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Decarbonizzare l’auto si può? Audi ci prova, trasformando la CO2 in roccia

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Tempo di lettura: 2 minuti

Trattasi di progetto ambizioso, molto ambizioso, ma le basi scientifiche ci sono e c’è chi ci crede. Audi è in prima linea nel raggiungimento del famoso “carbon neutral” da raggiungere entro il 2050, ossia un’industria capace di non produrre CO2, o che sia in grado di trasformarla senza ulteriori danni. Su questo punto si discute a Ingoldstadt e i test di decarbonizzazione, con la CO2 trasformata…in roccia, sono già a buon punto. 

Questo è infatti l’obiettivo dell’innovativo impianto creato dalla start-up Climeworks in Islanda, che conta di eliminare ogni anno 4.000 tonnellate di anidride carbonica dall’atmosfera. Il progetto prevede di catturare l’aria dall’ambiente, filtrare la CO2 che si trova al suo interno e infine trasportarla nel sottosuolo, dove attraverso un processo naturale si trasforma in roccia.

Il progetto è stato attivato in Islanda, dove Climeworks ha costruito un impianto in grado di filtrare ogni anno quella quantità di anidride carbonica presenti nell’atmosfera, mineralizzandole sottoterra. Prima di questo passaggio finale, però, l’aria viene aspirata dall’ambiente e convogliata nei collettori, da qui il passaggio attraverso un filtro speciale selettivo che cattura e fissa la CO2 grazie al materiale assorbente, ossia un materiale in grado di accumulare una sostanza gassosa sulla sua superficie, attraverso un processo chimico-fisico sul quale non vogliamo perderci in complicate spiegazioni.

Una volta saturo, il suddetto filtro viene riscaldato a 100° C utilizzando il calore di scarto prodotto dal vicino impianto geotermico, la principale fonte di energia dell’isola islandese, provocando il rilascio delle molecole di anidride carbonica. A questo punto, l’aria che è stata privata della CO2 torna nell’atmosfera, mentre l’anidride carbonica accumulata viene portata sotto la superficie terrestre, dove i processi naturali la mineralizzano, senza lasciare tracce.

C’è un piccolo problema…per portare la CO2 in profondità, a 2.000 metri, dove avviene la reazione chimica con la roccia basaltica, l’ostilità viene risolta dall’acqua della centrale elettrica di Hellisheiði che scorre attraverso l’impianto. Una volta arrivati a “destinazione”, si formano i cosiddetti carbonati, mentre l’acqua, depurata dell’anidride carbonica, torna nel ciclo della centrale geotermica. 

Per garantire il carbon neutral, l’impianto sopra descritto sarà in funzione 24/7, ma purtroppo da solo non sarà sufficiente. Pensate che solo in Islanda il lavoro di decarbonizzazione equivale al filtro naturale adoperato da circa 80.000 alberi sull’aria che noi respiriamo (tramite la fotosintesi clorofilliana, le piante assorbono CO2 e acqua e la trasformano in ossigeno in presenza di luce).

L’assorbimento di anidride carbonica dall’atmosfera è una tecnologia innovativa e ci aiuta a raggiungere gli obiettivi climatici del Gruppo. Con il progetto Climeworks stiamo contribuendo alla decarbonizzazione, seguendo il nostro approccio olistico” dichiara Hagen Seifert, Responsabile della Sostenibilità Audi.

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