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Citroën e la sua storia ad Auto e Moto d’Epoca 2016

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Citroën sarà presente ad “Auto e Moto d’Epoca 2016”, la manifestazione che si terrà a Padova, nei locali della Fiera, dal 20 al 23 ottobre, con le auto che hanno fatto la storia del marchio francese.

Fin dagli albori del mondo dell’auto Citroën si è contraddistinta per aver sempre creato veicoli “diversi”, tendenza dovuta in parte al voler osare e in parte a voler sempre partire da un foglio bianco in fase di progettazione, potendo quindi convogliare idee e novità nei nuovi modelli senza mantenere una linea continua con il passato, piuttosto riadattandola in chiave moderna.

Ne è un esempio la  Citroën 2CV che rivoluzionò il modo di pensare l’auto e che verrà esposta ad Auto e Moto d’Epoca 2016 dalla casa transalpina. Nata nella seconda metà degli anni ‘30 per motorizzare l’Europa e commercializzata dopo la fine della seconda guerra mondiale, portò una ventata di ottimismo nel mondo dell’automobile che si affacciava verso una seconda metà del secolo di sviluppo inarrestabile. L’auto ottenne un  grande successo grazie alla sua naturale simpatia dovute alle sue forme e alla grande versatilità d’utilizzo.

Chi ne ha posseduta una si ricorderà i comodi sedili realizzati in semplici elastici in gomma, le portiere con apertura a 90 gradi e la capote di tela completamente apribile per godersi una gita fuori porta. Le prime 2CV iniziarono a far parte del panorama francese e poi europeo già nei primissimi anni ‘50. Il loro motore di 375cc permetteva di percorrere cento chilometri con tre litri di benzina, la manutenzione era ridotta al minimo e le caratteristiche di frenata e tenuta di strada della piccola Citroën erano di tutto rispetto ancora nel 1990, quando il 27 luglio di 26 anni fa la 2CV uscì di scena dopo 42 anni di produzione ininterrotta.

A Padova sarà esposta la 2CV Soleil (da noi provata in questo link nel nostro speciale), un esemplare unico realizzato nel 2015 da Citroën Italia in collaborazione con Serge Gevin, l’autore delle serie speciali più famose della 2CV, come la Spot, la Charleston e la Dolly.

Mehazi Azur

Dall’architettura a due cilindri contrapposti vide la luce anche la Méhari, il “fuoristrada di plastica” pensato dal geniale Roland de la Poype e che la casa francese esporrà alla Fiera di Padova accanto alla mitica 2CV. De la Poype ebbe l’idea di rivestire il versatile telaio della 2CV con una carrozzeria interamente realizzata in ABS, un materiale elastico e resistente, naturalmente colorato con tinte ispirate all’avventura. Nel maggio del ‘68, mentre a Parigi e nel resto d’Europa la contestazione studentesca scriveva la storia, Citroën riscrisse quella delle vetture non convenzionali e pensate per il divertimento, presentando Méhari (dal nome di una razza di dromedari capaci di attraversare i deserti) capace di diventare due, quattro posti, pick-up, cabriolet, torpedo, berlina e quanto altro potessero suggerire la fantasia e le necessità del proprietario e la sua mitica capote modulare.

A due o quattro ruote motrici, Méhari ha davvero lasciato un segno nella storia dell’auto: dalla seconda auto al mare al veicolo di tutti i giorni in città o in campagna, dall’attraversamento dei deserti in missioni scientifiche all’auto medica nella Parigi-Dakar, unico veicolo per leggerezza e aderenza capace di soccorrere chi si fosse infortunato tra le dune del Sahara o dell’Hoggar.

La versione esposta a Padova riprende la simpatica livrea della serie speciale “Azur”, bianca e blu, a suo agio sul lungomare di St.Tropez o sulle cime dell’Himalaya. Questo spirito innovatore tipico della casa del Double Chevron, ha portato all’ultima realizzazione di Citroën, arriva infatti la nuova C3, l’auto che completa il percorso iniziato con la 2CV nel 1948 e che riscrive i codici del mercato con freschezza e ottimismo reinventando un best-seller che ha venduto oltre 3,5 milioni di esemplari dal 2002.

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