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Fari alogeni, fari xenon e fari LED: la storia dei fari Opel

Opel IntelliLux LED storia
Tempo di lettura: 4 minuti

Oltre 120 anni di produzione automobilistica per Opel, che da sempre esprime la sua strategia fatta di tecnologie offerte a prezzi accessibili. Il Marchio del fulmine ha spesso proposto grandi innovazioni e nuove tecnologie, in diversi campi, a partire dai sistemi di illuminazione da sempre convinto nel proporre innovazioni che assicurano vantaggi reali al maggior numero di clienti possibile.

Dal sistema a candela, datato 1899 con la Patentmotorwagen “System Lutzmann” ai fari anteriori IntelliLux LED Matrix di oggi, passando per i gruppi ottici a scomparsa, gli xenon e gli AFL. Ripercorriamo la storia dell’illuminazione targata Opel.

A lume di candela: la “System Lutzmann”

Ciò che oggi viene dato per scontato rimaneva inimmaginabile oltre 120 anni fa: le automobili avevano infatti delle lanterne posizionate nella parte anteriore della vettura, dove oggi troviamo i fanali. L’intenzione principale non era illuminare la strada, bensì essere visti dagli altri. Alla fine del XIX secolo, la Opel Patentmotorwagen “System Lutzmann” fa però un balzo in avanti. Sebbene l’ambiente circostante fosse ancora illuminato con candele, nessuno era più obbligato a tenerle in mano. La candela si trova infatti in un alloggiamento sopra il quale è montato il “faro anteriore”, ossia un contenitore di vetro con uno specchio. Una molla spinge continuamente la candela verso l’alto durante il processo di combustione, in modo da farla brillare in maniera ottimale e costante attraverso il vetro.

La Opel Kapitän: addio ai fari tondi

Da subito Opel definì le tendenze del design per i fari anteriori. La Kapitän del 1938 è infatti una delle prime automobili a dire addio ai fanali rotondi: i fari anteriori di questa grande Opel sono completamente integrati nei parafanghi e propongono una forma esagonale. Una vettura per tutti, ovvero una “automobile che appartiene al mondo”, secondo una brochure del 1938. In altre parole, la Opel Kapitän “resterà un’automobile contemporanea per tanti anni a venire grazie alle sue linee moderne ed al design all’avanguardia”.

Negli anni Sessanta, la forma dei fari anteriori diventa sempre più spigolosa. Opel è protagonista di questa tendenza con la Kapitän A del 1964, che insieme ai modelli gemelli Admiral e Diplomat evidenzia l’aspetto piatto e largo della vettura con i fari anteriori rettangolari. I modelli Kapitän ebbero un successo tale da diventare vere e proprie ammiraglie: automobili moderne, comode e potenti che la gente comune si poteva permettere.

Opel GT: i fari a scomparsa

La Opel GT prosegue lungo questa strada nel 1968, colpendo il pubblico per il suo design completamente innovativo a forma di bottiglia di Coca-Cola. La leggendaria sportiva per tutti diventa anche la prima automobile tedesca dotata di fari anteriori a scomparsa. Chi avrebbe potuto resistere a quegli “occhi chiusi”, come venivano affettuosamente chiamati? I fari anteriori appaiono grazie ad una leva sulla consolle centrale. I fari alogeni nella griglia sotto i paraurti fungono invece anche da luci di parcheggio.

La rivoluzione degli xenon del 1998

La Opel Omega B è il primo modello ad offrire di serie i fari anteriori allo xenon a partire dal 1998. Il nome deriva dal gas con cui sono riempiti i bulbi delle lampadine. Rispetto ai fari anteriori alogeni comunemente utilizzati all’epoca l’intensità luminosa triplica, permettendo di illuminare meglio la strada e di avere una portata superiore. Questi fanali diventano anche più efficienti, poiché il consumo energetico si riduce di un terzo, la radiazione termica del 40 per cento mentre la durata si allunga.

