Fiat E-Ulysse
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Fiat E-Ulysse: prezzo, dimensioni, interni, prova in anteprima

Tempo di lettura: 5 minuti

Ve la ricordate la Fiat Ulysse? I meno giovani forse no, ma chi è nato dagli anni ’80 in giù non può non ricordare il monovolume della Casa torinese, prodotto dal 1994 al 2010 in due generazioni. Era il tempo dei monovolume per famiglie, e l’accordo già esistente tra FCA e PSA sui veicoli commerciali e minivan ben prima che si iniziasse neanche lontanamente a parlare di Stellantis permise a Fiat di uscire sul mercato con un veicolo rimasto nell’immaginario collettivo come sinonimo di spaziosità e lunghi viaggi. Oggi, con Stellantis ormai lanciata e con l’elettrico che predomina i piani delle Case, Ulysse torna accompagnato da quella E che, ormai, abbiamo imparato a conoscere come sigla di elettrico.

Una joint venture tra italiani e francesi che non si è mai fermata, tanto che E-Ulysse viene prodotto in Francia in quello che è noto come lo stabilimento di Sevel 2, a differenziarlo dalla famosa Sevel. Vero, la silhouette di Fiat E-Ulysse lo rende facilmente confondibile con veicoli come la Citroen E-Spacetourer, la Peugeot E-Traveller e, non ultima, la Opel E-Zafira Life. Zafira, anche in questo caso a riprendere il nome di un monovolume in passato tra le fila del costruttore tedesco. Monovolume che hanno fatto la recente storia dei rispettivi brand, rispolverati per diventare minivan e non farsi inghiottire dai SUV.

Insomma, ecco il prezzo, le dimensioni, gli interni ampiamente configurabili e la nostra prova in anteprima della Fiat E-Ulysse, secondo veicolo a batterie con il Marchio Fiat dopo la 500 elettrica che ha aperto le danze

Prezzo Fiat E-Ulysse: due le versioni in gamma

Due i prezzi di Fiat E-Ulysse oggi in commercio. La cavalleria è la stessa, 136 CV per la precisione, così come uguale è l’autonomia. A cambiare è ovviamente l’allestimento, Ulysse e Lounge, con prezzi a partire da 59.500 euro e 66.500 euro. L’arrivo nelle concessionarie Fiat è previsto per il mese di maggio, da capire quali promozioni il costruttore torinese vorrà riservare al suo secondo veicolo elettrico, il secondo di una lista che via via si arricchirà visti i già annunciati piani di elettrificazione del brand.

Niente incentivi statali visti i prezzi di Fiat E-Ulysse superiori ai 35.000 euro senza IVA, soglia limite che il governo ha imposto come prima condizione per accedere ai bonus riservati alle auto elettriche. A livello di dotazioni, Fiat E-Ulysse è dotato, di serie, della radio con schermo 7″ già abilitata per il mirroring via cavo, 1 porta USB, 3 prese 12V, sistema fast charge 100 kW, cavo di ricarica Mode 3 e Mode 2, sensori di parcheggio posteriori, sedili scorrevoli con pavimento in moquette e tappetini, configurazione 8 posti, clima automatico 3 zone, Visibility Pack, specchietto per area passeggeri, tavolino ripiegabile prima fila, tendine parasole su seconda fila, cappelliera e rete ferma bagagli, cerchi in lega da 17″.

Fiat E-Ulysse Lounge, aggiunge navigatore, Head-up display, sensori di parcheggio con retrocamera, configurazione sedili 2+2+3 con tavola, porte laterali con apertura automatica con movimento del piede, portellone con lunotto apribile, rifiniture in pelle, sedili anteriori elettrici, massaggianti e riscaldabili, clima 3 zone, finestrini posteriori extra oscurati, fari allo xeno, tetto panoramico in vetro con illuminazione d’ambiente e fedina.

Infine, non cambia nulla nell’offerta vernici tra E-Ulysse ed E-Ulysse Lounge: la Bianco Gelato pastello è proposta di serie, costano 750 euro le metallizzate Grigio Colosseo, Bronzo Magnetico, Nero Cinema e Grigio Maestro.

Dimensioni Fiat E-Ulysse: in Italia solo il passo lungo

Per offrire la massima spaziosità, le dimensioni di Fiat E-Ulysse godono della versione passo lungo con sbalzo posteriore esteso, a favore del bagagliaio. Nel dettaglio, Fiat E-Ulysse è lungo 5,3 metri, mentre le rivali nonché gemelle diverse Citroen e-Spacetourer, Opel Zafira e-Life e Peugeot e-Traveller vengono proposte anche nelle versioni S (4,6 metri) e M (4,95 metri). Per E-Ulysse, potendo godere della versione più lunga disponibile tra le tre offerte da questa piattaforma, significa avere sette posti garantiti, 16 configurazioni disponibili, tra cui l’ideale “salotto” con le due file di sedili rivolte una contro l’altra, l’ideale per meeting di lavoro nel tragitto abituale tra hotel e aeroporto, giusto per citare un possibile impiego del veicolo nel senso pratico.

