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Come cambia la mobilità in Italia e in Europa con la seconda ondata?

Seconda ondata
Tempo di lettura: 2 minuti

Lo scenario in questo autunno caratterizzato dalla seconda ondata della pandemia da Covid-19 continua a porre interrogativi su come si stiano trasformando le abitudini degli italiani nel rapporto con la mobilità. Il Centro Studi di AutoScout24 ha condotto un’indagine internazionale sui propri utenti in 5 Paesi europei (Italia, Germania, Olanda, Belgio e Austria), rivelando alcuni nuovi trend in questa particolare fase storica.

In primis, il ruolo centrale dell’auto personale per gli spostamenti, soluzione nettamente preferita ai mezzi di trasporto pubblico, car sharing e auto a noleggio, e considerata più sicura. Non si smette quindi di cercare anche nuove soluzioni di acquisto per possederne una, tra chi dichiara di farlo ancora adesso e chi lo farà presto, ma con alcune novità: cambiano i fattori presi in considerazione, in ottica di risparmio, per la ricerca del modello giusto e cresce gradualmente l’apertura favorevole ai canali di acquisto online e agli strumenti digitali.

La centralità dell’auto privata

Dall’analisi dell’indagine di AutoScout24, il primo aspetto che emerge è il rapporto con l’auto privata, diventata oggi più importante per il 26% degli italiani, che la usano più spesso, con punte che raggiungono il 34% in Austria e il 32% in Germania. Tra le considerazioni generali, nel nostro Paese in questa fase il 76% giudica le 4 ruote il mezzo di trasporto più sicuro per ridurre le interazioni con altre persone e le occasioni di contagio, e oltre 6 su 10 non rinuncerebbero alla propria auto in nessuna circostanza. L’auto personale, quindi, si conferma un mezzo che garantisce la massima autonomia e flessibilità, preferita ai mezzi pubblici: il 26%, infatti, ormai tende ad evitarli o ad usarli sempre meno, in linea con il sentiment delle altre country tra cui spiccano Germania e Austria, entrambe al 32%. Ad essere esclusi dagli utenti del nostro Paese anche le auto a noleggio, con l’11% che le ha ridotte o si sente più sicuro a non utilizzarle, e i servizi di car sharing (8%). Crescono infine gli spostamenti a piedi, il 33% degli italiani ha incrementato questa scelta (pur non eguagliando gli Olandesi, che raggiungono il 45% e i Belgi al 42%), mentre il 20% ha incentivato l’uso della bicicletta.

Cosa si cerca oggi

Anche se ci sono alcune incertezze che preoccupano gli italiani ed è più alta l’attenzione al budget, il 32% dichiara di essere alla ricerca di un’auto adesso, mentre il 35% la cercherà presto. Solo l’8% afferma di non essere più così sicuro dopo la diffusione del virus e di star valutando di cambiare idea. Allo stesso tempo, si stanno modificando i parametri di ricerca presi in considerazione per risparmiare, con chi ormai si sta orientando su altre marche (25%), chi si è spostato su modelli più vecchi (21%), e chi sta considerando modelli più economici della stessa marca (20%). L’11% rinuncerà agli optional.

Il futuro degli acquisti è online?

Ma ciò che più emerge dall’attuale momento è l’importanza del digitale e le grandi potenzialità dei canali online. E gli italiani su questo aspetto si mostrano molto fiduciosi: il 27% è favorevole agli acquisti online di auto e, dopo gli avvenimenti degli ultimi mesi, considera maggiormente questa possibilità come alternativa al canale tradizionale. Un atteggiamento che vede una posizione positiva anche da parte degli utenti di Belgio (28%), Germania, Olanda (24%) e Austria (23%).

Pilota professionista

Guido Casetta

Laureato in Scienze Politiche, sono cresciuto a pane e automobili. Scrivo per professione, guido per passione!

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