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DS 19

DS 19: capostipite di un Marchio

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Il 6 ottobre 1955, la DS 19 fa la sua apparizione al Salone dell’Automobile di Parigi. Il successo fu considerevole: in tre quarti d’ora 749 ordini, a fine giornata 12.000. 

Vettura rivoluzionaria, non solo per la linea, ma anche per le nuove tecniche impiegate, era degna erede della Traction. Silhouette allungata, linee tese all’indietro, coda corta e rastremata e, infine, ruote posteriori carenate. La vettura sembra “appoggiata” sul retrotreno, pronta a scattare in avanti. Il notevole impatto visivo era quindi solo una conseguenza delle esigenze dei progettisti di ottenere una vettura dotata del miglior coefficiente di penetrazione aerodinamica possibile.

Dopo alcune iniziative di carrozzieri indipendenti, Citroen decise, per rispondere ai desideri di alcuni clienti, di produrre una versione decappottabile della DS, che fu presentata al salone dell’automobile di Parigi nel 1960. Realizzata dal carrozziere francese Chapron, su progetti Citroën, questo modello a due porte e quattro posti presentava longheroni rinforzati e parafanghi posteriori piegati. Fu proposta in 76 combinazioni cromatiche: 13 tinte per la carrozzeria e 11 per i sedili, con capote in tela crylor nera.

Nel 1955 costava 930.000 franchi e fu prodotta per circa vent’anni, fino al 24 aprile 1975.

Scheda tecnica DS 19

Motore

Potenza fiscale di 11 CV. 4 cilindri in linea. Alesaggio 78 mm. Corsa 100 mm. Cilindrata 1.911cc. Rapporto di compressione 7,5. Potenza reale 70,5 CV DIN a 4.500 giri/min. Coppia DIN 13,5 kgm a 3 000 giri/min. Blocco motore in ghisa a camicie umide smontabili. Albero motore rotante su tre cuscinetti. Testata in lega leggera a camere di combustione emisferiche. Carburatore Weber doppio corpo. Accensione a 2 ruttori senza spinterogeno. 2 bobine. Batteria 6v 75 A/h. Dinamo 6v. Candele Marchal 35.B

Trasmissione

Trazione anteriore. Frizione monodisco a secco comandata automaticamente tramite binda idraulica. Cambio a comando idraulico con leva dietro il volante, a 4 rapporti di cui 3 sincronizzati e retromarcia. Trasmissione omocinetica tramite giunti Glanzer-Spicer (semplice lato cambio e doppia lato ruote)

Sterzo A cremagliera, con servosterzo

Freni

Anteriori a disco, posteriori a tamburo, servofreno a doppio circuito, con ripartitore di frenata azionato in base al carico

Sospensioni

A ruote indipendenti con sistema idropneumatico ad altezza costante. Ammortizzatori incorporati nelle sfere di sospensione.  Una leva consente di variare la distanza da terra.

Gomme

Ruote a fissaggio centrale. Pneumatici Michelin: AV 165-400, AR 155400

Dimensioni

Passo 3,125 m. Carreggiata: anteriore 1,500 m, posteriore 1,300 m.  Lunghezza 4,81 m. Larghezza 1,79 m. Altezza 1,47 m

Peso 1 215 kg

Prestazioni Velocità massima 140 km/h. Consumo 10 l/100 km

Autore: Guido Casetta

Laureato in Scienze Politiche, sono cresciuto a pane e automobili. Scrivo per professione, guido per passione!

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