Gli interni di Fiat E-Ulysse in configurazione salotto

Fiat E-Ulysse è disponibile anche nella versione 8 posti: qui le configurazioni diventano 12. Il tavolino che vedete nella foto sopra si può ripiegare, scomparendo tra la seconda e la terza fila, mentre ogni sedile si può anche rimuovere o far scorrere grazie alle utili guide sulle quali sono montati. Lo sbalzo posteriore particolarmente pronunciato, da cui il passo lungo, ha permesso di mantenere un bagagliaio di tutto rispetto: le dimensioni di Fiat E-Ulysse, infatti, permettono di godere di 1.500 litri di capacità massima. Volendo, riposizionando o eliminando i sedili, si possono anche caricare oggetti lunghi fino a 3,5 metri, pensiamo al paio di sci o alla tavola da surf.

Alla guida di Fiat E-Ulysse: l’autonomia promessa è realistica, in città e dintorni ci si muove bene

Abbiamo provato Fiat E-Ulysse tra Torino Lingotto, proprio nella storica sede Fiat dove nasceva e veniva collaudata la prima 500, e la magnifica palazzina di Caccia di Stupinigi, a sud di Torino, nel passato residenza di “svago” dei reali sabaudi. Un tratto, anche in termini chilometrici, ideale per misurare la reale praticità di questo veicolo che, a differenza di Scudo ed E-Scudo, non nasce per ospitare la doppia alimentazione Diesel/elettrico. Nuovo Scudo è la versione commerciale di E-Ulysse, e nasce con altri scopi. E-Ulysse, invece, essendo elettrico può girare liberamente anche nelle zone ZTL, pensiamo alle catene di alberghi più esclusive con edifici nei centri storici. Anche i parcheggi sotterannei non sono un problema, grazie all’altezza contenuta in 1,9 metri.

Il quadro strumenti di Fiat E-Ulysse: l’autonomia residua è sempre ben segnalata nella parte bassa dello schermo nel quadro

Tornando alla guida, il motore da 136 CV appare ben proporzionato alla massa della vettura, ma ciò che stupisce è la reale autonomia. 330 km il dichiarato, 328 km il dato letto appena partiti, a batteria pienamente carica. In città, per altro, si può sfruttare la modalità B di recupero energetico riducendo ancor di più il dispendio di energia. L’effetto “one pedal” non è dei più vigorosi, vista anche la mole della vettura, mentre la coppia è di 260 Nm per muoversi con disinvoltura ai semafori e la velocità massima è contenuta in 130 km/h.

Molto buono il comportamento dinamico, con un assetto molto neutro dei movimenti di cassa dato dalla presenza del baricentro basso e dalla buona regolazione del reparto molle/sospensioni. Il comfort acustico rende la guida molto piacevole, tanto che anche il traffico congestionato non è più fonte di grande stress non dovendo più agire sul cambio. Fiat E-Ulysse fa tutto da solo, o quasi: la sua buona autonomia, con batteria da 75 kWh, deve comunque fare i conti con la ricarica. Nella fattispecie, si può ricaricare fino a 11 kW in alternata (con il cavo trifase Mode 3) o fino a 100 kW in corrente continua: in questo caso, 45 minuti servono per caricare la batteria dal 10 all’80%.

Infine, capitolo di merito sul fronte ADAS. Fiat E-Ulysse si dimostra sicuro e al passo con i tempi grazie a sistemi quali il Traffic Sign Recognition (riconosce i segnali stradali avvisando il conducente dei limiti per ogni tratto di strada), Lane Departure Warning (avvisa se si supera la linea di corsia) e Side Blind-Spot Alert (avviso visivo nello specchietto per monitorare l’angolo cieco). A ciò si aggiunge il Pack Safety gratuito (Forward Collision Warning e Active Safety Brake). Per le manovre, telecamera e sensori anteriori sono assenti dalla versione base e in optional (250 euro) su Lounge. Al contrario, telecamera e sensori solo posteriori sono optional su E-Ulysse (760 euro) e di serie su Lounge.

Nuovo è il Grip Control: permette di avanzare su fondi viscosi diventando un pratico alleato anche in condizione di forte pioggia. In pratica, regola l’erogazione della coppia che su un veicolo elettrico è sempre più “bruciante” rispetto a un omologo endotermico.

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