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Dakar 2017: intervista a Sébastien Loeb e Stéphane Peterhansel

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Quest’anno le nuove regole per la navigazione e l’aspetto relativo all’altitudine sono sicuramente due elementi da valutare attentamente e con costanza.

Da sempre, in questo genere di competizioni, la navigazione gioca un ruolo fondamentale: quest’anno, le nuove regole metteranno a dura prova le abilità dei team e dei piloti nel seguire la rotta con la massima attenzione.

L’altitudine, poi, sarà tra 3600 e 4900 metri per circa una settimana e metterà sotto duro esame tutta la squadra, mezzi inclusi. Questi ultimi dovranno compensare la rarefazione dell’aria che penalizzerà l’alimentazione del motore ed il suo raffreddamento; l’uomo, dal canto suo, dovrà compensare la minor reattività del proprio corpo a simili altitudini. Sarà sicuramente una edizione avvincente e molto combattuta.

Nel 2016 il Team Peugeot Total ha disputato e vinto una edizione molto avvincente, con un veicolo assai competitivo. Quali problemi avete dovuto affrontare?

Sébastien LOEB: La Dakar 2016 è stata la nostra prima edizione. Abbiamo imparato molto su come gestire al meglio le gare in off-road e nel deserto. Ci sono davvero molte differenze con il WRC, soprattutto per ciò che riguarda la navigazione: alcune volte è meglio rallentare il ritmo per non perdersi, anche se si tratta di un percorso che potrebbe essere fatto molto velocemente.

Stéphane PETERHANSEL: Si impara in ogni gara. Per esempio, durante il Silk Way Rally, abbiamo fatto un piccolo errore nelle prime fasi che ci ha purtroppo allontanati dalla vittoria. Sara la mia ventottesima partecipazione alla Dakar, ma mi aspetto di continuare ad imparare da quella che è la gara più dura del mondo e realizzare un buon tempo a bordo del nuovo 3008DKR.

Cosa ti aspetti da questa edizione 2017?

Sébastien LOEB: Mi sono unito nell’avventura Dakar con Peugeot con l’obiettivo assoluto di vincere. Io ed il mio copilota Daniel Elena, abbiamo imparato molto dagli errori che abbiamo fatto durante la nostra prima esperienza alla Dakar. Siamo ulteriormente migliorati anche grazie alla grande esperienza nel Silk Way Rally, da Mosca a Pechino, la scorsa estate. Inizieremo questa Dakar 2017 con più preparazione, consapevoli delle insidie cui ​​dovremo stare attenti e consapevoli deli nostri punti di forza. Sara solo la nostra quarta gara off-road e non vediamo l’ora di partire da Asuncion!

Stéphane Peterhansel: Il mio obiettivo è quello di portare il titolo Dakar a Peugeot, sia che lo vinca Sébastien Loeb, Carlos Sainz o Cyril Despres. Faremo un grande lavoro di squadra con il nostro grandioso PEUGEOT 3008DKR. Poi, naturalmente, farò di tutto per vincere un altro trofeo Dakar con Jean Paul Cottret, e per questo darò il 100%!

Come l’anno scorso, la squadra si troverà ad affrontare forti concorrenti, con qualità e buoni mezzi. Quest’anno, con Nasser AL ATYIAH alla guida della Toyota, Mini con le sue evoluzioni tecniche e il nostro PEUGEOT 3008DKR con una flangia da 38 mm, dovremo dare il meglio di noi stessi e giocare come una grande squadra per portare PEUGEOT sul più alto gradino del podio.

Esperto

Guido Casetta

Laureato in Scienze Politiche, sono cresciuto a pane e automobili. Scrivo per professione, guido per passione!

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