martedì, 21 Maggio 2019 - 14:30
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Lancia Stratos

Alla FIA Hall of Fame la Lancia Stratos la più bella del reame

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Passano gli anni ma il suo fascino rimane indelebile, incapace di farsi abbattere dal tempo che scorre. La Lancia Stratos continua a farsi ammirare e far parlare di sé, in questo caso per essere stata la protagonista della serata in occasione dell’apertura del FIA Hall of Fame, dedicata a 17 campioni del mondo rally, presso il quartier generale della FIA a Parigi.

All’evento non sono mancati nomi legati indissolubilmente al passato di Lancia nelle competizioni. C’era Miki Biasion, uomo simbolo del motorsport italiano e c’era lei, la Stratos Gr.4 in livrea Alitalia del 1974. Contraddistinta dall’iconica livrea bianco-rosso-verde, l’esemplare fa parte della preziosa collezione di FCA Heritage, il dipartimento del Gruppo dedicato alla tutela e alla promozione del patrimonio storico dei marchi Alfa Romeo, Fiat, Lancia e Abarth.

Stratos fu sinonimo di dominio assoluto nei rally fino a metà degli anni 70. All’epoca il direttore sportivo Cesare Fiorio sfruttò tutte le possibilità del regolamento per creare -sotto il suo coordinamento –  la prima auto costruita con il  solo ed unico scopo di vincere i rally. La coupé due posti è caratterizzata dall’iconica linea cuneiforme, opera di Marcello Gandini per la carrozzeria Bertone (al Mauto di Torino è in corso la mostra dedicata al celebre car designer),  ed è spinta da un sei cilindri da 2,4 litri di provenienza Ferrari,  situato alle spalle di pilota e copilota allo scopo di ottimizzare il peso. 

Prodotta nella versione ufficiale da corsa (con testata prima a 12, poi a 24 valvole per una potenza massima di 300 CV) in 26 esemplari su un totale di circa 500, la Stratos conquistò un numero straordinario di vittorie, tanto da essere definita l’”arma assoluta” dei rally.

Lancia stratos

Nel suo palmares tre rally di Monte Carlo consecutivi e altrettanti titoli nel campionato mondiale costruttori (dal 1974 al 1976) e nell’europeo piloti, oltre alla vittoria (nel 1977, con Sandro Munari) della Coppa Mondiale FIA piloti rally. 

Autore: Tommaso Corona

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