A bordo troviamo anche un sistema dinamico per il livellamento dei fari, che compensa eventuali cambiamenti nella posizione della carrozzeria, per esempio in caso di carico pesante o nelle fasi di accelerazione e frenata. Di conseguenza la strada risulta costantemente illuminata in modo uniforme.

AFL: le luci che “curvano”

Opel continua a segnare la storia, diventando il primo costruttore di automobili a portare nel segmento delle vetture medie le luci di curva dinamiche (le cornering light) con orientamento a 90 gradi per gli incroci e le curve strette, il tutto nel 2003 con i fari AFL (Adaptive Forward Lighting) sulla Opel Signum. Questa innovativa tecnologia di illuminazione Opel unisce per la prima volta queste due funzioni. Un’ulteriore funzione di comfort dei fari AFL riguarda la luce autostradale: a velocità superiori ai 120 km/h ed in caso di guida costante in rettilineo, gli anabbaglianti si spostano automaticamente in una posizione leggermente superiore, ottimizzando così la visione da lontano. Il sistema di livellamento dinamico dei fari anteriori è ora una funzione di serie ed impedisce di abbagliare le vetture che provengono dalla direzione opposta.

Nel 2004, Opel Astra diventa il primo modello compatto con le luci di curva. Nel 2006 il marchio democratizza ulteriormente questa tecnologia di sicurezza rendendo la luce di curva basata sui fari bi-alogeni, tecnologia disponibile per la prima volta nei segmenti delle monovolume compatte e delle piccole, montandole su Meriva e su Corsa.

AFL+ e bi-xenon: evoluzione tecnologica

La generazione successiva di fari AFL+ basata sui potenti fari al bi-xenon debutta nel 2008 con la presentazione della prima Insignia, modello che definisce un nuovo standard nell’industria automobilistica. Utilizzando algoritmi complessi, la distribuzione del fascio luminoso dei fari anteriori si adatta automaticamente al profilo della strada ed alle condizioni di visibilità prevalenti. La moderna ammiraglia Opel offre in totale nove funzioni di illuminazione: Luce Urbana, Luce per le Zone a Traffico Limitato, Luce Extraurbana, Luce Autostradale, Luce per condizioni meteorologiche avverse, Luce di curva statica, Luce di curva dinamica, Abbaglianti e Assistenza abbaglianti. Un’altra innovazione presente su Insignia sono le luci per la marcia diurna con LED, che consumano meno rispetto alle luci per la marcia diurna inserite nel faro principale.

IntelliLux LED: Matrix e Pixel, la tecnologia che avanza

Le rivoluzionarie luci IntelliLux LED Matrix vengono presentate nel 2015 con l’attuale serie di Opel Astra. Nuovamente Opel introduce nel segmento delle compatte una funzione in precedenza riservata a vetture di lusso. I fari anteriori di questa compatta hanno in totale 16 segmenti a LED (otto su ogni lato del veicolo), che adeguano automaticamente e costantemente la lunghezza e la distribuzione del fascio luminoso a tutte le situazioni del traffico, semplicemente escludendo l’area intorno ai veicoli che provengono dalla direzione opposta ed a quelli che precedono la vettura. Si ha così un’assenza totale di abbagliamento, nel contempo eccellente visibilità.

Nel 2017 questa tecnologia rivoluzionaria viene ulteriormente sviluppata ed introdotta sulla nuova serie di Insignia. L’ammiraglia Opel propone oggi innovativi fari adattivi IntelliLux LED Pixel dotati di 168 elementi LED, 84 per proiettore. Grazie questo impressionante numero di elementi LED, le diverse funzioni di illuminazione si adattano con precisione alla situazione del traffico ed i passaggi da una modalità all’altra risultano estremamente fluidi.

Oggi i fari Full LED Opel IntelliLux sono presenti su Opel Corsa, Mokka, Astra e Insignia, coprendo dal segmento B al D, con un’offerta molto ampia e quasi per tutte le tasche.

Pilota professionista

Guido Casetta

Laureato in Scienze Politiche, sono cresciuto a pane e automobili. Scrivo per professione, guido per passione!

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