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DS 3 1.2 PureTech 130CV | Prova su strada

Foto di Gabriele Bolognesi
Tempo di lettura: 4 minuti

Il mondo DS ha radici profonde e ben radicate nella tradizione francese ed è proprio su questi concetti che nel 1955 venne presentata al salone dell’auto la prima DS 19 destinata a segnare un punto di svolta nel design delle auto dell’epoca.

Linee futuristiche e all’avanguardia unite a soluzioni tecnologicamente avanzate. Trasferendo la mission aziendale dell’epoca ai giorni nostri, ecco la nascita dei nuovi modelli e tra i quali troviamo proprio la DS 3 che abbiami messo alla prova e nella quale ritroviamo la ricerca delle linee futuriste e della qualità maniacale per i dettagli.

Abbiamo provato la DS 3 1.2 PureTech da 130 CV, ecco come va nel nostro test drive.

Design: i dettagli fanno la differenza

Sul design esterno della DS 3 pensavamo di aver scritto e letto tutto invece ancora una volta i designer francesi ci hanno stupito apportando degli accorgimenti che rendono l’auto ancora più accattivante, a cominciare dalla calandra, denominata DS WINGS, con il logo DS al centro che si estende fin sotto i fari direzionali allo Xeno e ai moduli LED VISIONProprio i fari hanno la particolarità di avere gli indicatori di direzione a scorrimento integrati.

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Nella parte laterale emerge la linea di cintura piuttosto alta con riduzione della superficie vetrata laterale a conferire carattere e sportività. Interessante la scelta di utilizzare due colorazioni per il tetto e la scocca, sono presenti, infatti, quasi 78 combinazioni di tinta che permettono di personalizzare al massimo la vettura secondo i desideri dell’acquirente. I fari posteriori presentano un classico effetto tridimensionale già presente sulla scorsa generazione della DS 3.

All’interno si è accolti dalla generale sensazione di qualità a cominciare dai sedili in pelle nappa di colore marrone con logo DS e lavorazione a cinturino di orologio sullo schienale. Davvero molto particolare quest’ultima scelta, in pieno stile DS. La seduta è confortevole ed avvolgente, tutti i comandi di regolazione della posizione sono di facile utilizzo e permettono di avere il massimo del comfort, mentre la visibilità all’esterno è garantita dal grande parabrezza anteriore.

La plancia non presenta grandi novità rispetto al modello precedente, se non per qualche accorgimento in merito alla posizione di alcuni pulsanti. Sempre presente il dosatore di essenze posizionato vicino al volante. Le linee del cruscotto sono eleganti, raffinate e la strumentazione è di facile lettura con il contachilometri circolare in posizione centrale e contagiri alla sua sinistra, mentre l’indicatore del carburante è posizionato a destra. Il volante è piacevole al tatto e garantisce una buona impugnatura, oltre che essere piacevole ala vista, grazie agli interessanti inserti cromati che lo rendono molto sportivo. Passando alla parte centrale della plancia troviamo il monitor touch da 7’’ con funzione Mirror Screen, molto reattivo al tatto e veloce in tutti i contenuti, siano essi il navigatore satellitare o le funzioni multimediali.

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Più sotto troviamo i comandi del climatizzatore di forma circolare con display della temperatura interna inseriti in un pannello di buona qualità che ben si raccorda con i materiali di cui è composto l’abitacolo. Per finire, dietro alla leva del cambio manuale a 6 rapporti alloggia un piccolo vano portaoggetti.

I pannelli porta sono in pelle dello stesso colore della selleria, ottimi gli accoppiamenti dei materiali sia visivamente che qualitativamente. La pedaliera in alluminio conferisce un po’ di sportività che non contrasta con l’eleganza e la raffinatezza della vettura. L’accessibilità ai posti dietro è garantita dall’abbattimento degli schienali anteriori attraverso un gancio posizionato nella parte alta degli stessi ed è presente un maniglione sul montante dell’auto che aiuta nelle manovre di entrata ed uscita dai sedili posteriori. Infine, il bagagliaio offre una capienza che va da 285 a 1.050 litri.

Alla guida: prestazioni a tutto tondo

La DS3 che abbiamo provato era equipaggiata con il motore 1.2 litri PureTech 130CV Start&Stop, vincitore del premio Engine of the Year 2015.

Questo motore tre cilindri ha una turbina di nuova generazione che permette un ottimo compromesso tra coppia ai bassi regimi e potenza generale. Alla guida questo si tramuta in un piacere che poche altre vetture del segmento possono vantare.

L’erogazione è fluida, costante e a 1.750 giri si libera la coppia di 230 Nm che, associata al cambio manuale a sei rapporti, conferisce quel pizzico di sportività che rende la guida più briosa. La velocità, sappiamo, va sempre di pari passo con il consumo e la buona accoppiata sopra descritta ci ha invitato spesso a premere sul gas facendoci rilevare un consumo di circa 18 km/l contro il dato che fornisce la Casa francese di 22 km/l, dato, il nostro, che però è viziato dalla guida “allegra”. D’altronde il telaio che risponde alla perfezione, il rollio e  il beccheggio ridotti al minimo e l’ingresso in curva agile ci hanno sempre garantito una guida sportiva in totale sicurezza.

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Il posteriore ha un comportamento neutro e non presenta reazioni inaspettate, mentre L’ESP entra in funzione solamente quando è necessario, con un sottosterzo presente, come in quasi ogni automobile a trazione anteriore, ma in questo caso nella nostra DS3 è meno accentuato grazie allo studio svolto sulla distribuzione dei pesi e sulla geometria delle sospensioni anteriori.

Prezzo e concorrenti

La DS3 che abbiamo provato era 1.2 Pure Tech 130 CV Start&Stop in allestimento Sport Chic nella tinta Bianco Perla abbinata alla parte superiore Brun Topaze, un bel marrone intenso.

La DS 3 è già dotata di tutti gli equipaggiamenti di serie essenziali al prezzo di 22.400 euro. Il nostro modello, in aggiunta a pagamento, era dotato di sedili in pelle marrone modello Trinitario con il pomello del cambio, le bocchette dell’aria e la plancia Marrone Topazio, i cerchi in lega da 17’’ Aphrodite diamantati Topazio e il pack Safe Drive Nav con funzione Mirror Screen, per un costo totale di 27.750 euro. Il panorama delle concorrenti è veramente molto ampio, ma se stringiamo la ricerca alle motorizzazione a tre cilindri, oltre alla “cugina” Peugeot 208, la DS 3 vede come grande antagonista la Mini Cooper, dotata del 1.499 cc da 136 CV.

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