domenica, 15 luglio 2018 - 21:27
Home / Notizie / Attualità / Ferrari Portofino conquista il “Red Dot: Best of the Best”
Ferrari Portofino

Ferrari Portofino conquista il “Red Dot: Best of the Best”

Tempo di lettura: 2 minuti.

La più bella del reame è proprio lei, la Ferrari Portofino, ultima GT uscita dalla linea di produzione di Maranello. Con lei ai premi Red Dot sono state premiate anche la 812 Superfast e la FXX K Evo.

Nella classifica “Red Dot: Best of the Best” la Ferrari Portofino è arrivata quindi davanti a tutte le concorrenti in una sorta di concorso di bellezza che ha premiato lo stile dell’ultima nata della famiglia Gran Turismo. E’ il quarto anno consecutivo in cui il Cavallino Rampante si aggiudica l’ambito riconoscimento.

A convincere la giuria il suo stile ma non solo, infatti sono stati decisive le sue caratteristiche da convertibile con il tetto rigido retrattile, il baule capiente e l’abitabilità tipica di una vettura sì potente, con il suo V8 da 600 CV, ma pensata per offrire il massimo sulle lunghe percorrenze.

Questa la motivazione ufficiale della giuria internazionale: “Oltre a mettere in luce un notevole progresso evolutivo, la Ferrari Portofino riesce ad affascinare grazie a un linguaggio stilistico entusiasmante. Si presenta come una seducente dichiarazione scultorea. L’integrazione del tetto rigido retrattile si è dimostrata una soluzione ottimale. L’eleganza è ulteriormente sottolineata dall’assoluta qualità sia dei materiali sia della realizzazione. La Ferrari Portofino è la perfetta incarnazione di nuovi approcci rivolti al futuro”.

Come dicevamo altri due premi Red Dot sono stati assegnati alla 812 Superfast, la più potente vettura ora in gamma con i suoi 800 CV che ha ridefinito il codice di lettura delle proporzioni delle V12 anteriori Ferrari senza alternarne le dimensioni e l’abitabilità interna. La sua silhouette con coda sostenuta, le linee picchiate e i prominenti muscoli sulle ruote le conferiscono un senso di potenza e aggressività mai eccessivo.

Infine la FXX K Evo, questa sì decisamente estrema e fuori dagli schemi anche perché è omologata solo per la pista. Ultima di una serie di prototipi lanciati con il programma XX, rivolto ai clienti del Cavallino desiderosi di scendere sulle piste di tutto il mondo con la preziosa consulenza degli uomini in rosso, la Evo ha introdotto uno studio aerodinamico decisamente più avanzato della “semplice” FXX K, diventando punto di riferimento per quanto riguarda questa sotto-categoria di hypercar destinate all’uso pista.

 

Autore: Tommaso Corona

Potrebbe interessarti

Incidente di Paolo Andreucci

Incidente di Paolo Andreucci: il 10 volte campione italiano rally grave in ospedale

Tempo di lettura: 1 minuto. Incidente di Paolo Andreucci nell’entroterra di Sanremo durante un test dei nuovi pneumatici Pirelli per …

something