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Ferrari LaFerrari: con questo colore il suo valore è curiosamente aumentato

laferrari vinaccia
Tempo di lettura: 2 minuti

Il 6 novembre verrà battuta l’asta per una Ferrari LaFerrari abbastanza particolare. Sì, parliamo del suo colore “vinaccia” che la rende praticamente unica al mondo. Unica tra gli altrettanto rari 499 esemplari costruiti dalla Casa di Maranello.

Una Ferrari LaFerrari potrà essere acquistata il prossimo 6 novembre, in quel di Londra. A venderla all’asta sarà RM Sotheby’s, collezionisti ed appassionati stanno già studiando la strategia giusta per accaparrarsela. RM Sotheby’s stima di venderla tra 2,2 e 2,5 milioni di sterline (2,6 e 3 milioni di euro), ma la cifra quasi certamente schizzerà più in alto. Ad esempio, quattro anni fa, l’esemplare “extra” numero 500, battuto all’asta durante le celebrazioni per i 70 anni della Casa, è stato venduto a 8,3 milioni di euro, soldi poi devoluti in beneficenza.

LaFerrari è vista da tutti come l’erede della gamma composta da F40, F50 ed Enzo, ed è stata svelata al Salone di Ginevra del 2013 come una delle Rosse più estreme di sempre.

laferrari vinaccia rm sotheby's

A rendere unica ed inusuale la vettura che verrà battuta all’asta è il colore. Non parliamo classico ed iconico Rosso Ferrari o dell’altrettanto affascinante Giallo Modena, bensì di una tinta vinaccia realizzata appositamente a Maranello per l’ex proprietario. La dotazione estetica comprende anche splitter, minigonne e diffusore in nero satinato abbinati a dei cerchi in lega grigi a cinque razze. Su esplicita richiesta del collezionista svizzero (che l’ha custodita gelosamente e maniacalmente negli ultimi anni) ci sono anche rivestimenti in pelle Chiodi di Garofano.

Nelle foto, il quadro strumenti recita un chilometraggio che dell’incredibile per l’hypercar in questione: in circa 5 anni, la LaFerrari ha percorso poco meno di 1.500 km.

Sotto al cofano è ubicato un 6.3 V12 derivato direttamente dalla FXX. Il propulsore a 12 cilindri sprigiona 800 CV ed è supportato da un motore elettrico sistemato sull’asse posteriore con la tecnologia KERS della Formula 1, toccando così i 963 CV e 900 Nm di coppia scatenando tutta la potenza sulle sole ruote posteriori attraverso una trasmissione automatica a doppia frizione a 7 rapporti.

In quanto alle prestazioni, parliamo di qualcosa come 372 km/h di velocità massima, 0-100 km/h in 2,4 secondi e 0-200 km/h in 7 secondi. Numeri che pongono il gioiello italiano allo stesso livello di Bugatti Chiron e Koenigsegg Regera.

Autore: Angelo Petrucci

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