 180 EAT8 in allestimento Shine, il più ricco disponibile nella gamma del SUV francese. 

Esterni e interni Citroen C5 Aircross Shine: si gioca con i Pack Color

Sono solo due, ma permettono di personalizzare a dovere la vostra C5 Aircross. La versione che abbiamo provato, però comporta un aggravio di prezzo dal punto di vista estetico, vi spieghiamo perché. La vernice Pearl White dell’auto da noi provata è, in primis, la più cara disponibile a listino (viene 900 euro in più, di serie viene proposta la metallizzata Volcano Red) mentre il tetto nero a contrasto può essere associato solo alle versioni Feel Pack e Shine (400 euro), così come a queste versioni vengono dedicati il Pack Color Deep Red e il Pack Color White, entrambi a 100 euro in più.

Si tratta di un’opzione, a prescindere dal colore, che aggiunge carattere a frontale, lato e posteriore della vettura. Sono invece di serie il Pack Color Silver (profilo grigio di prese d’aria anteriori, Airbump e profilo inferiori barre al tetto), mentre Pack Style White e Deep Red vengono riservati solo all’allestimento Feel. Infine, il Pack Style Silver è di serie sulla entry level Live. 

Capitolo cerchi. Sulla Shine in prova vengono proposti i 18” diamantati bitono neri e satinati con pneumatici 225/55 R18, mentre i 19” Art Black che vedete nella foto qui sotto sono in opzione a 500 euro. Sempre in optional il ruotino di scorta, a 200 euro. A livello di luci, invece, i Full LED sono uno dei tratti caratteristici, nonché esclusivo, di questo alto di gamma e cambiano connotazione al frontale. Dietro l’effetto 3D è molto indovinato mentre, a richiesta, si può avere su questa versione il tetto panoramico (1.100 euro) per godere della luce naturale nell’ampio abitacolo. 

A bordo, oltre al buon impatto restituito dai due schermi, quello del quadro strumenti da 12,3” (di serie dalla Feel) e quello, centrale, contornato dalle bocchette d’aerazione, da 8” (di serie dall’entry level Live), la sensazione è quella di trovarsi seduti su una vettura sicuramente al passo coi tempi, comoda e capace di coccolarti, che è poi il mantra stesso della Marca. Non fosse altro per i sedili massaggianti disponibili in opzione, una vera manna sui lunghi viaggi, si rimane colpiti dalla morbidezza delle sedute e dalla capacità quasi immediata di trovare la giusta posizione di guida, con il volante regolabile sia in altezza sia in profondità. Sempre sulla vettura in prova, i sedili sono rifiniti in pelle Nappa, la massima qualità di rivestimenti che si può trovare nella dotazione di C5 Aircross, e la differenza si sente. 

Criticabile, invece, l’assenza di comandi fisici per il climatizzatore, ottimo a raffreddare, o riscaldare, l’ambiente in tempi rapidi. Una “croce”, se così vogliamo chiamarla, degli ultimi modelli Citroen, tanto che, forse per accontentare la clientela, la futura C4, disponibile anche elettrica, tornerà a montare i più pratici comandi fisici ancora presenti sulla quasi totalità della concorrenza. 

Alla guida della Citroen C5 Aircross BlueHDi 180 EAT8: sì al comfort, ma la coppia non guasta

La C5 Aircross nasce, sempre e comunque come auto comoda, per famiglie, adatta ai lunghi viaggi e tecnologica, grazie alle numerose tecnologie di assistenza alla guida sulle quali torneremo a breve. Cresce, però, in questa versione dotata di un discreto numero di cavalli e di una cubatura maggiore: 2 litri e 180 CV contro il 1.5 da 130 CV cui facevamo riferimento nell’introduzione. Qui aumentano non solo cavalli e capacità dei cilindri bensì la coppia, capace di toccare i 400 Nm già a 2.000 giri/min.

