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Decreto 6 aprile 2020 coronavirus conte

Decreto 6 aprile 2020: le nuove misure del Governo

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Il Presidente del Consiglio Conte ha annunciato le misure del nuovo decreto del 6 aprile 2020 con una conferenza stampa insieme ai Ministri coinvolti nel provvedimento per ovviare alle difficoltà del Paese create dal Coronavirus.

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha poi ammonito tutti i cittadini italiani: “Sarebbe irresponsabile andare in giro e allentare l’allerta a Pasqua. Pasqua significa passaggio dalla schiavitù e anche riscatto: speriamo che possa portarci questa libertà. Io vivo questa festività con fede, come redenzione. Speriamo che in una versione più laica sia un passaggio verso un definitivo riscatto”.

Decreto 6 aprile le misure per le imprese

Con il decreto del 6 aprile il Governo ha annunciato numerose misure per le PMI e le grandi aziende italiane:

  • 400 miliardi di prestiti per le imprese italiane fino al 25% del fatturato
  • differimento delle scadenze fiscali con un meccanismo legato al fatturato
  • sospensione delle tasse per le imprese nei mesi di aprile e maggio
  • ampliamento del fondo centrale di garanzia con lo stato che potrà garantire fino al 90% da parte dello stato per prestiti fino a 5 milioni
  • Per le piccole imprese fino a 25.000 euro di prestiti lo Stato garantirà per il 100% del prestito.
  • Complessivamente mobilitati fino a 750 miliardi di risorse garantite dallo Stato.
  • Golden Power rafforzata.

Il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, ha garantito nel suo intervento che per tutto il 2020 le aziende che avranno ricevuto aiuti dallo Stato per il Coronavirus non potranno erogare dividendi.

Accesso al credito e rinvio di adempimenti sono solo la prima tappa di un’operazione di sostegno alle imprese che avrà la sua seconda fase nel cosiddetto “decreto di Aprile”, una manovra con nuove misure per imprese, lavoratori e famiglie (dopo la prima tranche predisposta con il decreto Cura Italia). Questo secondo provvedimento è atteso per il 15 o 16 aprile.

Nel provvedimento del decreto del 6 aprile, trova spazio anche uno strumento per tutelare tutte le imprese che svolgono una qualche attività di rilievo strategico, vale a dire il potenziamento della cosiddetta Golden Power. «Potremo controllare operazioni societarie e scalate ostili non solo nei settori tradizionali, ma in quelli assicurativo, creditizio, finanziario, acqua, salute, sicurezza. È uno strumento che ci consentirà di intervenire nel caso ci siano acquisizioni di partecipazioni appena superiori al 10% all’interno dell’Ue». ha precisato Giuseppe Conte.

Decreto 6 aprile 2020: le misure per la scuola

La Ministra Azzolina ha annunciato che la didattica a distanza

Il decreto 6 aprile 2020 ha trasformato gli esami di Stato e quelli di terza media. Se si tornerà a scuola entro il 18 maggio, per la maturità ci sarà una prova nazionale di italiano e la seconda prova sarà preparata dalla commissione interna. Se invece non si tornasse a scuola ci sarà un’unica prova orale anche telematica. Nell’ipotesi in cui non si tornerà in aula entro il 18 maggio niente esame di terza media e solo valutazione dei prof. Infine tutti promossi all’anno successivo. Non si potrà in ogni caso parlare di sei politico.

Il Ministro ha poi precisato che non sarà possibile ad aggiornare le graduatorie solo il prossimo anno con una procedura digitalizzata.

Il decreto del 6 aprile varato dal Consiglio dei Ministri dovrà essere adesso recepito da una o più ordinanze attuative per divenire operativo.

Sono stati stanziati 85 milioni di euro di cui 70 dedicati ai device verso gli istituiti scolatici che potranno acquistare PC e Tablet per gli studenti meno abbienti.

Autore: Federico Ferrero

Direttore Autoappassionati.it

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