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FCA PSA: manca poco all’accordo definitivo

FCA e PSA
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Buone notizie sul fronte FCA PSA, da alcuni soprannominata la fusione del secolo, almeno per quanto riguarda il mondo delle quattro ruote. Come riporta questa mattina “La Repubblica“, i dipendenti dei due colossi, divisi ormai solo dalla catena alpina, hanno ricevuto una lettera dove viene comunicato che manca davvero poco alla firma del memorandum che darà avvio alla vera e propria fusione tra i due gruppi industriali.

In forma ufficiale nessuno conferma nè smentisce (chiedere a Gorlier, trinceratosi dietro un cauto “c’è ancora molto lavoro da fare” durante la visita del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte allo stabilimento di Melfi.

In realtà, un gruppo di manager, dice “La Repubblica” circa una cinquantina, sta lavorando alacremente per arrivare a definire i dettagli del progetto da sottoporre da una parte a John Elkann che, ricordiamo, diventerà presidente dopo la fusione, e dall’altra a Carlos Tavares, che diventerà CEO o direttore operativo di ciò che nascera dalla fusione.

Si lavora quindi con lo spirito d’ottimismo, ok, ma i tempi? Con i lanci annunciati di Fiat 500 elettrica e di altri modelli sul fronte PSA, prima che nasca la vera e propria società il cui nome potrebbe anche cambiare.

Sul fronte industriale, parlando del presente, ieri il premier Conte, presente a Melfi, ha rassicurato gli scettici durante l’assemblea degli industriali dell’automotive italiano riuniti dall’Anfia. Rassicurazioni anche sul fronte della famosa tassa sulle auto aziendali, tassa che dovrebbe essere rivista proprio per non bloccare stabilimenti come quelli di Cassino che producono Giulia e Stelvio, auto molto ambite tra le flotte aziendali.

Unica preoccupazione di Conte, già espressa nei confronti di John Elkann, quella di non compromettere l’occupazione italiana anche dopo che la fusione sarà completata.



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