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Colpi di sonno in macchina: i consigli di CarGurus per la giornata mondiale del sonno

colpi di sonno in macchina
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Colpi di sonno in macchina, c’è un modo per prevenirli?

Oggi, venerdì 13 marzo, vogliamo parlare anche di altro oltre all’emergenza Coronavirus, che sta avendo pesanti effetti sul mondo dell’auto e sul mondo delle corse. Il 13 marzo, infatti, si festeggia la giornata mondiale del sonno: per l’occasione CarGurus.it , famoso portale di ricerca di auto usate, vuole sensibilizzare gli automobilisti italiani nella prevenzione dei temibilissimi colpi di sonno in macchina

Pensate che, secondo i dati in possesso all’Automobile Club d’Italia (ACI), nel nostro paese ben il 22% degli incidenti stradali, praticamente 1 su 4, viene causato da eccessiva stanchezza o sonnolenza del conducente. I colpi di sonno in macchina sono un problema che affligge molti automobilisti, in più fasce d’età, ed è utile sapere come combatterli.

Vista l’occasione, è ora di ribadire, con l’aiuto di CarGurus.it, 8 utili consigli per evitare i colpi di sonno in macchina, mentre si è alla guida. 

  1. Dormire tutto il tempo necessario prima di mettersi alla guida. Stando ai dati di ACI, dormire per meno di 5 ore al giorno aumenta di 4,5 volte le possibilità di causare un incidente stradale, mentre non dormire per 24 ore induce a commettere errori al volante come se si fosse ubriachi, con un livello di alcol di 1 grammo per litro di sangue. Appare evidente come sia essenziale dormire più di 5 ore a notte prima di mettersi alla guida ed essere ben riposati prima di affrontare un lungo viaggio in auto. 
  1. Evitare di guidare in solitaria per lunghe tratte. Il grado di sonnolenza è molto influenzato dal livello di stimolazione da parte dell’ambiente. Guidare in solitaria, magari su lunghe tratte autostradali pone una condizione di monotonia che può favorire l’insorgenza di colpi di sonno. E’ importante cercare, quando possibile, di affrontare lunghi viaggi in compagnia e non far trascorrere troppe ore al volante senza delle pause cadenzate. 
  1. Evitare di guidare durante gli orari notturni.  E’ il momento della giornata in cui si è meno vigili e più stanchi. La guida notturna come “la partenza intelligente” all’alba richiedono allenamento, anche perché al buio il naturale bioritmo di ognuno tende a generare sonnolenza. Per questo sarebbe meglio preferire gli orari diurni quando possibile, in fondo meglio fare qualche coda in più che correre dei rischi inutili.
  1. Fermarsi subito quando si avverte sonnolenza. A volte, mentre si è alla guda e si avverte sonno,  basta fermarsi in un’area di sosta e riposarsi anche solo per 20 minuti per poi riprendere la propria corsa. Quindi, al primo segnale di allerta, è importante cercare la prima area di servizio.
  1. Adottare stratagemmi per combattere il sonno solo per raggiungere una piazzola di servizio. Musica a tutto volume, finestrini abbassati, chewingum: servono sicuramente, ma sono dei palliativi che aiutano solo a prendere tempo. E’ quindi essenziale attuarli ma solo per poter raggiungere in serenità un’area di sosta dove poi potersi fermare per chiudere gli occhi quanto necessario per poi ripartire in sicurezza. 
  1. Attenzione a cibo e alcool. Una delle cause principali della sonnolenza alla guida è l’aver mangiato troppo ed essersi poi messi in auto subito dopo. Prima e durante il viaggio occorre mantenersi leggeri, dato che la sonnolenza arriva anche con le difficoltà di digestione, preferendo piccoli snack e bevendo molta acqua fresca. La qualità della guida, infatti, comincia in tavola. Riguardo all’alcool, pare scontato dirlo ma è essenziale farne a meno prima di mettersi in auto, anzi se si parte al mattino sarebbe il caso di non eccedere già dalla sera prima. Inoltre, è importante sottolineare che il consumo di caffé aumenta la soglia di vigilanza, ma i suoi beneifici sono comunque circoscritti nel tempo.
  1. Attenzione ai farmaci. Anche farmaci comuni come antistaminici o ansiolitici possono indurre sonnolenza. Prima di partire per un lungo viaggio è importante verificare che i farmaci che si assumono non generino sonnolenza o consultare il proprio medico per esserne certi. 
  1. Acquistare un dispositivo anti sonno. Una sicurezza di back-up è offerta da questi strumenti ormai di uso sempre più comuni che aumentano la sicurezza alla guida, avvisando il conducente nei casi di stanchezza e improvvisi colpi di sonno. Ne esistono di diverse tipologie, ad esempio su alcune vetture di fascia medio-alta sono presenti i rilevatori di stanchezza che leggono le strisce della segnaletica; ma esistono anche i bracciali, capaci di emettere un suono fastidioso e un flash tramite smartphone o, ancora, gli auricolari ed i riflessometri. 

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