giovedì, 18 ottobre 2018 - 3:39
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Goodwood Festival of Speed: tra sogno e realtà

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Si è appena conclusa l’edizione 2016 del Festival Of Speed, uno degli eventi motoristici più importanti al mondo e, come chi di voi ci segue sul nostro profilo Twitter avrà notato, noi c’eravamo.

Si svolge tutto l’ultimo week end di giugno, nell’enorme tenuta di Lord March, circa 35 km a sud di Londra, a Goodwood appunto. In questi quattro giorni la tranquilla e bucolica campagna inglese fatta di erba sempre perfetta, cinguettio di uccellini e passeggiate a cavallo, si trasforma nel tempio dei motori, a due e soprattutto quattro ruote.

Ogni anno un tema e un’opera d’arte riguardante motori posizionata davanti alla Goodwood House di Lord March, accolgono i visitatori.

Per questa edizione il tema era “L’infinta ricerca della potenza” e la scultura era dedicata al centesimo anniversario BMW, con tre vetture storiche della casa dell’elica che sembravano prendere il volo nel grigio cielo inglese: la 328 MilleMiglia Roadster del 1938, la BMW BT52 Formula 1, campione del mondo nel 1983 con Nelson Piquet e la Bmw V12 LMS vincitrice della 24h di Le Mans nel 1999.

E poi, tra una palla di fieno e l’altra a delimitare la famosa Hill Climb, c’erano gli stand delle case automobilistiche, anzi dei veri e propri padiglioni dove si potevano vedere le ultime novità esposte, salirvi e fare alcune driving experience, da passeggeri. Oppure tuffarsi nel vuoto dal quarto piano dello stand Ford atterrando su un gigantesco materasso gonfiabile con accanto la Ford GT LMS, tornare bambini con una visita allo stand Honda che riproduceva un Garage Micro Machines con macchinine e strade a grandezza naturale, fare un giro su una ruota panoramica, darsi al drift con la Jaguar F-Type S o ascoltare musica ad un volume altissimo nella Mazda Arena, mentre la famiglia si godeva un pic-nic nell’immenso parco di Goodwood.

Infine, l’essenza dell’evento. L’Hill climb. La celebre salita di 1.7 miglia che dalla pianura della tenuta si arrampica fino alla cima della collina. Una corsa in cui non contano il tempo che ci si mette a tagliare il traguardo, ma l’auto che sfreccia e il pilota che vi si trova dietro il volante.

Ciò che rende Goodwood speciale, oltre a tutto il resto, è proprio questo. Riunire in unico evento tante auto. Migliaia di cavalli, di hypercar nuovissime, come la Bugatti Chiron, che ha debuttato su strada proprio al FOS, insieme alle nostre Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio, 124 Abarth, piuttosto che l’Aston Martin Vulcan, l’anteprima mondiale della Mercedes-Benz AMG GT R, la one-off Ferrari 488 Speciale MM, o LaFerrari FXX, solo per citarne alcune.

Tutte visibili e tastabili anche negli interni, tutte assieme nei paddock in attesa di correre, guidate da piloti di Formula 1, ad esempio Nico Rosberg, o da attori del calibro di Keanu Reeves o Patrick Dempsey, o da personalità del jet-set come Lapo Elkann, piuttosto che Valentino Rossi e Giacomo Agostini, che passeggiavano nel parco come semplici spettatori.

Il tutto diviso in categorie che oltre alle supercar, vedevano auto storiche da Formula 1, piuttosto che drag race americane o auto da rally con un percorso apposito nella foresta.

Come dice il nome, non un semplice Salone, ma una festa, tra sogno e realtà. Un evento da segnare sul calendario.

Autore: Luca Berera

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