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Ferrari Purosangue, è giusto chiamarlo SUV? Perchè sì e perchè no

Tempo di lettura: 3 minuti

Ferrari Purosangue è finalmente tra noi. Ci sono voluti anni per vederla, abituiamoci a chiamarla al femminile, nella forma definitiva e sembra passato un secolo da quando, durante la sua ultima apparizione pubblica nel giugno 2018, Sergio Marchionne ne parlò come prossima all’arrivo. Certo, c’è stata una pandemia che ha rallentato i piani, ma ciò di cui vogliamo discutere ora in merito a Purosangue riguarda un’altra questione. Ferrari Purosangue è veramente un SUV, o FUV (Ferrari Utility Vehicle) come qualcuno ha voluto gentilmente definirlo già in tempi non sospetti? Cerchiamo di capire perchè sì e perchè no.

La questione è semplice, Ferrari stessa punta sulla distinzione rispetto a SUV che andranno a concorrere direttamente con Purosangue nel mercato del lusso affermando che…”Purosangue è una sports car vitaminizzata”. L’A.D. Benedetto Vigna, nel presentarla alla stampa, l’ha voluta inquadrare con tre parole altrettanto d’impatto, e mai ha pronunciato la parola SUV: “Come nessun altra”.

Insomma, vuoi per elevarsi a un ruolo che da sempre le compete, Ferrari ha capito che con Purosangue si apre un nuovo capitolo che non è e non sarà paragonabile a ciò che, senza andar lontano, Urus ha significato per Automobili Lamborghini. Insomma, non sarà una macchina di volumi, anzi, sarà la “vitaminizzata” dedicata ai clienti che hanno già una storia in essere con la gamma di Maranello. Una vettura esclusiva, perchè tale deve essere per poter uscire da ogni categorizzazione. Ora, siccome noi vogliamo fare il nostro mestiere, cerchiamo di capire perchè non è sbagliato definire SUV Ferrari Purosangue e, perchè, questa definizione può starle stretta.

Ferrari Purosangue è un SUV? Perchè sì e perchè no

Partiamo dal perchè sì, vista l’attesa che si è creata a livello mondiale di fronte all’arrivo ormai annunciato da parecchio tempo del primo SUV della Ferrari. Sembra banale definirlo così, ma c’è un motivo che va oltre la pancia dell’appassionato comune e del suo stimabile parere. Partiamo dal lato tecnico: la trazione integrale con scheme transaxle. Basterebbe questo accenno, senza dimenarci nei dettagli per dire sì, Ferrari Purosangue è un SUV al 100%. Non che siano mancate Ferrari con la trazione integrale nel passato, anzi, certo è che nella mera definizione in termini automobilistici una vettura alta da terra 1,58 metri, appena un centimetro in meno di una Fiat 500X, non può essere chiamata una sportiva secondo la definizione che tutti conosciamo.

Ferrari vitaminizzata, game changer è stato detto in fase di presentazione. Leggiamola come vogliamo, certo è che volendo eludere la strategia adottata da Ferrari per il lancio ci sentiamo di sostenere che sì, Ferrari Purosangue è un SUV. Ah, se non lo avete ancora fatto, vi conviene cliccare sul link qualche riga più su e osservare con attenzione il volume posteriore. A noi pare proprio un SUV, a voi no?

Veniamo, invece, al motivo che ci spinge ad affermare che Ferrari Purosangue non è un SUV. Certo, è alto 1,58 metri, ma non si può parlare di offroad estremo nella stessa frase dove compare la Ferrari Purosangue. Qui siamo al limite, nel senso che oggi la maggior parte dei proprietari di SUV, nonostante la trazione integrale proposta dai vari costruttori, mai si sognerebbero di avventurarsi su un percorso particolarmente infido. Strade bianche sì, lo dimostra il video girato da Ferrari tra i colli toscani, dove Purosangue si muove agevolmente su un percorso lievimente sterrato. Mai potremmo immaginare una Ferrari così come le conoscevamo, impegnata su un percorso sterrato. Se Ferrari ha deciso di mostrare le sue abilità dove l’asfalto non esiste, ricordatevi sempre che nulla a livello di marketing avviene per caso. Fermiamoci però qui, prima che qualcuno pensi di portare Purosangue a guadare o su per un percorso realmente sterrato.

L’apertura controvento delle portiere posteriori è uno degli aspetti più curiosi di Ferrari Purosangue

Osservando poi l’estetica della vettura, tolte le avveniristiche nuove portiere posteriori che si aprono controvento (per un debutto così importante su una Ferrari, l’effetto wow è garantito), c’è chi la vede come un mix tra la FF e la Roma, specie per quanto riguarda il muso. FF ci ricorda i tempi della V12 con trazione integrale permanente prodotta dal 2011 al 2016, specie nel volume posteriore. Forse anche per questo motivo Ferrari Purosangue è giusto definirla come connubio dello stile di più Ferrari “vitaminizzate”, termine che preferiamo circondare dalle virgolette, nel senso che a questo mix di stili è corrisposto un assetto leggermente più alto del solito ma comunque sufficiente a tenere la vettura vicina al terreno. Ricordiamo, infine, le note origini di Urus, nato da una costola di Audi Q8. Qui no, Ferrari ha creato una piattaforma ad hoc e anche questo significa distinguersi nel poterla definire tutto meno che un SUV.

Se avete letto con interesse queste righe, avrete forse colto due parole che più si addicono a Ferrari Purosangue. Game Changer, questa è Purosangue. SUV o meno, la rivoluzione è iniziata.

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