Un valore buono, tangibile, specie nei sorpassi e nelle ripartenze, dove la C5 Aircross dimostra quel carattere in più che un po’ mancava sulla versione meno potente. Sul fronte dei consumi, invece, si sale, sempre confrontando le due versioni, tra i 3,8 l/100 km nel misto ai 4,7 l/100 km di questa motorizzazione, che rimane più prestante ma comunque parca nei consumi. Il nostro rilievo non è stato così ottimistico ma toccare punti di 17 km con un litro, in determinate condizioni a velocità da codice, non è certo un miraggio. L’ottava marcia del cambio automatico EAT8 e le modalità di guida potranno infine offrire ulteriori vantaggi sull’economicità della vettura. 

Come già avevamo affermato durante la precedente prova, sul capitolo sicurezza C5 Aircross non si fa trovare impreparata, anzi. Il Pack Safety 4 €NCAP comprende, già dalla base, l’Active Safety Brake con funz. video, l’allerta rischio collisione, l’ASL video (avviso superamento linee di carreggiata), Coffee Break Alert, Regolatore e limitatore di velocità, Riconoscimento dei segnali stradali. La dotazione cresce con i sensori di parcheggio anteriori della Feel e con il Pack Safety 5 €NCAP (Active Safety Brake in grado di riconoscere pedoni e ciclisti, sistema di sorveglianza dell’angolo morto, retrocamera Vision 180°) su Business per poi raggiungere il non plus ultra sulla Shine della nostra prova.

Qui è presente il valido Pack Drive Assist che, in presenza del cambio automatico, permette di viaggiare in tutta tranquillità grazie al regolatore adattivo della velocità con funzione Stop&Go. Il Pack sopra citato comprende anche il regolatore di velocità attivo (per le versioni a cambio manuale in allestimento Shine), il Driver Attention Alert con funzione video, la commutazione automatica dei fari (Smart Beam) e il riconoscimento esteso della segnaletica stradale. 

In conclusione, con la C5 Aircross si viaggia bene e comodi, gradevolmente assistiti dai sistemi di assistenza alla guida e da un motore versatile che non sprizza per aggressività ma sa macinare chilometri ben supportato da un cambio valido come l’EAT8 di Groupe PSA. Giocando con le personalizzazioni, poi, C5 Aircross è un SUV di tendenza che sa piacere sia al pubblico femminile così come a quello maschile. 

Prezzi e concorrenti

Citroen C5 Aircross si rende competitiva con una gamma capace di coprire sia le motorizzazioni tradizionali sia le ibride, con la plug-in Hybrid, da 225 CV, che presto proveremo in anteprima. I prezzi di listino di C5 Aircross, partono dai 26.750 euro del PureTech 130 con cambio manuale fino ai 38.250 euro della Shine motorizzata BlueHDi 180 CV, il prezzo di partenza della versione da noi provata che, con gli optional presenti, va poco oltre i 42.000 euro. 

Escluse le endotermiche, a titolo informativo, i prezzi salgono considerevolmente per le Hybrid, proposte in due allestimenti, Feel e Shine, rispettivamente a 41.900 e 43.400 euro. La versione da noi provata conta una dotazione già molto completa, per cui gli extra, gli optional, possono essere contenuti. Troviamo fari Full LED, griglia superiore nero brillante, interni misto pelle/tessuto, Pack Drive Assist (Regolatore di velocità attivo con funzione Stop&Go in presenza di EAT8, Driver Attention Alert, fari con commutazione automatica, pedaliera e poggiapiede in alluminio. Già dalla base, però, sono presenti, tra gli altri, cerchi in lega da 17”, accensione automatica dei fari, luci diurne a LED, fari posteriori effetto 3D, Pack Safety, Touch Pad 8” e volante in pelle regolabile in altezza e profondità.

Nel vasto panorama dei SUV di medie dimensioni, specie tra le Case generaliste. All’interno di Groupe PSA, per esempio, troviamo le versioni endotermiche e ibride (i motori sono gli stessi) di Opel Grandland X e Peugeot 3008, mentre al di là dei confini del gruppo transalpino perchè non citare Volkswagen Tiguan, Nissan Qashqai, Hyundai Tucson, Kia Sportage, Ford Kuga, Renault Kadjar e le giapponesi Mazda CX-5, Honda CR-V e Toyota RAV4. 

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