in

Dove e quando vedere l’Aviatore, il docufilm su Gilles Villeneuve

Enzo Ferrari
Tempo di lettura: 2 minuti

Andrà in onda su Rai 2 martedì 10 maggio 2022 alle 21:00 il docufilm di due ore incentrato sulla vita di Gilles Villeneuve, soprannominato l’Aviatore, che per l’appunto è il titolo della trasmissione. L’8 maggio 1982 Villeneuve moriva in quell’incidente che tutti gli appassionati ricordano per la sua efferatezza. Da allora, quest’anno che cadono i 40 anni, non c’è stato anno senza un ricordo dedicate al grande ed eclettico pilota canadese. 

Villeneuve, l’Aviatore della F1, il pilota più amato da Enzo Ferrari

Il regista Giangiacomo De Stefano racconta, tra interviste (tra le altre spiccano quelle con Jody Scheckter, René Arnoux e Mauro Forghieri), spezzati di gare di F1 a cavallo tra gli anni ’70 e gli anni ’80, la vita del pilota canadese. 

Gilles Villeneuve viene ricordato in occasione del quarantesimo anniversario della sua prematura morte a 32 anni, avvenuta durante le qualifiche del GP del Belgio nel 1982 a seguito di un contatto con un’altra vettura.

L’Aviatore iniziò a correre in motoslitta disputando alcune gare da professionista, poi, qualche anno più tardi partecipò a diverse drag race per pagarsi il campionato regionale di Formula Ford nel 1973, nel quale gareggiò con la Mustang di famiglia vincendo sette competizioni. Passò poi per la Formula Atlantic e il Gran Premio Trois Rivieres del 1977, partecipato da molti piloti di F1 tra cui James Hunt.

Gilles Villeneuve, l’Aviatore: in Ferrari non vinse il titolo, ma entrò nel cuore di tutti

Fu proprio lui a proporlo al direttore di McLaren, dopo essere stato battuto dal ragazzo. Il debutto in F1 avviene nel GP di Gran Bretagna il 16 luglio del 1977. Il suo carattere combattivo e determinato si vede anche dietro al volante, il che lo porta, dal 1978 al 1982, a gareggiare con Ferrari fino alla fine della sua giovane vita. Il suo risultato finale migliore è quello del campionato 1978, in cui arrivò secondo. Inutile sottolineare il posto che occupa, ancora oggi, nella memoria di chi c’era e anche in quella di chi è venuto dopo: in tanti rimangono colpiti una volta conosciute le sue gesta.

Autore: Nicola Accatino

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Loading…

    0

    UnipolMove: cos’è, come funziona, costi, vs Telepass, opinioni

    Ferrari Purosangue e il sound del V12: sarà il SUV con il miglior sound?